Salone nazionale imprenditoria femminile e giovanile

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saloneA Torino, il 1° e il 2 ottobre, torna la manifestazione organizzata da GammaDonna con il sostegno del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Torino e il patrocinio del MISE. Il tema di quest’anno: Le nuove tendenze imprenditoriali che cambiano l’Italia

Nato nel 2004, il Salone Nazionale GammaDonna, nell’arco degli anni si è affermato come la principale manifestazione nazionale sui temi dell’imprenditoria femminile e giovanile innovativa, in trasformazione, ottenendo anche quest’anno – per la quarta edizione consecutiva – una speciale medaglia di riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ricevendo il sostegno – fin dalla sua nascita – della Regione Piemonte, del Comune e della Provincia di Torino nonché dei principali Ministeri.

Cuore dell’evento, per questa sua VI edizione, sono le testimonianze degli interpreti del cambiamento e i LAB tematici a cui interverranno i protagonisti dell’economia creativa. Quest’anno infatti si affronterà il tema del cambiamento, come si evince dallo stesso titolo dell’edizione 2014: “Come sta cambiando l’Italia? I modelli imprenditoriali emergenti”.
“Ci sono le idee, c’è la creatività e la voglia di reagire” spiega il presidente dell’Associazione organizzatrice dell’evento, Mario Parenti, “ma è necessario lavorare in squadra, attivare business condivisi per creare una rete di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali”.
Secondo il presidente di GammaDonna “REinventarsi individualmente non basta. Il talento individuale se non viene messo in rete non genera cambiamento e non produce sviluppo. Perché il cambiamento sia reale è necessario ‘fare sistema’”.
E proprio per questo la manifestazione punterà sui nuovi modi di pensare e fare l’impresa, che hanno tratto proprio dalla crisi economica la loro ispirazione, come l’economia della condivisione e l’artigianato digitale.

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Il bisogno di condividere le proprie esperienze professionali e le proprie idee innovative è emerso anche da un sondaggio che l’Osservatorio GammaDonna ha realizzato, dal quale è risultato un fermento e una trasformazione economica che partono da realtà piccole, i cui soggetti protagonisti però sono ancora isolati tra loro e poco conosciuti.
Il Salone di quest’anno rappresenta proprio l’occasione per farli incontrare, come conferma Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino: “Grazie al nostro Settore Nuove Imprese, siamo frequentemente a contatto con la creatività e l’entusiasmo di aspiranti imprenditori, spesso giovani e donne, che desiderano mettere in pratica nuovi modelli di business: il nostro quotidiano lavoro consiste proprio nell’indirizzarli e nell’aiutarli a mettere in pratica le buone idee. Ben vengano poi occasioni come questo Salone, per dare visibilità e contatti alle esperienze più significative, perché il nostro territorio, che già ospita l’8% delle imprese femminili italiane e il 12% di quelle giovanili, continui a rappresentare un laboratorio di idee di successo”.

Parole condivise anche dal Comitato dell’Imprenditoria Femminile della Camera di commercio, che – come sottolinea la presidente Silvana Neri – anche quest’anno è presente al Salone GammaDonna, poiché da sempre promuove l’imprenditorialità, specie in ambito femminile e giovanile, ritenendo innovazione, sostenibilità e condivisione temi da approfondire alla luce dei modelli di business emergenti.

L’appuntamento dei primi due giorni di ottobre rappresenta solo la prima occasione per discutere di questi temi:

  • Sharing Economy, la condivisione come fattore di sviluppo economico. 
  • Social Innovation: innovazione sociale e sostenibilità ambientale come motore d’impresa e di creazione di valore.
  • Economia Digitale: il digitale e le nuove tecniche di produzione e vendita
  • Finanziamenti innovativi: investimenti, know-how e network

La manifestazione si terrà in due location diverse: il 1° ottobre presso il Teatro Regio (in serata) e il 2 ottobre presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino.
La sera del 1° ottobre si terrà un Atélier creativo imperniato sulla metafora musicale che anticiperà i temi portanti del Salone; il 2 ottobre si aprirà il Salone vero e proprio: una intensa giornata di laboratori, workshop e tavole rotonde con la partecipazione dei protagonisti dell’economia creativa. Verranno presentate le testimonianze dei casi innovativi raccolti in tutta Italia e sarà fondamentale proprio il contributo di esperienze, quesiti e proposte degli stessi partecipanti.

Il Salone Nazionale è diretto a imprenditrici ed imprenditori, manager e professionisti, giovani, associazioni, enti ed istituzioni.
Patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino e da Unioncamere, la manifestazione ha come sponsor strategico la Società Reale Mutua di Assicurazioni e il contributo di Synergie e Studio Torta.

L’imprenditorialità femminile al I semestre 2014

Secondo i dati InfoCamere elaborati dalla Camera di Commercio di Torino, nel primo semestre del 2013 le imprese femminili registrate in Italia erano 1.294.880, circa il 21,4% del totale. Nel 12,9% dei casi si tratta di attività giovanili (al di sotto dei 35 anni), e nel 9,1% di aziende straniere. Con 98.602 imprese femminili, il Piemonte rappresenta il 7,6% del dato sull’intero Paese, mentre le relative attività giovanili e straniere costituiscono rispettivamente il 11,8% e 8,5%.
A livello nazionale i settori maggiormente coinvolti nel fenomeno riguardano il commercio (il 28,7%; -9,4% rispetto al medesimo periodo nel 2013), i servizi alle imprese (il 15,5%; -13,7%), e l’agricoltura (17,1%; -4,6%). Anche gli altri manifestano una riduzione della consistenza delle imprese femminili, ad eccezione del comparto dei servizi pubblici, sociali e personali, che manifesta una modesta crescita (+0,8% nei confronti dei primi sei mesi dell’anno precedente). In generale in Italia nel primo semestre 2014 il numero di imprese femminili diminuisce, rispetto allo stesso periodo del 2013, del 9,4%; in Piemonte e nella provincia subalpina, che conta 49.293 attività femminili (il 50% del totale regionale), si evidenziano delle riduzioni lievemente più elevate (rispettivamente -10,9% e -11,9%), mentre per entrambi nei diversi settori si registrano grossomodo gli stessi trend avvertiti per l’intero Paese.

Il progetto di GammaDonna

GammaDonna ha avviato un progetto biennale per conoscere da vicino i protagonisti del cambiamento e mettere in luce le tendenze innovative su cui il Paese dovrà concentrare interventi e strumenti di sostegno. Il progetto vede nella 6° edizione del Salone Nazionale il primo importante momento di riflessione e ascolto.
Punto di partenza è la constatazione che l’economia italiana è in una fase di profonda trasformazione e se da questa crisi, dal quadro di estrema difficoltà che ha prodotto, si può trarre un elemento positivo, esso è da ricercarsi nella capacità di generare una nuova fase propulsiva sulla spinta di chi, proprio in questi anni, è nato, ha resistito, si è trasformato.
Si tratta di nuove modalità di fare impresa, di tendenze che innovano i processi tradizionali, di modelli imprenditoriali emergenti dove l’innovazione si coniuga con la capacità di lavorare in squadra, attivare relazioni di business trasversali, attingere alle nuove frontiere del marketing e della comunicazione. Sempre più tecnologia, in un contesto dove le persone e la creatività tornano ad occupare un ruolo centrale.

La trasformazione è in corso, ma è ancora poco evidente e poco conosciuta dall’insieme dei soggetti che costituiscono il sistema economico, finanziario e istituzionale. GammaDonna ha perciò avviato un progetto biennale per conoscere da vicino i protagonisti del cambiamento e mettere in luce le tendenze innovative su cui il Paese dovrà concentrare interventi e strumenti di sostegno.
Il progetto – che vede come co-promotori la Camera di commercio di Torino e il suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile – si articolerà in 3 fasi che prevedono l’individuazione a livello nazionale di una casistica significativa di modelli di business emergenti; l’analisi per ipotizzarne il potenziale di sviluppo e le esigenze più immediate per garantirlo; il coinvolgimento dei soggetti economici e istituzionali nell’individuazione di misure di sostegno e di proposte sul fronte burocratico, economico-finanziario e fiscale, da presentare al 7° Salone GammaDonna (ottobre 2015). (D.M.)