Corsi di laurea in economia del turismo certificati

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statuaL’organizzazione mondiale del turismo – l’agenzia delle Nazioni Unite per il coordinamento delle politiche turistiche – ha conferito all’Università di Bologna la certificazione Unwto.Tedqual. Si tratta di una delle poche università al mondo ad averla ottenuta

Ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento è il corso di laurea magistrale internazionale in Tourism economic and Management. 

Il corso è stato valutato dall’Agenzia internazionale in base ad alcuni parametri. Il più importante è quello collegato alla sostenibilità. Come ha spiegato il coordinatore del corso di laurea magistrale che ha ricevuto la certificazione, Paolo Figini, l’analisi dell’Organizzazione Mondiale del Turismo si è focalizzata in particolare su quanto i corsi siano attenti ai temi della sostenibilità, con l’obiettivo di “promuovere lo sviluppo di forme di turismo sostenibili, sia a livello ambientale sia a livello sociale, che abbiano cioè ricadute positive sulla popolazione locale, in un’ottica di riduzione della povertà”.

Un altro criterio di valutazione è stato quello di verificare l’interazione fra i corsi di laurea il loro territorio di riferimento, con l’obiettivo di rendere continuo l’apporto di nuove competenze e di nuovo capitale umano nel settore turistico. A dirlo è stata la prof. Patrizia Battilani, coordinatrice del corso di laurea in economia del turismo, anch’esso certificato.

Entrambi i corsi di laurea dell’Alma Mater, compreso quello del Campus di Rimini dell’Università di Bologna, sono stati messi sotto osservazione prima che venisse loro concessa la certificazione. Nell’aprile di quest’anno, una intera squadra di valutatori è stata per tre giorni al Campus intervistando e interagendo con studenti e professori sia a Rimini sia a Bologna per approfondire l’indagine, che è stata scrupolosa.

I due professori sono soddisfatti dell’esito dell’indagine: “è un risultato importante, che ci aiuterà molto soprattutto a livello promozionale e ci permetterà di attirare nuovi studenti anche dall’estero”. (D.M.)