Formazione continua: giornalisti, avvocati e commercialisti insieme per migliorare

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enzo-iacopino-protocollo-intesaL’Ordine dei Giornalisti, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e la Fondazione Scuola Superiore dell’Avvocatura firmano due protocolli per investire nella cultura delle professioni. Previsti corsi, seminari e pubblicazioni 

di Antonella Latilla

In un periodo storico in cui ci sono poche certezze, una resta: la cultura è fondamentale. E considerando che in Italia ogni giorno perdiamo un pezzettino di questo importante patrimonio, tre degli Ordini professionali del nostro Paese hanno deciso di unire le forze. Stiamo parlando dell’Ordine dei Giornalisti, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e la Fondazione Scuola Superiore dell’Avvocatura, che hanno sottoscritto due importanti protocolli d’intesa.

La cerimonia della firma tra i tre organi è avvenuto giovedì 18 dicembre nella sede della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Hanno partecipato Enzo Iacopino, Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti, Gerardo Longobardi, Presidente del Consiglio dei Commercialisti, Giorgio Sganga, Presidente della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, e Alarico Mariani Marini, Vice Presidente della Scuola Superiore dell’Avvocatura. Presente anche il consigliere dell’Ordine dei Giornalisti Roberto Zalambani, che è stato il fautore e moderatore dell’incontro tra i tre organi che hanno firmato i due protocolli d’intesa dedicati alla formazione continua.

Per gli iscritti ai vari ordini professionali, la formazione continua è un obbligo di legge entrato in vigore solo lo scorso gennaio, sebbene alcuni ordini, tra i quali quello degli Avvocati, abbiano già intrapreso da anni questa strada. I protocolli d’intesa tra giornalisti, avvocati e commercialisti non saranno un punto di arrivo, bensì un punto di partenza con il quale crescere insieme e diventare il più professionali possibili.
Gerardo Longobardi, Presidente del Consiglio dei Commercialisti, ha spiegato che questi protocolli non sono delle semplici firme, ma col tempo verranno riempiti di contenuti e significati. «Mi preme molto il discorso deontologico, bisogna puntare su questi aspetti e bisogna investire molto sulla cultura. I protocolli nascono principalmente con questo intento» ha dichiarato Longobardi.
E quando si parla di deontologia, non si può non pensare all’appello lanciato nelle ultime settimane da Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, che si è scagliato contro le soubrette della televisione italiana che continuano a portare avanti un’informazione distorta della realtà e lontana da qualsiasi principio etico e morale.

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Proprio durante l’incontro della firma dei protocolli d’intesa per la formazione continua, Iacopino ha annunciato un’importante novità: è stato istituito un osservatorio di monitoraggio che avrà il compito di analizzare l’informazione in Italia e in particolare controllare le violazioni dei codici etici della categoria. Questo osservatorio sarà utile anche per capire di quale tipo di formazione hanno bisogno gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti affinché vengano dati loro strumenti per migliorare.

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Ma perché un protocollo proprio tra giornalisti, avvocati e commercialisti? A spiegarlo è stato Alarico Mariano Marini che ha sottolineato come queste tre professioni abbiano in comune il fatto di lavorare nell’ambito delle libertà e dei diritti. «Queste tre categorie devono avere consapevolezza del ruolo che rivestono nella società e la formazione continua è uno strumento efficace per capirne sempre più l’importanza».
In che modo i protocolli d’intesa si concretizzeranno? Verranno promosse attività comuni rivolte allo sviluppo della cultura professionale e alla formazione continua attraverso corsi, seminari e pubblicazioni e l’utilizzo delle moderne tecnologie informatiche. Il tutto con particolare riferimento ai giovani professionisti, praticanti e tirocinanti.