Uniti l’investimento è più green

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agnese-cecchiniNel green l’unione fa la forza. Lo dimostrano le diverse iniziative che vedono imprenditori di varia natura associarsi in distretti per realizzare uno o più impianti tecnologici condivisi
di Agnese Cecchini, Direttore editoriale Gruppo Italia Energia

Accade per gli allevamenti industriali, ci sono dei casi soprattutto nel Nord Italia, in cui allevatori e  macelli si sono riuniti e confluiscono su un unico termovalorizzatore i liquami e gli scarti alimentari per la produzione di energia elettrica (abbattendo anche CO2 grazie alla limitazione delle tratte dei trasporti).

Lo stesso suggerimento è stato colto da imprenditori agricoli per la produzione di Biogas da scarti di lavorazione. Si può agire uniti anche per implementare tecnologie di più piccole ma ugualmente onerose come il fotovoltaico.  Per far ciò si può valutare l’assistenza dei gruppi di acquisto che permettono di accedere alle tecnologie con un miglior costo di mercato e assistenza progettuale.

Tali strutture nascono come GAF (Gruppi di Acquisto Fotovoltaico) o GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) sono associazioni senza fini di lucro. Ad oggi si sono evolute ed organizzano anche acquisti verso altre tecnologie green come pompe di calore, piastre a induzione e, svolta recente, verso la mobilità elettrica.

Il Gruppo condivide spese e guadagni e si relaziona direttamente con le aziende produttrici, con gli installatori e i relativi fornitori di servizi esterni ad esempio anche per il mantenimento.

Per conoscerli si può effettuare velocemente una ricerca su internet, ne escono diversi sia localizzati su una specifica regione italiana che sull’intero territorio.

Un altro trend su cui porre attenzione soprattutto se ci si trova in una posizione con più stakeholder che possono condividere un investimento è il campo fotovoltaico in multiproprietà. La pratica ha origine spagnole ed è seguita da chi non ha abbastanza spazio per istallare un parco fotovoltaico o anche solo per abbattere il capitale iniziale di investimento.

Considerato come implementare nella propria struttura aziendale fonti energetiche alternative oltre a rappresentare un vantaggio è anche una complessità prima di un investimento infrastrutturale rilevante è sempre opportuno rivolgersi ad un Energy manager o Ege (vedi articolo) o a delle società consulenza.

Ovviamente, prima di decidere verso quale soluzione investire va sempre considerato il valore energetico di cui si ha bisogno, quindi è sempre opportuno rivolgersi ad un Energy manager o Ege o a delle società consulenza idonee.