Il business del gelato

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ragazze-gelato175.000 gli operatori che dal 17 al 21 gennaio si incontreranno a Rimini Fiera per il SIGEP, il Salone dedicato a gelateria, pasticceria e panificazione artigianali: una piattaforma che attrae addetti ai lavori e grandi investitori extra settore. E un visitatore su cinque proviene dall’estero

di Amelia Vescovi

Giunto alla 36esima edizione, SIGEP rappresenta un momento di grande visibilità per le imprese coinvolte nel settore dolciario: “Ci attendiamo” commenta Patrizia Cecchi, direttore business unit di Rimini Fiera “un ulteriore incremento della manifestazione, sempre più capace di qualificare il profilo dei visitatori, in particolare quelli provenienti dall’estero. Un percorso condotto insieme alle associazioni di riferimento e con le imprese, fondamentali nel condividere le coordinate di sviluppo della manifestazione”.

SIGEP non si annuncia per i visitatori soltanto come un’occasione di degustazione e svago: è anche e soprattutto il luogo dove promuovere le nuove tendenze della produzione e del consumo, i nuovi format di locali e i nuovi modelli di marketing a livello internazionale. Riflettori puntati sul tema della conciliabilità fra processi industriali e produzione artigianale, ma anche salute e sicurezza alimentare, sostenibilità e innovazione tecnologica: contenuti per un mercato sempre più dinamico e crescente.

Al SIGEP si incontrano donne e uomini d’affari provenienti da tutto il mondo (previste delegazioni da 34 Paesi) per confrontare domanda e offerta e stabilire nuove relazioni: ad incrementare la rete di rapporti è il Progetto Top Buyers dai 5 Continenti, una piattaforma in sei lingue che consente di programmare meeting nel corso della manifestazione. Presente a Rimini Fiera anche ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con l’obiettivo di sviluppare i rapporti commerciali con Australia, Canada, Cina, Corea, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Nuova Zelanda, Sudafrica, Stati Uniti. E per gli espositori italiani sarà attivato anche un servizio di consulenza a cura di Trade Analyst di Canada, Stati Uniti e Cina, che illustreranno alle aziende le normative per l’export nei suddetti mercati.

SIGEP si rivolge anche ai giovanissimi: le aziende collocate nei 16 padiglioni offrono infatti possibilità di stages per gli studenti delle scuole alberghiere, e sono promossi gemellaggi con visite presso gli istituti di tutto il mondo, per consentire ai ragazzi di conoscere i grandi maestri e le loro tecniche.

Ad animare le giornate saranno dolci competizioni che si disputeranno nella Pastry Arena: il Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores, dedicato al tema dell’Italian Food Style, il Campionato Italiano della Pasticceria, che anticipa le tendenze del made in Italy, la selezione italiana per The Pastry Queen 2016, dove tre concorrenti dovranno fra le varie prove realizzare sculture in zucchero o cioccolato, il Campionato Italiano di Cioccolateria, ispirato alla natura, la 4ª Coppa Italia della Pasticceria Artistica, sul tema della settima arte E a decorare la Pastry Arena sculture del Concorso internazionale The Star of Sugar, una galleria di opere di zucchero che rappresentano il mito della Ferrari.

E la punta di diamante del programma è SIGEP Gelato d’Oro, il Gran Premio Italiano che selezionerà i partecipanti alla Coppa del Mondo della Gelateria Italiana, al SIGEP 2016. Usciranno dalla competizione quattro professionisti: uno chef, che dovrò abbinare un piatto caldo al gelato gastronomico, un gelatiere, un pasticcere e uno scultore del ghiaccio che realizzerà un’opera ispirata al cono gelato.

A chiusura della manifestazione, il gelato non utilizzato sarà raccolto e distribuito a offerta libera presso il centro commerciale “I Malatesta”: l’incasso sarà devoluto all’acquisto di beni alimentari per i più bisognosi.

Molte le donne impegnate nel settore della gelateria che partecipano a SIGEP: fra loro abbiamo interpellato Candida Pellizzoli, imprenditrice di Bergamo che ha giocato un ruolo chiave nella manifestazione riminese.

Qual è il suo ruolo nell’ambito del SIGEP?
Per diversi anni dal 2007 ho avuto la possibilità di partecipare al Sigep in qualità di presidente dei Maestri della gelateria Italiana. Questa collaborazione ha consentito a me e all’associazione di capire la vitalità del settore gelato e pasticceria nel nostro Paese. Abbiamo dato vita a un evento all’interno del Sigep chiamato “Il Laboratorio delle Idee” , che ogni anno ha saputo rinnovarsi per contenuti e forme. E’ stata davvero una bella iniziativa e occasione per mettersi in gioco.

Come imprenditrice quali sono le principali difficoltà che ha incontrato nell’avviare questo genere di attività?
Il nostro è un lavoro artigiano e quindi come tale molto duro, che ha dei ritmi serrati e che quindi richiede anche notevole impegno personale. Per una giovane donna o una giovane coppia che vuole iniziare un percorso imprenditoriale autonomo, tanti possono essere gli scogli. Il segreto dal nostro punto di vista, è sapere trovare un equilibrio tra vita personale e vita lavorativa, sostenersi e mettere la passione e forza in quello che si fa.
In questo modo io e mio marito siamo cresciuti nel nostro locale e nella nostra famiglia, anche a costo di sacrifici importanti.

Esistono sostegni a livello regionale, statale o internazionale per i gelatieri?
Accedere ai fondi per l’avvio di nuove imprese è oggi un po’ più agevole di un tempo. Ogni regione ha normative “personalizzate”, ma direi che in linea di massima esistono finanziamenti a fondo perduto per l’avvio di nuove imprese che premiano i nuovi imprenditori specialmente giovani, con la concessione di un contributo da non restituire pari al 50% dell’investimento ed il restante 50% in un comodo finanziamento ad un tasso agevolato.

Quella del gelatiere è un’attività che ancora resiste alla crisi economica?
La crisi ha colpito duramente il nostro Paese, ma la mia opinione a riguardo, è che sia stata anche un’opportunità importante che ha permesso di rinnovarsi e di trovare nuove soluzioni per andare incontro a un pubblico diversificato, più esigente, più attento ai costi, più sensibile a prodotti di alta qualità.

Quali requisiti deve avere un gelatiere per garantire qualità?
Innanzi tutto deve essere preparato. Il gelatiere è un artigiano, ma è soprattutto un professionista che conosce bene e sa scegliere le materie prime, sa come metterle insieme, sa come bilanciare gli ingredienti e come metterli insieme per garantire l’eccellenza alla propria clientela. Non ci si può improvvisare gelatieri al giorno d’oggi. Esistono corsi, ma soprattutto “Scuole Professionalizzanti” per diventare un buon gelatiere; ma i corsi senza passione, pratica, dedizione e impegno non possono funzionare. Curiosità, fantasia e originalità completano poi l’opera e faranno si che il gelato Made in Italy potrà sempre trovare un posto d’onore fra le eccellenze del nostro Paese.