500 euro mensili dalla Regione Toscana ai giovani tirocinanti

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artigianoI giovani che lavorano come tirocinanti nelle botteghe toscane di artigianato artistico riceveranno dalla Regione un rimborso spese pari a 500 euro mensili a partire dai primi mesi del 2015

La misura diretta ai giovani che operano nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali è stata decisa dalla giunta regionale che in questi giorni ha modificato la normativa sui tirocinii retribuiti -contenuta nel noto Programma GiovaniSì – allo scopo di assicurare l’intera copertura l’intera copertura a carico della Regione, venendo ulteriormente incontro alle imprese artigianali del settore. La decisione è stata presa a seguito di un accordo siglato il 21 novembre 2014 dalla Regione e da CNA e Confartigianato.

Vediamo nel dettaglio come funziona il tirocinio retribuito in base a questo accordo:

  • Per le imprese che ospitano giovani tirocinanti, la Regione riconosce un contributo di 500 euro mensili. 
  • La misura sarà attivata nei primi mesi del 2015. 
  • Le imprese devono essere iscritte all’albo delle imprese artigiane, registro imprese e avere un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso fra zero e 15. 
  • I settori sono stati individuati sulla base della normativa e delle linee guida della Carta internazionale dell’artigianato artistico. 
  • I tirocinanti devono avere un’età compresa fra 18 e 30 anni non compiuti. 
  • Sulla base dell’accordo stipulato oggi fra Regione, Cna e Confartigianato, ciascun tirocinio deve rientrare nelle attività previste dal piano di lavoro annuale che le parti si sono impegnate a mettere a punto tramite un tavolo tecnico, diretto dalla Regione, le cui attività saranno coordinate e diffuse da Artex, il centro di riferimento regionale per l’artigianato artistico.

Come spiega Artex (Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana), oltre al contributo per i tirocini, sono applicabili alle imprese del settore gli incentivi previsti anche per gli altri tipi di tirocinio, che prevedono per le assunzioni a tempo indeterminato di coloro che hanno concluso il periodo di tirocinio un contributo di 8.000 euro se l’assunzione riguarda soggetti in età compresa fra i 18 e i 30 e di 10.000 euro per disabili e soggetti svantaggiati, che diventano la metà nel caso di assunzioni a tempo determinato.

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato: “abbiamo deciso questa azione perché oggi numerosi mestieri e lavorazioni artistiche e tradizionali sono letteralmente a rischio di scomparsa e i tempi lunghi di apprendimento delle tecniche di lavorazione, rendono spesso difficile tramandare le competenze. La difficoltà di ricambio generazionale comporta in molti caso una elevata età media degli operatori, con una domanda di formazione cui non è facile dare risposta a livello territoriale. E’ più che mai indispensabile puntare, in questi settori, sui giovani, sulla loro creatività. Sono loro la speranza del futuro e in questo caso è a loro che si affida la sopravvivenza di un intero settore così importante per l’economia e l’immagine della Toscana”.

Ricordiamo che finora tutti i tirocinii sono a carico per 300 euro della Regione e per 200 euro dell’azienda ospitante ma, con questa iniziativa, a partire dai primi mesi del 2015 per quanto riguarda l’artigianato artistico si è deciso questo cambiamento per “valorizzare ulteriormente il tirocinio come attività cruciale in un’economia come quella toscana, dove la bottega artigiana ha sempre avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale e forti potenzialità che può rivelarsi anche un valido supporto all’inserimento lavorativo”.

Le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale in Toscana sono circa 23 mila, la stragrande maggioranza delle quali (oltre 16 mila) con un numero di addetti pari o inferiore a tre. Almeno 20 mila di queste rientrano nei requisiti previsti per l’attivazione dei tirocini. Il numero complessivo di addetti è di quasi 80 mila.
Di conseguenza, con questo accordo che sancisce l’avvio di questa azione, “vogliamo sostenere un settore che rappresenta un fattore propulsivo della nostra economia, oltre che un biglietto da visita della Toscana nel mondo” dichiara l’assessore alle attività produttive, credito e lavoro Gianfranco Simoncini. “È un settore chiave, come dimostrato dal suo contributo ai buoni risultati dell’export regionale, sul quale dobbiamo fare leva per la ripresa”.

Come abbiamo visto in nostri precedenti articoli, i tirocinii nelle botteghe artigiane sono un’attività che si lega a quella della “bottega scuola” (prevista dalla legge regionale che l’ha istituita). In Toscana ne esistono nove, e di maestri artigiani accreditati ce ne sono 110.
Anticipiamo a questo riguardo che sta per uscire un bando per un percorso formativo di 220 ore che partirà dal gennaio 2015 nei settori marmo, tessile e oreficeria e che si terrà presso la bottega scuola oggetto di una sperimentazione a Siena da maggio di quest’anno. (D.M.)