Il fondo di rotazione a sostegno delle imprese agricole friulane

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fondo-rotazioneDi Daniela Auciello

Mediocredito e Friuli Venezia Giulia hanno siglato il 3 settembre a Udine l’accordo per agevolare le imprese rurali nella crescita e nella produzione agroalimentare. Attraverso il Fondo di rotazione il mondo dell’agricoltura friulano potrà usufruire di una dotazione complessiva di 160 milioni di Euro. “Istituito ai tempi dell’avvio della ricostruzione dal terremoto del Friuli, il Fondo”, ha spiegato Sergio Bolzonello, Vicepresidente della Regione, “si attiva tramite convenzioni, che vengono siglate tra l’Amministrazione regionale e le banche. Questa” ha aggiunto “è la prima occasione nella quale Mediocredito si affianca al sistema bancario regionale in un settore diverso da quello industriale”. Il Fondo di rotazione permetterà agli agricoltori, ai giovani in primis, di accedere rapidamente agli interventi creditizi, necessari proprio a seguito delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’estate trascorsa, soprattutto nell’ambito delle frutticolture, in particolare quelle della vite. 
 
Gli interventi del Fondo di rotazione riguarderanno i seguenti ambiti:
1. La produzione primaria. Ogni azienda potrà usufruire di finanziamenti agevolati, fino ad un massimo di 200/300mila Euro per le spese di costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e miglioramenti fondiari; acquisto o leasing con patto di acquisto di nuove macchine o attrezzature, comprese le dotazioni informatiche e i software accessori. 
2. La trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. L’importo massimo dell’aiuto corrisponderà a 500mila Euro. Le tipologie di spesa riguarderanno: la realizzazione di un nuovo stabilimento; l’espansione e/o il miglioramento della produttività di uno stabilimento esistente; la diversificazione della produzione di uno stabilimento; la diversificazione della produzione esistente mediante prodotti aggiuntivi o modificazione significativa del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
3. La trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca. Saranno ammesse le spese di costruzione, ampliamento e ammodernamento di impianti di produzione di acquacoltura, oltre che di costruzione di impianti e immobili e l’acquisto di nuove attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. L’importo massimo finanziabile è di 1 milione di Euro. 
 
Non esiste un termine per la presentazione delle domande, che sono a sportello, presso gli Uffici regionali e le Banche convenzionate prescelte. Generalmente le erogazioni saranno somministrate in due tranche di cui la prima non inferiore al 50% e non superiore all’80% e la seconda ad avvenuta ed accertata esecuzione degli investimenti, che dovranno concludersi nell’arco di dieci anni.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito della Regione all’indirizzo: regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/FOGLIA1/
 
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