Le nuove regole sulla trasparenza

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Dal 27 gennaio è attiva la nuova versione del Registro dell’Unione Europea per la trasparenza. Si tratta di un registro di “seconda generazione” basato sull’accordo interistituzionale sottoscritto nel 2014 dal Parlamento e dalla Commissione europei

Il nuovo sistema apporta le seguenti novità:

  • cambia le modalità di dichiarazione delle risorse umane che svolgono attività di lobby;
  • richiede informazioni supplementari sulla partecipazione a comitati, forum, intergruppi e strutture analoghe in seno all’UE e sui fascicoli legislativi attualmente seguiti;
  • estende a tutte le entità registrate l’obbligo di dichiarare i costi stimati relativi a tali attività;
  • attua una procedura semplificata di “allerta e denuncia” che consente di esercitare un controllo più rigoroso sulle informazioni potenzialmente fuorvianti e di trattarle in modo più efficiente;
  • vara nuovi incentivi per incrementare l’efficacia della registrazione, come l’obbligo di registrarsi per chi desidera incontrare membri della Commissione, membri di gabinetto e direttori generali e per tutte le organizzazioni che intendono prendere la parola nelle audizioni del Parlamento europeo.

Infine, un “nuovo sito più intuitivo migliora l’interfaccia pubblica e contiene un processo di registrazione più lineare, con istruzioni passo a passo”.

Se queste sono disposizioni adottate a seguito dell’accordo sottoscritto ad aprile 2014 (che alleghiamo all’articolo), altre ne sono attese per quest’anno, in quanto la Commissione presieduta da Juncker intende presentare proposte proprie per istituire un registro obbligatorio dei lobbisti che copra la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio. L’elaborazione di questa proposta è sotto la responsabilità del primo vicepresidente Timmermans.
Ricordiamo che già il 25 novembre 2014 la Commissione Juncker aveva dato un impulso alla trasparenza con l’adozione di due decisioni sull’obbligo di pubblicare informazioni sulle riunioni di membri della Commissione, membri dei loro gabinetti e direttori generali con organizzazioni e liberi professionisti. Il presidente Juncker ha anche chiarito che tali riunioni in via di principio dovrebbero essere aperte esclusivamente alle organizzazioni e ai professionisti iscritti nel registro per la trasparenza.
La Commissione è impegnata a migliorare la trasparenza anche mantenendo un dialogo aperto e regolare con i portatori di interesse. (D.M.)

pdf Scarica l’accordo interistituzionale!