Le entrate del fisco

entrate-tributarieTempo di bilanci anche per il Sistema Italia: Ministero dell’Economia ed Equitalia informano sulle entrate fiscali dell’anno appena terminato

I dati di dicembre ancora non sono stati analizzati ma il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) fa il punto sul periodo gennaio-novembre 2014 e dichiara che le entrate tributarie erariali sono pari a 354.226 milioni di euro, in calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando erano state di 352.966 milioni di euro (il calo è di 1.260 milioni di euro). Il motivo è da ricercarsi nella riduzione delle imposte dirette (- 4.804 milioni di euro, pari a una riduzione del 2,5%) al quale fa comunque da contrappeso l’aumento di quelle indirette (+3.544 milioni di euro, corrispondente a un aumento del 2,1%).

L’IVA, che ricordiamo è stata portata dal 21 al 22% a ottobre 2013, ha portato nelle casse statali 1.711 milioni di euro in più (pari a un aumento dell’1,8%) rispetto allo stesso periodo del 2013.
L’aumento infatti è tutto dovuto agli scambi all’interno del nostro Paese, mentre la componente IVA sulle importazioni da Paesi extraeuropei si è ridotta del 2,1%. Secondo le dichiarazioni ministeriali, l’aumento del gettito IVA sarebbe dovuto agli effetti della lotta all’evasione che vede un “rientro” di capitali evasi del 15,4%. I controlli e gli accertamenti hanno infatti condotto alla scoperta di evasori che, grazie alle attività dell’Agenzia delle Entrate, hanno coperto un buco di 992 milioni di euro.

Ed è Equitalia a rendere noto che nel 2014 la riscossione da parte sua è giunta a quota 7,4 miliardi di euro (+4% rispetto al 2013, quando la riscossione era stata pari a 7,1 miliardi di euro). Si tratta di importi riscossi per conto di diversi enti pubblici creditori – come l’INPS, gli Enti locali, la stessa Agenzia delle Entrate, ecc. – rappresentati da tributi, contributi e sanzioni per gli arretrati (la mora).
Nel bilancio di fine anno da parte di Equitalia sembra che pesi molto soprattutto il recupero delle somme dovute da grandi debitori.
Roberto Mineo, amministratore delegato dell’azienda, afferma a questo riguardo: “nel 2014 Equitalia ha incrementato i volumi di riscossione, invertendo la tendenza degli ultimi anni in cui si era registrato un andamento in flessione, e ha proseguito sulla strada della semplificazione e del dialogo con i contribuenti. Nell’anno appena cominciato cercheremo di ampliare ulteriormente la nostra capacità di assistenza ai contribuenti in difficoltà e realizzeremo, in sinergia con i principali enti accertatori, azioni di riscossione ancora più mirate verso i grandi debitori che sottraggono al fisco ingenti risorse a danno di tutta la collettività”.

Vediamo ora punto per punto, grazie alla nota diramata dal MEF, quali sono le entrate dovute alle principali imposte italiane:

IMPOSTE DIRETTE
In generale, le imposte dirette hanno registrato un gettito complessivo pari a 185.300 milioni di euro, con una diminuzione del 2,5% (- 4.804 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le imposte dirette principali sono IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e IRES (Imposta sul reddito delle società).
Per quanto riguarda la prima, l’IRPEF, la variazione è negativa. C’è stato un calo del gettito pari a 1.658 milioni di euro (- 1,2%) che il Ministero spiega così: “riflette gli andamenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,6%), delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-1,6%), dei lavoratori autonomi (-1,8%) e dei versamenti in autoliquidazione (-1,7%)”.

Per quanto riguarda l’IRES il calo del gettito è ancora maggiore. Ecco quanto dichiara il MEF: “sebbene a novembre si registri un significativo recupero di gettito rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, si conferma l’andamento in calo dell’11,8% (pari a -2.607 milioni di euro), essenzialmente riconducibile ai minori versamenti a saldo 2013 e in acconto 2014, effettuati nel giugno scorso da banche e assicurazioni a seguito dell’incremento della misura dell’acconto 2013 fissato, per questi contribuenti, al 130% dal D.L. n. 133 del 30 novembre 2013”.

Vediamo ora cosa dice il MEF sulle altre imposte dirette.
L’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale si riduce del 7,3% (-743 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato del 9,3% (-158 milioni di euro). Cresce invece del 76,8% (+414 milioni di euro) il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche per effetto delle modifiche alla tassazione dei redditi di natura finanziaria (artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014). Registra un gettito di 1.791 milioni di euro l’imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (art. 1, comma 148, della di Legge di stabilità 2014), mentre ammonta a 330 milioni di euro l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni (art. 1, comma 145, L. 147/2013), per la quale sono previsti tre versamenti annuali di pari importo (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre).

IMPOSTE INDIRETTE

Queste, come avevamo anticipato, salgono grazie soprattutto alle maggiori entrate dovute all’IVA. Infatti il gettito complessivo delle imposte dirette risulta essere di 168.926 milioni di euro, con un incremento del 2,1% (+3.544 milioni di euro), rispetto a novembre del 2013. In particolare, il gettito IVA cresce dell’1,8% (+1.711 milioni di euro).
L’imposta di bollo invece diminuisce dello 0,7% (-53 milioni di euro), “per effetto della variazione negativa di 696 milioni di euro dell’imposta speciale sulle attività finanziarie scudate, dovuta al passaggio dell’aliquota di imposta dal 13,5 per mille per il 2013 al 4 per mille a decorrere dal 2014 (art. 19, comma 6, del D.L. n. 201/2011)”. Ma attenzione: come rende noto il Ministero, se si considerano esclusivamente le altre componenti dell’imposta di bollo, si evidenzia invece una crescita del 9,7% (+643 milioni di euro).

Tra le altre imposte indirette si segnala l’incremento pari al 5,3% (+1.126 milioni di euro) del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (olii minerali), principalmente per effetto dell’abolizione della riserva destinata alle Regioni a Statuto ordinario, che dal mese di dicembre 2013 viene contabilizzata tra le imposte erariali.
Cresce il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) del 13,6% (+460 milioni di euro) e quello dell’accisa sull’energia elettrica e addizionali del 12,1,% (+261 milioni di euro).

Infine una nota sulle Entrate “particolari”, ovvero su quelle da giochi. Queste sono calate anche se in percentuale di pochissimo (-0,1%, pari comunque a 10 milioni di euro).

Riportiamo di seguito una nota del MEF che specifica i movimenti delle entrate dovute a elementi specifici, come le entrate dovute alle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato e quelle versate dai lavoratori autonomi.
Imposte dirette: il gettito del periodo è stato di 185.300 milioni di euro (-4.804 milioni di euro, pari a -2,5%). Il gettito IRPEF che si è attestato a 142.290 milioni di euro (-1.658 milioni di euro, pari a -1,2%) riflette l’andamento delle seguenti componenti:

  • ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato, 59.545 milioni di euro (-335 milioni di euro, pari a -0,6%);
  • ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico, 56.717 milioni di euro (-893 milioni di euro, pari a- 1,6%);
  • ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi, 11.139 milioni di euro (-201 milioni di euro, pari a -1,8%);
  • ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per detrazione d’imposta (art. 25 del D.L. n. 78/2010), 851 milioni di euro (+21 milioni di euro, pari a +2,5%);
  • versamenti in autoliquidazione, 14.038 milioni di euro (-250 milioni di euro, pari a -1,7%).

L’IRES è risultata pari a 19.576 milioni di euro (-2.607 milioni di euro, pari a -11,8%) che per 7.062 milioni di euro (-1.217 milioni di euro, pari a -14,7%) sono da ricondurre al saldo e per 12.514 milioni di euro (-1.390 milioni di euro, pari a -10,0%) all’acconto.
Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 9.493 milioni di euro (-743 milioni di euro, pari a -7,3%):

  • 2.152 milioni di euro (-915 milioni di euro, pari a -29,8%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (capitolo 1026, articolo 5);
  • 4.659 milioni di euro (-566 milioni di euro, pari a -10,8%) dalla sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli similari (capitolo 1026, articolo 23);
  • 2.682 milioni di euro (+738 milioni di euro, pari a +38,0%) dalle altre entrate.

Imposte indirette: il gettito del periodo è stato di 168.926 milioni di euro (+3.544 milioni di euro, pari a +2,1%). Si registrano entrate IVA risultate pari a 97.687 milioni di euro (+1.711 milioni di euro, pari a +1,8%):

  • 85.709 milioni di euro (+1.974 milioni di euro, pari a +2,4%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni;
  • 11.978 milioni di euro (-263 milioni di euro, pari a -2,1%) affluiscono dal prelievo sulle importazioni.

Il gettito delle imposte sulle transazioni presenta i seguenti andamenti:

  • l’imposta di registro ha generato entrate per 3.779 milioni di euro (+289 milioni di euro, pari a +8,3%);
  • l’imposta di bollo per 7.393 milioni di euro (-53 milioni di euro, pari a -0,7%);
  • le tasse e imposte ipotecarie per 1.323 milioni di euro (-326 milioni di euro, pari a -19,8%);
  • i diritti catastali e di scritturato per 530 milioni di euro (-150 milioni di euro, pari a -22,1%).

Positivo il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+0,2%):

  • le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 10.545 milioni di euro (-10 milioni di euro, pari a -0,1%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 10.251 milioni di euro (-12 milioni di euro, pari a -0,1%);
  • il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi ammonta a 9.637 milioni di euro (+87 milioni di euro, pari a +0,9%);
  • l’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 527 milioni di euro (-28 milioni di euro, pari a -5,0%).