Sicurezza prodotti, contraffazione, abusivismo e co.

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La Camera di Commercio di Venezia in sinergia con altri organismi ispettivi locali ha effettuato controlli per la trasparenza sul mercato. I consumatori comprano merci contraffatte senza rendersi conto delle conseguenze dannose per la propria salute

Il mercato dell’illegalità è grande e i consumatori italiani vi fanno acquisti senza crearsi problemi più di tanto. Secondo la recente indagine di Confcommercio sulla contraffazione e l’abusivismo, infatti, nel corso del 2014 il 27% dei consumatori ha acquistato almeno una volta prodotti illegali, pari a un 1,4% in più rispetto all’anno precedente. E il mercato dell’illegalità vale 6,5 miliardi di euro, fruttando ampi guadagni a chi commette questo tipo di reati, secondo una ricerca del Censis.

Gli italiani non hanno dunque abitudini virtuose anche se incolpano delle proprie azioni la crisi: il 70% dei consumatori infatti pensa di fare un buon affare risparmiando o non ha i soldi per comprare prodotti legali. E nemmeno si preoccupano delle possibili conseguenze dannose per la loro salute. Inoltre, non sono informati: di essi solo il 56% circa è consapevole del rischio di poter incorrere in sanzioni amministrative.

L’80% degli imprenditori intervistati nell’indagine si lamenta dei danni subiti a causa di questo fenomeno, ormai dilagante e che, per via della crisi, ha ormai assunto proporzioni decisamente preoccupanti. Per questo il sistema camerale e in particolare in questo caso la Camera di Commercio di Venezia, si impegna in favore della trasparenza e della regolazione del mercato. Affinché gli imprenditori onesti vengano premiati e non danneggiati come invece oggi sta succedendo per via della concorrenza sleale di questi soggetti che compiono azioni illegali.

Bisogna ricordare che, oltre alla promozione del tessuto economico locale, tra gli obiettivi che la legge attribuisce alle Camere di commercio vi è la repressione della concorrenza sleale e la vigilanza sulla sicurezza del consumatore.
“La Camera di Commercio è sempre al fianco delle imprese corrette” spiega il Presidente della CCIAA di Venezia, Giuseppe Fedalto commentano i dati del Servizio Metrico, Vigilanza Prodotti e Lotta alla Contraffazione. “E mediante l’attività ispettiva e di laboratorio contribuisce a mantenere sano il mercato” aggiunge, annunciando che per il 2015 “l’attività di controllo del servizio camerale sarà rafforzata anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie messe a disposizione dalla Regione Veneto e da una mirata pianificazione delle attività di vigilanza presso produttori di preconfezionati e compro-oro, di particolare impatto sul consumatore”.

Ma come si fa a capire se un prodotto è legale oppure è contraffatto? A livello europeo e nazionale, fra gli strumenti messi in campo a garanzia della trasparenza vi è in primo luogo la disciplina dell’etichettatura ovvero il rispetto della veridicità delle informazioni sul prodotto (luogo di produzione, conformità alle norme tecniche etc.) acquistato; ma anche il registro informatico dei protesti e l’archivio di registrazione dei marchi e brevetti nazionali e internazionali.

È in questi ambiti, come nel contrasto diretto di situazioni illegali di pirateria, contraffazione o palese difformità di prodotto rispetto alle norme UE che l’Ente veneziano svolge un ruolo particolarmente impegnativo. Gli Ispettori camerali, in quanto organi di Polizia Amministrativa per il settore della vigilanza prodotti e organi di Polizia Giudiziaria per il settore della metrologia legale, operano controlli sistematici sulla sicurezza e conformità di determinate tipologie di prodotti e laddove vengano riscontrate situazioni di rischio per la sicurezza consumatore comminano sanzioni e/o dispongono il sequestro dei prodotti in via cautelare. L’eventuale restituzione può avvenire solo nel caso in cui sia possibile regolarizzare le non conformità riscontrate e previo pagamento della prevista sanzione. Sarà poi il Ministero dello Sviluppo Economico ad ordinare, al responsabile dell’immissione sul mercato, con effetti su tutto il territorio nazionale, la conformazione, il ritiro o il richiamo di tali prodotti.

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Gli Ispettori camerali, nella città e nella provincia di Venezia hanno sequestrato 41.447 prodotti nocivi alla salute e verificato 2.903 strumenti di misurazione in 746 attività commerciali. In quest’ultimo caso i controlli sono volti a garantire un onesto rapporto tra impresa e consumatore. Basti pensare ai distributori di carburante o alle bilance utilizzate nei negozi di genere alimentare. 65 esercenti non avevano gli strumenti di misurazione in regola.
Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di circa 140mila euro.

(D.M.)

La foto di copertina è di Danny Cornelissen.