Sicurezza sul lavoro: i controlli delle ASL

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simoninciniMancanza di protezione alle macchine, mancanza di igiene e impianti elettrici fatiscenti. Ecco le principali irregolarità riscontrate dalla ASL toscana durante i controlli. Intervista al rappresentante della CNA di Prato sul Patto straordinario per la sicurezza sul lavoro

di Lisa Baracchi

Sulla pagina web dell’azienda sanitaria di Prato (la Usl4) si trovano ideogrammi cinesi. Il messaggio rivolto alle imprese che hanno titolari e personale originari del paese del dragone dice: “La vita è unica e deve essere protetta a partire dai luoghi di lavoro. Non vogliamo che a Prato ci siano altri morti”. La frase si riferisce alla tragedia accaduta in un capannone pratese proprio un anno fa quando morirono in un incendio sette lavoratori cinesi. Dopo quell’incidente la Regione Toscana ha varato un piano straordinario per incentivare le azioni che possono essere utili a contrastare i rischi per i lavoratori. È servita una collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria per favorire la legalità: ecco che da settembre la Regione ha invitato a sottoscrivere il Patto per il lavoro sicuro che interessa il territorio compreso tra i comuni di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli.

In appena tre mesi, informano dalla Asl “sono state controllate dal personale tecnico del dipartimento di prevenzione quattro aziende ogni giorno per un totale di 313 (di cui 32 insieme al gruppo interforze). Delle aziende controllate circa 221 erano laboratori di confezioni, 72 pronto moda, 6 stirerie, 5 maglierie, 2 tinto-stamperie ed una azienda agricola”. In 53 casi è stato necessario disporre il sequestro, in 202 imprese sono state trovate violazioni ma si è pensato fosse meglio impartire prescrizioni. Le irregolarità sono soprattutto la mancanza di protezione alle macchine, l’igiene dei luoghi di lavoro e l’impianto elettrico fatiscente: “Sono state rilevate anche presenza di cucine e dormitori non conformi, mancata indicazione della portate sui solai adibiti a deposito e oscuramento delle vetrate”, spiega ancora la Asl.

Una delle associazioni di categoria che lavora per applicare il patto per il lavoro sicuro è la Cna pratese a cui appartiene Leonardo Angeletti e che spiega come l’iniziativa stia avendo un certo successo: “Noi abbiamo circa 140 imprese che hanno aderito al pre-patto. Non è facile far comprendere questa tematica e dobbiamo combattere contro una scarsa informazione dovuta spesso a falsi ‘venditori di sicurezza’ che forniscono carte inutili”.


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“Tenere alta la guardia sui temi della sicurezza e della tutela della salute sui luoghi di lavoro è non solo doveroso ma necessario” spiega l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini a un seminario organizzato dall’Inail “la prevenzione non è un costo ma rappresenta, al contrario, un investimento più che mai necessario e prezioso in una fase di crisi economica come l’attuale, che costringe a fare i conti con importanti cambiamenti nell’organizzazione del lavoro, nei processi produttivi, nei rapporti fra impresa, lavoro e territorio. E soprattutto per rispettare il primo fondamentale diritto di ogni lavoratore che è quello di poter tornare a casa dopo il lavoro come ne è uscito”. La sicurezza richiede un impegno a tutto tondo, ha continuato Simoncini e “la responsabilità e il pieno coinvolgimento delle aziende sono essenziali”.