Una guida per la gestione dello stress sul luogo di lavoro

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La guida è diretta sia ai datori di lavoro sia ai lavoratori delle Piccole e Medie Imprese per aiutarli ad affrontare lo stress e i rischi psicosociali “lavoro-collegati”, problema che affligge l’80% delle aziende europee

di Daniela Molina

La guida è online ed è gratuita. L’ha realizzata la EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri per la gestione dello stress”. Il motivo per cui si è pensato di varare questa iniziativa sta nel fatto che lo stress ha una ricaduta sia sulla salute dei lavoratori sia sulla loro sicurezza (durante lo svolgimento delle proprie mansioni) ma, nonostante costituisca una delle ragioni principali della perdita di giorni lavorativi in Europa, meno di un terzo delle imprese europee si è dotato di procedure per contrastare il fenomeno dello stress lavoro-correlato (lo stress da lavoro); la guida costituisce pertanto “uno strumento pratico per aiutare sia i datori di lavoro che i lavoratori, in particolar modo quelli delle piccole imprese, a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali”.

Cosa contiene la guida? Innanzitutto la spiegazione dei rischi connessi allo stress e poi l’illustrazione delle azioni per affrontarli. In particolare, “offre una spiegazione semplice dei rischi, delle loro cause e delle conseguenze sui lavoratori e sulle imprese, insieme a esempi pratici di prevenzione e a consigli su come rilevare in anticipo i problemi e quali azioni intraprendere per affrontarli, integrati dalla segnalazione delle principali risorse nazionali disponibili”.

Obiettivo dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro è quello di contribuire a “rendere l’Europa un luogo più sicuro, sano e produttivo in cui lavorare”. Oltre a svolgere ricerche ed elaborare e distribuire informazioni affidabili, equilibrate e imparziali nel campo della sicurezza e della salute, l’EU-OSHA, con sede a Bilbao, in Spagna, organizza campagne paneuropee di sensibilizzazione tra le quali quest’ultima. Dell’Agenzia fanno parte rappresentanti della Commissione Europea, dei Governi degli Stati membri, delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori nonché esperti provenienti da tutto il mondo.

Per quanto riguarda la campagna che ha portato alla pubblicazione della Guida, la Dott.ssa Christa Sedlatschek, Direttrice di EU-OSHA, ha dichiarato: “nonostante non si possa osservare o misurare lo stress alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave. Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire ripercussioni negative a causa dello stress. Proprio come il trattamento degli altri problemi in ambito SSL [sicurezza e salute sul lavoro. Ndr], contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo: la pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori. Essa include chiarimenti, consigli ed esempi volti a dimostrare che i suddetti problemi possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di qualsiasi altro problema in ambito SSL”.

La guida, creata per migliorare la comprensione e favorire una presa di coscienza in merito allo stress e ai rischi psicosociali sul luogo di lavoro, contribuisce anche a superare certe opinioni errate riguardanti lo stress, separando pertanto la realtà dalla finzione. Dà un supporto a tutti coloro i quali necessitano di istruzioni o consigli in merito alle prime misure da intraprendere per contrastare l’insorgenza di stress e rischi psicosociali collegati sviluppando:
– una semplice spiegazione dei rischi, delle loro cause e delle conseguenze sui lavoratori e sulle imprese;
– consigli e istruzioni su come rilevare in anticipo i problemi e quali azioni intraprendere;
– esempi pratici di prevenzione e gestione dei rischi, diretti in particolare alle piccole imprese;
– informazioni utili sulle risorse nazionali.

Secondo quanto affermato dalla dott.ssa Sedlatschek si tratta dunque di “uno strumento pratico per fornire consigli ed esempi” nato perché “proprio come nel caso degli altri problemi che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo. Quello dello stress tra l’altro è un fenomeno negativo anche per l’economia: sebbene non lo si possa osservare o misurare alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave che può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire le sue ripercussioni negative”.

La guida è disponibile in diverse lingue – qui quella in italiano – e a breve arriverà ad avere ben 34 versioni, ciascuna adatta al Paese di riferimento non solo per quanto concerne la lingua ma anche per il contesto e la propria legislazione.

pdf Scarica l’opuscolo della campagna!

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Daniela Molina
Direttore di Donna in Affari.it