Come incrementare il proprio giro d’affari grazie ai finanziamenti UE

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bandi-europaUna guida ai bandi europei attualmente aperti, tra Horizon2020, Erasmus+ e Cosme indirizzata in particolare alle PMI del mondo tecnologico

È stata recentemente presentata la guida ai finanziamenti europei (in inglese, allegata a fondo pagina) intitolata “EU funding for Dual use”. Un manuale in cui la Commissione Europea intende spiegare come le piccole imprese che operano nel mondo della ricerca e dello sviluppo tecnico e tecnologico possano avere acceso ai fondi UE per avviare progetti legati a industria civile e, parallelamente, della difesa e della sicurezza. 

Un’idea che nasce dalla premessa che molte invenzioni di uso comune e diffuso per tutti, come internet o il Gps, siano nate nell’ambito del settore militare e della difesa. Allo stesso modo, big-data o stampa 3D, nate in ambito civile, possono trovare nuovi utilizzi nel comparto della sicurezza o della difesa: oggi, insomma, l’industria della difesa dipende sempre più dalle tecnologie civili e dal mercato civile. Per le imprese, però, può non essere così facile pensare ad un “duplice uso” dei loro prodotti. Ecco che quindi la Commissione prepara un documento ad hoc. Tanti i settori che possono essere coinvolti nei due tipi di mercato: ingegneria, ricerca, trasporti, sistemi robotizzati di mobilità assistita, materie chimiche, tessuti “intelligenti” di ultima generazione e molto altro.

Roberta-PinottiLa guida è stata presentata in Italia nel corso di un incontro organizzato a La Spezia dal titolo “Le piccole e medie imprese nel rafforzamento della base industriale e tecnologica di difesa europea”. Presenti il Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria Nelli Feroci e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Il documento si apre con la premessa che abbiamo citato: industria civile e militare sono sempre più vicine, perché possono utilizzare le stesse tecnologie. In una disamina su alcune grandi aziende europee che già operano in parallelo sui mercati civili e della difesa figurano le italiane Selex Galileo, Finmeccanica, Alenia Aeronautica, AgustaWestland, Selex Elsag, Fincantieri, Iveco e Fiat.

Nella guida si passa poi ad analizzare quali possono essere i benefici, per le PMI del mondo tecnologico e per gli enti pubblici e della sicurezza, nel lavorare in parallelo. Il terzo capitolo del documento europeo è dedicato infine ai grandi progetti attivi per il finanziamento e il supporto alle imprese: singole sezioni spiegano i dettagli del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, del Fondo Sociale Europeo, di Horizon 2020 (qui un nostro articolo in merito), del Programma per la competitività delle imprese e delle PMI 2014-2020 (in sigla, COSME) e del nuovo programma Erasmus+.

Nel presentare la guida “EU funding for Dual Use” il Commissario Nelli Feroci ha dichiarato: «Le PMI del settore della difesa sono motori fondamentali dell’innovazione e della crescita. Esse svolgono un ruolo fondamentale nella complessa catena di approvvigionamento della difesa in Europa. La costituzione di aggregazioni di imprese può aiutare le PMI a diversificarsi in nuovi mercati e a sfruttare le sinergie tra il settore civile e quello della difesa, mediante lo sviluppo di nuovi prodotti basati su tecnologie e materiali provenienti dal settore della difesa o viceversa.» (A.F.)

pdf Scarica la guida (in inglese)