Novità in Toscana per la cassa integrazione e la mobilità

gianfranco-simoncini

gianfranco-simonciniLe regole per accedere alla CIG e alla Mobilità in deroga cambiano. La Regione Toscana firma un accordo con le parti sociali

di Lisa Baracchi

Fra le novità per l’accesso alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga, che trovano definizione in un accordo appena firmato tra Regione Toscana e parti sociali, dopo il passaggio con il ministero, c’è l’estensione delle misure alle cooperative e la conferma che le imprese che hanno diritto alla Cigs e alla Cigo possono accedere alla deroga anche prima di aver esaurito i periodi a disposizione.

Il trattamento di Cassa integrazione in deroga, recita l’accordo, può essere concesso o prorogato ai lavoratori subordinati (operai, impiegati o quadri, compresi apprendisti e lavoratori somministrati) in possesso di un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 8 mesi alla data di inizio del periodo di intervento di cassa, ma dal 2015 tale requisito è elevato a 12 mesi.

L’accordo parla anche dell’obbligatorietà di stipulare un verbale d’accordo fra le parti sociali prima di ciascuna domanda e stabilisce anche che, in relazione a ciascuna unità produttiva, il trattamento salariale in deroga può essere concesso a decorrere dal primo gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2014 per un periodo non superiore a 11 mesi nell’arco di un anno (e a decorrere dal primo gennaio 2015 e fino al dicembre 2015, per un periodo non superiore a 5 mesi nell’arco di un anno).

Se queste sono le novità, di fatto alcuni dei requisiti e criteri di accesso introdotti non sono stati modificati e alcuni restano non condivisi, come quelli i requisiti di “anzianità” di lavoro e l’esclusione degli studi professionali.

I nuovi criteri sono stati introdotti dal decreto interministeriale del luglio scorso e la Regione Toscana li ha recepiti con una circolare del 4 agosto, per rendere subito operativo il decreto.

“Non tutto è stato chiarito” spiega l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini, “anche se sono stati fatti alcuni passi avanti grazie all’incontro che ho avuto con il ministro del Lavoro Poletti”. La Regione resta in particolare in attesa di rassicurazioni sulle risorse disponibili considerando che in Toscana le ore di cassa integrazione autorizzate dal gennaio al settembre 2014 sono complessivamente quasi 47 milioni, quasi 5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2013, un incremento del 10,2%.  Sono in diminuzione le ore di cassa integrazione ordinaria ma si assiste a un incremento di quelle della cassa straordinaria che passa da 20 milioni del 2013 ai 28 milioni del 2014.

La cassa integrazione in deroga in Toscana aumenta di un 4% e arriva a più di 12 milioni di ore autorizzate. Le domande ricevute sono state più di 11 mila e coinvolgono in totale 21.767 lavoratori. “Fino ad oggi, abbiamo potuto autorizzare e trasmettere ad Inps tutte le domande relative alla previgente normativa, pervenute presso i nostri uffici entro il 16 luglio 2014, ovvero 7.176 domande di Cig e 508 di mobilità che coinvolgono un totale di 18.049 lavoratori e che corrispondono ad un costo complessivo di circa 79 milioni di euro”. Quello delle risorse è un nodo cruciale, spiega Simoncini: “Auspico che venga rapidamente risolto in modo tale da poter pagare le indennità a chi le aspetta da mesi. Ma ancora di più spero che venga definitivamente superata la vergogna degli ammortizzatori in deroga per arrivare finalmente ad un sistema di protezione sociale universalistico che non faccia differenze tra i lavoratori in relazione al numero dei dipendenti della loro azienda. Nel disegno di legge delega sul lavoro ci sono passi in avanti in tale direzione e mi auguro che il dibattito alla Camera sappia rafforzarli”.