Per le imprese colpite da alluvione

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alluvione-genovaA favore delle imprese genovesi danneggiate dall’alluvione che ha colpito la città, la Regione Liguria mette a disposizione 40 milioni di euro. Per i liberi professionisti sanitari interviene invece la Fondazione Enpam. E lo Stato concede un differimento per il pagamento delle tasse a tutte le regioni colpite da calamità naturali. L’Inps invece interviene su chi è colpito da quella di Parma

Per quanto riguarda le imprese, le risorse verranno messe a disposizione mediante bando. Il primo offrirà alle aziende 20 milioni di euro, in favore di chi ha subito danni fino a 40mila euro. Il meccanismo per arrivare ad avere di fatto questi soldi sarà molto veloce, assicura l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli. “esso prevede l’erogazione dei contributi secondo il concetto della partecipazione al danno, senza più dover presentare la fattura pagata e pertanto contiamo di liquidare tutto entro la prima metà del mese di dicembre”.

Sono previsti due livelli di percentuale di rimborso: uno, più basso, per chi ha subito danni dall’ultima alluvione e uno più alto, per chi li ha subiti anche da alluvioni precedenti.

Il secondo bando uscirà in seguito perché i fondi si dovranno trovare tramite la riprogrammazione dei fondi europei. Questo secondo bando sarà destinato alle imprese che hanno subito danni per importi superiori ai 40.000 euro. “La cifra esatta” ha dichiarato l’assessore Guccinelli “si conoscerà nel momento in cui sapremo quante risorse il Governo stanzierà per Genova, ma già da oggi possiamo confermare che le risorse regionali saranno intorno ai 20 milioni di euro”.

Indennizzi ai professionisti

Nel frattempo i danni dell’alluvione che hanno colpito le imprese, hanno colpito anche gli studi dei liberi professionisti. Per quanto riguarda i medici e i dentisti, il proprio specifico ente previdenziale, l’Enpam, si dichiara pronto a indennizzarli erogando sussidi straordinari per i danni alla prima abitazione, allo studio professionale o agli automezzi e alle attrezzature. Non solo: prevede anche l’erogazione di un reddito sostitutivo per chi svolge esclusivamente la professione autonoma e non ha dunque altri redditi. Il reddito sostitutivo sarà pari a 80,42 euro al giorno, per ogni giorno di astensione dal lavoro, fino a un massimo di 365 giorni.
L’Enpam contribuirà al pagamento fino al 75% degli interessi sui mutui eventualmente accesi da iscritti o superstiti per la ricostruzione o la riparazione della casa o dello studio professionale danneggiati.

Il presidente della Fondazione Enpam, Alberto Oliveti, ha dichiarato al riguardo: “siamo vicini ai colleghi della Liguria, purtroppo colpiti già due volte negli ultimi anni da rilevanti calamità naturali. I nostri uffici daranno corso alle richieste di assistenza dei medici e i dentisti nel più breve tempo possibile”.
Le domande dovranno essere inviate all’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Genova (o di altra provincia se iscritti ad altro Ordine).

Rete Imprese Italia

Il Presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Merletti, ha espresso solidarietà alla popolazione e agli imprenditori di Genova ma ha anche accusato lo Stato per l’incuria, spesso frutto di ritardi burocratici: “Un disastro annunciato, frutto di ritardi burocratici e di incuria. E, ancora una volta, a pagarne le durissime conseguenze sono cittadini ed imprenditori. Occorre subito un piano nazionale per la sicurezza delle aree a rischio idrogeologico”.

Imprenditrici e imprenditori di Genova hanno visto distrutti i propri negozi, laboratori ed officine, ma “quanto avvenuto” sostiene Merletti “è solo un esempio di molte situazioni che riguardano la gestione del territorio italiano. Basti pensare che 5.569 Comuni, pari al 69% del totale, sono collocati in aree a rischio idrogeologico e che oltre un terzo (36,3%) presenta un livello di attenzione molto elevato (livello massimo) per il rischio di frane. Per evitare che si ripetano drammi come quello di Genova bisogna intervenire subito, con un piano nazionale finalizzato a mettere in sicurezza le aree a rischio e con interventi straordinari per sbloccare gli iter amministrativi. La fragilità del nostro territorio deve essere considerata una priorità intorno alla quale concentrare risorse e investimenti che consentirebbero anche di creare occasioni di lavoro per molte aziende”.

Differimento del pagamento delle tasse

Per i Comuni colpiti dalle calamità naturali in questi giorni il Ministro dell’Economia, su richiesta del Governo, ha concesso il differimento del pagamento delle tasse. Sono interessate dal differimento dei termini del versamento dei tributi statali – IVA compresa – i cittadini e le imprese delle Regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia.
Il Decreto individua i Comuni interessati, i cui abitanti potranno effettuare i pagamenti dovuti entro la fine dell’anno, ovvero:

  • tutti i Comuni della Provincia di Genova. 
  • Veneto: Monselice, Este, Baone, Arqua’ Petrarca, Due Carrare, Maserà, Montegrotto Terme, Abano Terme, Padova, Albignasego, Urbana, Megliadino San Vitale, Megliadino San Fidenzio, Ponso, Montagnana, Saletto, Ospedaletto Euganeo, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Piacenza D’adige, Carceri, Santa Margherita D’adige, Casale Di Scodosia, Pernumia, Casalserugo, Battaglia Terme, Cartura, Lozzo Atestino, Merlara. 
  • Provincia di Rovigo: Melara, Occhiobello, Fiesso Umbertiano, Stienta, Bergantino.
  • Provincia Di Verona: Bardiolino, Castagnaro, Legnago, Terrazzo, Caprino Veronese, Costermano, Valdadige, San Pietro In Cariano.
  • Piemonte – Provincia di Alessandria: Albera Ligure, Alessandria, Arquata Scrivia, Avolasca, Belforte, Borghetto Di Borbera, Bosio, Brignano Frascata, Carrega Ligure, Casaleggio Boiro, Casasco, Cassano Spinola, Cassine, Cassinelle, Castelletto D’orba, Castelnuovo Scrivia, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Francavilla Bisio, Garbagna, Gavazzana, Gavi, Grondona, Lerma, Novi Ligure, Paderna, Parodi Ligure, Pozzolo Formigaro, San Sebastiano Curone, Sarezzano, Sardigliano, Serravalle Scrivia, Stazzano, Tortona, Vignole Borbera, Viguzzolo, Villaromagnano, Villarvernia. 
  • Provincia di Verbania: Valstrona. 
  • Friuli Venezia Giulia: Trieste, Muggia (Ts).

Questi sono solo alcuni dei Comuni individuati, poiché l’elenco è in costante aggiornamento e mancano ancora i comuni delle regioni Emilia Romagna e Toscana.

INPS

Anche l’INPS interviene in favore delle persone colpite dall’alluvione – in questo caso della provincia di Parma.
Purtroppo non procrastina nulla, ma in una nota scrive: “al fine di consentire il pagamento delle prestazioni nei confronti dei soggetti che avevano richiesto la riscossione per contanti allo sportello presso gli uffici postali ubicati nella provincia di Parma colpiti dall’alluvione, al momento chiusi o inattivi funzionalmente, ha autorizzato Poste Italiane ad effettuare il pagamento in circolarità di tutte le prestazioni pensionistiche e non pensionistiche.
In circolarità significa che il pagamento in contanti potrà essere richiesto presso un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale.
Resta inteso che per il pagamento occorre presentare, comunque, un documento di riconoscimento in corso di validità.
L’autorizzazione al pagamento in circolarità è operante fino al ripristino della funzionalità degli uffici postali dichiarati inagibili”. (D.M.)

(La foto è tratta dal profilo facebook della Protezione Civile Pubblica Assistenza di Signa)