Milano, Natura Donna Impresa verso Expo 2015

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natura-donnaL’evento dedicato alle imprenditrici etiche si è tenuto a Milano dal 21 al 23 novembre, come sempre in un ambiente stimolante, pieno di fermento creativo, in cui si incrociano molti stili comunicativi, culturali, eco-solidali, etici

di Serena Selvarolo

Natura Donna Impresa ha raggiunto il quinto anno di un percorso che porterà all’Expo del 2015 e si continua ad affermare quale evento “diverso”: non solo un temporary shop, non solo fashion, moda, design e tendenza, ma la comunicazione di un messaggio profondo che le organizzatrici, Paola Sammarro e Caterina Misuraca, tengono molto a far arrivare per confermare alla società intera che le donne hanno una marcia in più nel mondo del lavoro. Valori posti alla base dell’idea organizzativa, di sostegno alle imprenditrici, a quelle idee di azienda e prodotti etici e sostenibili che sono stati presentati attraverso interessanti testimonianze durante la manifestazione.

Le donne dunque hanno un modo “altro” di fare impresa in Italia, che viene evidenziato da questo evento che, dal 2010 al 2014, ha dato voce e spazio a più di 80 artigiane, designers, architetti, imprenditrici provenienti da diverse regioni, per far conoscere i loro prodotti.

http://www.youtube.com/watch?v=dr1E8-7HiTE&feature=youtu.be

All’interno del palinsesto di eventi culturali, un grande spazio di riflessione è stato dato alla Violenza contro le donne, di cui da poco è ricorsa la giornata internazionale: l’iniziativa di questa edizione ha visto la realizzazione ad hoc di un oggetto che è andato a comporre una “capsule collection contro la violenza sulle donne”. Parte del ricavato della vendita dei pezzi della capsule è stato dato in sostegno all’associazione Casa delle Donne di Milano, impegnata a realizzare e valorizzare i talenti, i saperi e le culture delle donne milanesi di ogni generazione, provenienza o orientamento sessuale e affettivo.

Degne di nota le creazioni di Laura Rovida, che – con il suo marchio Rovida Design – crea sciarpe, abiti, arazzi, tappeti e coperte. Ogni prodotto è fatto interamente a mano con amore e cura dei particolari. Tutti pezzi quasi unici, in quanto realizzati in serie ridotta utilizzando antichi telai manuali secondo criteri eco-sostenibili.

Per quanto riguarda il design, abbiamo intervistato Daniela Castoldi, architetto di Alobijou, che ha creato il “gioiello metallico” in alluminio recuperando gli scarti della produzione di officina e di cantiere utilizzati dall’azienda di famiglia Amea Sistemi, che opera nel campo delle facciate in alluminio e cristallo.

http://www.youtube.com/watch?v=jMy3dA3cI18&feature=youtu.be

Diverso il concetto espresso da Messaggi da Indossare, progetto creativo di due pubblicitarie abituate a lavorare con le parole. Patrizia Chiodini rivela a DA la nascita dell’idea che sta dietro ai loro bijou ovvero: comunicare delle emozioni, degli stati d’animo, dei pensieri, in un modo indiretto attraverso appunto un accessorio moda. Le loro proposte spaziano da orecchini, anelli, collane, accessori per uomo con la possibilità di essere altamente personalizzate anche in base alla richiesta del cliente anche se, quello da loro esposto, copriva moltissime sfere della nostra vita di “animali sociali”.

Passando dal linguaggio pubblicitario a quello più propriamente artistico ma sempre giocando con le parole, abbiamo parlato con Nicole Grammi, maestro d’arte che produce ceramiche utilizzando il lettering. Si tratta dell’assemblaggio di testi presi da canzoni, poesie, post su internet, ecc. per realizzare vere e proprie opere d’arte che siano anche oggetti d’uso quotidiano come piatti, vasi, lampade e oggetti d’arredamento e di design, inglobando vari tipi di terre e materiali diversi per creare texture molteplici.

Guarda la gallery!

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Infine segnaliamo un’ultima artista per l’originalità del suo lavoro: Antonella Verriello, stilista del marchio eco-sostenibile Toto Verien, che abbiamo intervistato.

AUDIO


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