La Commissione Europea apre serie di dialoghi con i cittadini

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bandiereLe persone di tutta Europa potranno parlare direttamente con i membri della Commissione Europea dei temi dell’attualità che stanno loro più a cuore. Dal lavoro alla crescita economica alle riforme strutturali

Si tratta di “ascoltare l’Europa”, perché non si possono fare passi avanti senza sentire direttamente gli interessati. Per questa ragione il Presidente Juncker ha invitato tutti i membri della Commissione a essere “politicamente attivi negli Stati membri e nei dialoghi con i cittadini”.

La serie di dialoghi con i cittadini si snoderà in tutto l’arco del 2015. Il primo dibattito si è tenuto l’8 gennaio con il primo Vicepresidente della CE, Frans Timmermans, con il Vicepresidente Valdis Dombroskis e con la Commissaria Corina Creţu. Vi sono stati coinvolti i cittadini della Lettonia, dell’Estonia e della Lituania. Come i prossimi eventi si è tenuto in diretta web sul sito ec.europa.eu/citizens-dialogues/index, per permettere ai cittadini di formulare le proprie osservazioni durante il dibattito. Bisogna far presente che anche i cittadini di altre nazionalità possono sempre seguire questi dibattiti sulle politiche europee perché ci sono interpreti di varie lingue, tra cui le più note come l’inglese, il francese e il tedesco.

Riguardo all’iniziativa dei dialoghi aperti al pubblico, il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “L’Unione europea non è solo Bruxelles ed è per questo che vogliamo che tutti i Commissari passino più tempo con i cittadini negli Stati membri. Ascoltare le loro preoccupazioni e sapere come pensano che l’Europa possa aiutarli ci consentirà di fare meglio il nostro lavoro. Io e i miei colleghi ci aspettiamo una serie di dibattiti vivaci e aperti con i cittadini europei”.

La Commissione Europea spiega che “il concetto di dialoghi con i cittadini si basa sul modello delle «riunioni pubbliche informali» o forum locali, durante i quali i politici ascoltano e discutono con i cittadini le politiche e le decisioni in corso di adozione”.
Tra il 2012 e il 2014 la Commissione Europea ha già organizzato ben 51 dialoghi con i cittadini in tutti gli Stati membri. (D.M.)