Piano Made in Italy 2015 del MISE

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decretoCon il Decreto “Sblocca Italia” il 29 agosto è stato anche approvato, poiché al suo interno, il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti, ribattezzato lo “Sblocca Export”

È considerato dal Ministero dello Sviluppo Economico il piano più rilevante mai adottato da un governo italiano per sostenere le proprie imprese favorendone l’internazionalizzazione.

In un momento in cui l’esportazione rappresenta uno stimolo importante per risollevare l’economia nazionale ed accrescere il PIL, il Piano è stato varato dal MISE con i seguenti obiettivi:

  • ampliare di almeno 20.000 unità il numero delle imprese esportatrici, in particolare piccole e medie;
  • espandere le quote italiane del commercio internazionale (obiettivo: +50 miliardi);
  • valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo;
  • attrarre gli investimenti esteri in Italia (obiettivo: +20 miliardi l’anno).

Il pacchetto ribattezzato “sblocca export” prevede dunque interventi mirati per la diffusione e la promozione della produzione italiana in campo industriale e agro-alimentare. Lo si è legato agli incentivi all’innovazione per le imprese coinvolte, come, ad esempio, l’assunzione di export manager (esperti di processi di internazionalizzazione).
Per le produzioni agroalimentari Made in Italy, anche in vista di Expo Milano 2015, si realizzerà un segno distintivo unico e si potenzieranno gli strumenti di contrasto all’Italian Sounding nel mondo (letteralmente: “che sembra italiano”) ovvero del fenomeno illegale della falsificazione eno-grastronomica che vede un’etichetta e un nome simile all’originale italiano per un prodotto sempre simile (ad esempio il parmigiano in Brasile ha un suo prodotto affine chiamato Parmesao, in Cina Parmeson, in USA Parmesan).

Contemporaneamente, si dà una mano alle aziende nostrane per quanto riguarda la competitività internazionale, creando piattaforme logistico-distributive all’estero, rafforzando gli accordi con le reti di distribuzione, valorizzando e tutelando le certificazioni di qualità e di origine dei prodotti.

Per quanto concerne l’altra faccia della medaglia, ovvero l’attrazione degli investimenti esteri, il Piano prevede la promozione delle opportunità presenti in Italia, l’assistenza tecnica agli operatori esteri e di tutto quanto possa facilitare l’investimento da parte dell’operatore estero nel territorio nazionale.

Il Piano verrà realizzato dall’Agenzia ICE in collaborazione con le associazioni di categoria. Le diverse azioni per realizzarlo sono, in sintesi, le seguenti:

  • formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare piccole e medie;
  • promozione delle maggiori fiere italiane di livello internazionale;
  • valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero di marchi e certificazioni di qualità;
  • sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei mercati esteri, anche attraverso accordi con le reti di distribuzione e promozioni innovative;
  • segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, a partire da Expo 2015;
  • campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding;
  • sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese;
  • erogazione di contributi a fondo perduto (voucher) alle piccole e medie imprese per rafforzarne le competenze tramite l’adozione di export manager;
  • promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

La presentazione del piano, con informazioni più approfondite, è allegata all’articolo. Per realizzarlo, il Governo ha stanziato risorse aggiuntive provenienti dallo stesso MISE pari a:
– 130 milioni di euro, per il 2015;
– 50 milioni di euro, per il 2016;
– 40 milioni di euro, per il 2017.
Inoltre – solo per il settore agroalimentare – il Ministero delle Politiche Agricole ha aggiunto 22 milioni di euro per il 2015 e altrettanti per il 2016.
Il Piano verrà monitorato e ciascun anno verrà stilata una relazione sul suo stato di attuazione e sui risultati raggiunti.

Secondo il MISE, il Piano, “in un momento in l’export rappresenta per la nostra economia la leva più importante e dinamica per la crescita del PIL, consente finalmente all’Italia di essere al passo con i maggiori Paesi europei”. (D.M.)

pdf Scarica il Piano Made in Italy 2015