Bando toscano per i tirocini professionali

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giovaniSi possono presentare le domande per l’erogazione del contributo regionale per i tirocini attivati per le professioni ordinistiche, da un Collegio o un’associazione professionale

Il bando rientra nell’ambito del progetto Giovani sì ed è stato pubblicato ad agosto sul BURT. Si intitola “Praticanti retribuiti” ed è conseguente ai vari accordi firmati ultimamente dalla Regione Toscana con Ordini, Collegi ed altre Associazioni professionali.

I tirocini retribuiti possono essere sia quelli obbligatori sia quelli non obbligatori. La Regione ha infatti reso possibile l’attivazione di tirocini retribuiti anche se semplicemente a completamento di percorsi di studio. Sono stati firmati diversi accordi al riguardo: innanzitutto è stata resa obbligatoria la retribuzione dei tirocini non curriculari e di quelli finalizzati alla pratica professionale, poi – con la Legge Regionale 3/2012 – la Regione ha stabilito in almeno 500 euro mensili la retribuzione lorda per i tirocini non curriculari.

Sono praticantati obbligatori quelli che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio. In questo caso la Regione si impegna a dare un contributo dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi.
Non sono obbligatori invece i tirocini, anche se comunque finalizzati all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse in entrambi i casi, salvo che il contributo nel secondo caso può partire dal primo mese di tirocinio fino ad una durata massima di 12 mesi.

L’assessore alle attività produttive, credito e lavoro, Gianfranco Simoncini, spiega: “la Regione fa la sua parte mettendo a disposizione un contributo pari a 300 euro mensili a studi professionali o enti che attivano tirocini per almeno 500 euro mensili lordi a favore di giovani fino a 32 anni non compiuti. Il contributo è invece di 500 euro mensili per i soggetti disabili e svantaggiati”.

Il bando – che alleghiamo all’articolo – riapre la possibilità di accedere a questa misura anche per chi aveva già presentato domanda in precedenza (alcune erano rimaste ferme ma ora le si possono ripresentare). “È importante” dice ancora l’assessore Simoncini “aver riaperto la possibilità di accedere a questa misura perchè, grazie alla collaborazione del mondo accademico e degli ordini professionali, consente di ampliare lo strumento dei tirocini, rendendoli sempre più aderenti alle loro finalità formative e all’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del lavoro”.

Da quando la misura è stata attivata per la prima volta, a febbraio 2013, e fino a maggio 2014 sono state 539 le pratiche avviate per altrettanti giovani tirocinanti
Per richiedere il contributo si devono seguire le istruzioni contenute nel bando o sul sito dedicato, alla pagina giovanisi.it/2014/08/29/praticanti-retribuiti. (D.M.)

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