Le nuove regole dell’apprendistato in Toscana

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san-gimignanoPer giovani e ragazzi arrivano le nuove opportunità di entrare nel mondo del lavoro; la prima è quella dell’apprendistato, per il quale la Regione Toscana ha predisposto finanziamenti e nuove regole

di Lisa Baracchi

Per diventare muratore o carpentiere, elettricista o tipografo e avere una qualifica o un diploma professionalizzante la strada più diretta che c’è è quella dell’apprendistato. L’apprendista fa esperienza sul campo nell’impresa che ha stipulato il contratto e in contemporanea segue il corso di formazione finanziato dalla Regione. 

La Toscana ha dato il via libera alle nuove regole per il “rilancio dell’occupazione e il superamento di situazioni di sfruttamento o di precariato”, come spiega l’assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini. Ha ridotto da 600 a 500 le ore di formazione teorica obbligatoria per l’apprendistato di primo livello (quello che serve ad avere una qualifica e vale per i ragazzi dai 15 ai 25 anni) e ha adeguato la normativa regionale alle nuove linee guida chieste dalla conferenza Stato Regioni e dalla revisione del testo unico sull’apprendistato (Dlgs 167/2011) che prevedono per l’apprendistato di secondo livello (per i ragazzi dai 18 ai 29) ad esempio lo studio di materie “trasversali”, che valgono per tutti i settori, dall’edilizia alla cucina, che sono la sicurezza sul lavoro, la disciplina contrattuale, le pari opportunità.

La Regione Toscana tramite fondi ministeriali finanzia i corsi di formazione teorica di circa seimila giovani apprendisti (erano 6.167 nel 2013, informano dagli uffici competenti) ma sono molti di più quelli che lavorano nelle imprese toscane; spesso è il datore di lavoro a farsi carico della formazione teorica. I corsi obbligatori sono fatti presso le agenzie accreditate, per l’apprendistato di secondo livello c’è un catalogo regionale diviso per aree tematiche a disposizione, per l’apprendistato di primo livello invece i corsi sono decisi dalle diverse Province.

In attuazione del Testo Unico sull’apprendistato la Regione invia al datore di lavoro informazioni sull’offerta formativa pubblica disponibile e sugli standard disponibili entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell’avvio del contratto.

“Con queste modifiche” conclude l’assessore Simoncini “rendiamo nuovamente operativo a livello regionale uno strumento che, anche grazie all’intenso lavoro svolto a livello nazionale, abbiamo cercato di adeguare alle esigenze delle imprese e del mercato del lavoro, puntando a fare dell’apprendistato lo strumento principe di accesso per i giovani”.
Il nuovo regolamento è ora in consiglio regionale per il parere della commissione competente, prima della definitiva approvazione da parte della giunta che avverrà entro gennaio 2015.