PonteVia! La rete romana di talenti francofoni

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Un’associazione che facilita l’accesso all’impiego di chi arriva da un Pese straniero di lingua francofona. Soprattutto donne che hanno seguito il proprio marito all’estero e che non vogliono “restare a guardare”

di Serena Selvarolo

Sono sempre più numerose le associazioni nel panorama romano che vogliono fornire un valido aiuto alle donne e anche agli uomini che arrivano nella capitale da un Paese straniero. Non solo networking e momenti conviviali però, PonteVia! ha attirato la nostra attenzione perché si propone un obiettivo che rappresenta una sicura sfida: facilitare l’accesso all’impiego di risorse francofone nella città di Roma ed in tutta la sua provincia.

Un’associazione voluta da una donna, Alix Carnot, due anni fa e pensata proprio per favorire il posizionamento professionale di tutto quell’universo femminile che, come lei, si trova a seguire all’estero il marito per lavoro ma che non intende vivere nel nuovo Paese in modo passivo bensì mettendo a frutto le proprie competenze e trovando anch’essa una nuova collocazione lavorativa. I membri a oggi sono una sessantina, 80% donne e il resto uomini (per lo più mariti che seguono le consorti nell’associazione); non tutti francesi però: ci sono, infatti, molti italiani in quanto il requisito essenziale è solo la francofonia.

Donna in Affari ha incontrato il presidente di questa associazione, Karine Tourolle, in uno degli appuntamenti serali mensili, gli apero-connection, che favoriscono le relazioni professionali dei membri e degli ospiti. Karine ci spiega che l’associazione in Italia aiuta i membri che intendono trovare un lavoro o lanciare un progetto d’impresa, a creare una rete di conoscenze professionali e lo fa attraverso una struttura divisa in tre parti:

1. Solidarietà tra i membri per dare la giusta energia che serve ad avere nuove idee, nutrendosi delle differenze (uomini/donne, francese/ italiano/altro, nuovi arrivati, neolaureati/professionisti), di qualsiasi mestiere e ambiente;
2. L’impiego come centro dell’attività: la priorità dell’associazione è di aiutare chi non ha più lavoro a trovare rapidamente un’attività redditizia, tramite delle azioni concrete mirate a migliorare le tecniche di ricerca del lavoro;
3. Eccellenza nell’organizzazione d’eventi e di progetti allo scopo d’incontrare gli attori del mercato che possano servire anche come vetrina.

Numerosi i laboratori organizzati dall’associazione per aiutare i propri membri: da quelli linguistici, per chi è digiuno di italiano, fino al saper affrontare un colloquio di lavoro per chi, invece, è già un passo avanti. Mentre per chi avesse già un progetto da presentare, PonteVia! ha ideato “MIO, io e il mio progetto”, un laboratorio organizzato presso lo studio di un commercialista che consente di capire quali sono le formalità da espletare, le norme legislative con le quali ci si deve confrontare per poter aprire una propria società a Roma.

La formula dell’aiuto solidale nel cercare lavoro avviene invece attraverso un programma di mentoring. Viene messo a disposizione del membro che intende seguire il programma, un “mentor” che avendo già un posto di lavoro condivide la propria esperienza e la sua rete professionale con la persona che è in cerca di lavoro: il “figlioccio” (mentee). Il programma segue un percorso strutturato in modo tale da permettere al figlioccio e al mentor di programmare l’affiancamento e renderlo efficace. L’associazione offre il suo sostegno per aiutare questo binomio a funzionare. La disponibilità richiesta è di un’ora ogni due mesi per 12 mesi, ovvero 6 appuntamenti all’anno.
Tale struttura prevede la creazione di un doppio beneficio – per il figlioccio in primis – in quanto:
• la propria rete di contatti lavorativi sarà notevolmente implementata e il progetto di lavoro potrà essere affinato e/o reindirizzato;
• farà il punto della situazione con un professionista che abbia la necessaria esperienza e che gli permetterà di essere pertanto notevolmente aiutato e agevolato.

Il valore aggiunto per il mentor invece sarà quello di:

  • acquisire capacità didattica indirizzando la persona che cerca un lavoro;
  • conoscere e sviluppare l’attività di mentoring;
  • essere in ogni caso utile.

Oltre ai progetti e ai programmi, un vero e proprio strumento di lavoro utilizzato dall’associazione è rappresentato dall’organizzazione di eventi come il già citato “apero-connection”, cui si accosta un nuovo format lanciato proprio lo scorso 12 febbraio, ovvero la “serata conferenza” in cui in trenta minuti viene presentata un’azienda che grazie al networking è riuscita ad incrementare il proprio business come nel caso dell’internazionalizzazione di una piccola etichetta di vino che è arrivata ad esportare dall’America all’Asia.
L’associazione organizza altresì un evento annuale al quale viene invitato un target manager di alto livello, come C.E.O. e C.F.O., completamente gratuito e realizzato in una sede di prestigio. Nell’appuntamento di quest’anno sarà inserita la formula dello “speed networking” ideata nei Paesi anglosassoni e per la prima volta portata in Italia. Si tratta di fare networking in maniera veloce: ci sono otto tavoli con otto persone ciascuno, tre domande in totale da fare a ognuno, con la prima già preparata in precedenza, per 15 minuti complessivi e poi si cambia tavolo. Un gioco interessante per conoscere professionisti e in breve tempo ottenere il loro biglietto da visita.

Infine, PonteVia! anche se giovane ha riscontrato l’interesse delle istituzioni francesi e, per la prima volta, lo scorso dicembre, è stata inserita in un Consiglio sul lavoro ed è in corso l’accordo di una collaborazione con la Camera di Commercio.