UE: in Italia riforme per favorire investimenti

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Il Vice Presidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l`occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, in Italia per il roadshow di promozione del nuovo Piano d`Azione per gli investimenti

di Noemi Roccatani

Il semestre di presidenza italiana dell’UE ha contribuito a “cambiare verso” all’Europa. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, a Roma per promuovere il piano di investimenti Ue. “Dopo solo due mesi di mandato, la Commissione Europea ha presentato proposte concrete per un Fondo Europeo per gli investimenti Strategici, con lo scopo di impegnare almeno 315 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati in tutta l`Unione Europea. Il mio messaggio è chiaro: è una enorme opportunità per l`Italia per fare affluire investimenti in settori dell`economia dove crescita e occupazione sono più necessarie, avviare progetti di sviluppo e ottenere il capitale di rischio fortemente necessario alle PMI. Per beneficiare delle nuove opportunità di investimento l`Italia dovrà pero attuare le riforme necessarie per creare un contesto nazionale più favorevole agli investimenti. Queste riforme sono di importanza cruciale per il successo della nostra iniziativa, per mobilitare gli investimenti e rilanciare la crescita”.

Il rappresentante della Commissione sottolinea come oggi la situazione sia molto diversa rispetto a un paio di anni fa: allora “non c’era fiducia e c’era bisogno di rafforzare la finanza pubblica. Ora non c’è più il panico ed è tempo di guardare al futuro concentrandosi sugli investimenti e sull’attività economica. L’atmosfera è cambiata, ma non possiamo aspettare, dobbiamo agire ora”.

Katainen ha manifestato la volontà della Commissione di impegnarsi per il rilancio delle politiche di investimento nell’Unione Europea: “Come nuova Commissione siamo determinati a dare un nuovo impulso alle nostre economie attraverso la mobilitazione di nuovi investimenti e la flessibilità sul versante fiscale. Noto con piacere che l’Italia è pronta a fare la propria parte attraverso un programma di riforme coraggioso.” Per il finlandese è proprio la necessità per l’Europa di tornare a crescere che ha spinto l’esecutivo di Bruxelles a “dare priorità agli investimenti”, anche attraverso il piano varato dal presidente Jean Claude Juncker con l’istituzione del Feis (Fondo europeo per gli investimenti strategici). Un piano che “per l’Italia può creare occupazione e crescita”, a patto che il nostro Paese “realizzi le riforme”.

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La proposta della Commissione comprende i diversi elementi e dovrà essere adottata con procedura legislativa ordinaria (“codecisione”) dai legislatori dell’Unione, ossia dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Essa si inserisce nel contesto della lotta alla crisi economico-finanziaria che ha causato un calo degli investimenti nell’UE pari al 15% circa rispetto al picco del 2007.
La liquidità finanziaria è disponibile, ma gli investimenti sono frenati dall’incertezza delle prospettive economiche e dall’entità del debito pubblico e privato in alcune parti dell’UE. Il piano di investimenti per l’Europa è pertanto in grado di contribuire abbinando i progetti alla liquidità disponibile e incanalando i fondi verso le destinazioni in cui servono.

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