Osteoporosi: a rischio 1 donna su 3

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osteoporosi-prevenzione-donnaOttobre è il ‘Mese della Prevenzione delle Fratture da Fragilità Ossea’

 

L’iniziativa è promossa nell’ambito della quarta edizione della Campagna ‘Stop alle Fratture’ realizzata da Siommms (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), Siot (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), Sir (Società Italiana di Reumatologia), Ortomed (Società Italiana di Ortopedia e Medicina) e Gisoos (Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi). Spesso definita ‘ladra silenziosa’ o anche ‘tarlo silenzioso’, in quanto compare in maniera asintomatica per poi
manifestarsi con una frattura, l’osteoporosi e’ una patologia ormai nota alle donne italiane, come raccontano i risultati della recente indagine ‘la fragilità ossea: conoscenza e percezioni delle donne over 50’: 34 donne in menopausa su 100 in Italia soffrono di questa patologia; la malattia colpisce soltanto in Italia 4,5 milioni di persone e una donna su tre è a rischio.

Ma quali elementi favoriscono lo sviluppo dell’osteoporosi? È abbastanza diffusa la consapevolezza della menopausa precoce come fattore di rischio, ma solo una quota minima valuta la presenza di familiari affetti dalla patologia o l’esistenza di una storia di precedenti fratture come ‘campanelli di allarme’,che risultano essere invece fattori molto importanti. in caso di sospetto di osteoporosi, il 66% delle donne intervistate si rivolgerebbe al medico di famiglia, mentre solo il 19% a un centro specializzato. la maggior parte delle donne italiane, con un’età tra i 50 e i 79 anni, non e’ consapevole di essere a rischio, cioè di poter incorrere nelle fratture da fragilità (soprattutto femore,vertebre, polso e omero) che sono la diretta conseguenza della severita’ di questa patologia. “È assolutamente necessario individuare precocemente le donne a rischio – ha detto Silvia Migliaccio, membro del comitato scientifico della campagna Stop alle fratture – per avviare un adeguato iter diagnostico-terapeutico, finalizzato a ridurre significativamente il rischio fratturativo”.

La prevenzione e la sensibilizzazione sul tema è fondamentale: sono 20 i Centri che hanno aderito su tutto il territorio nazionale a questa iniziativa; ospiteranno incontri tra specialisti e cittadini,valutazione del rischio di cadute, distribuzione di materiali informativi tematici (il ruolo della vitamina D, il calcio e l’alimentazione, l’attività fisica, il rischio di cadere e come contrastarlo), video informativi e divulgativi sui fattori di rischio dell’osteoporosi e sulle metodiche di trattamento-farmacologiche e non.

N.R.

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