Aperto il bando Speed MI Up

start-up

Nuove Start-up cercasi. Professionisti, aspiranti e neo imprenditrici/imprenditori possono partecipare al nuovo bando che selezionerà solo 30 tra essi per supportarli nell’arco di 2 anni

Speed MI Up è un consorzio incubatore di imprese costituito da Camera di Commercio di Milano e Università Bocconi. Si tratta di un’iniziativa che rientra nell’Accordo per il sostegno all’occupazione e all’imprenditorialità sottoscritto dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio. 

Ogni anno, due volte l’anno, vengono ammessi in Speed MI Up 30 nuovi soggetti in fase di start-up per accompagnarli al mercato fornendo loro gratuitamente tutta una serie di servizi per due anni solari.
Il bando di ricerca delle prossime start-up (imprese di nuova costituzione, aspiranti imprenditori ma anche freelance e professionisti) è stato aperto il 9 marzo e vi si potrà partecipare inviando la domanda e la propri idea di business entro il 16 aprile 2015, previa registrazione sul sito speedmiup.it. Alleghiamo il bando in fondo all’articolo.

Le imprese che supereranno la selezione entreranno in Speed MI Up il 1° giugno e da quel momento potranno accedere ai seguenti servizi, tra cui:

  • formazione e tutoraggio da parte dei docenti Bocconi e di Formaper, 
  • iniziative di networking one-to-one e collettive per incontrare gli investitori, 
  • postazioni di lavoro e di rappresentanza. 

Alcuni servizi sono offerti dai partner di Speed MI Up – come PwC (consulenza su temi fiscali e legali), Armando Testa (comunicazione e media planning), Aruba (cloud computing), Innovhub (servizi per l’innovazione).

La selezione è aperta ad aspiranti imprenditori (almeno un componente del gruppo imprenditoriale deve essere in possesso di una laurea) o a micro, piccole e medie imprese registrate da meno di 20 mesi. I criteri di selezione saranno la qualità del gruppo imprenditoriale, la solidità dell’idea di business, la sua scalabilità e le potenziali ricadute in termini occupazionali.

Le idee di business che sottendono alle nuove imprese dovranno essere:

  • innovative in termini di prodotto, di processo produttivo, di vendita o di distribuzione; non è necessario che siano innovative sotto l’aspetto tecnologico. L’importante è che siano fresche e basate su una concezione innovativa e non ancora presente sul mercato italiano e internazionale;
  • solide: l’idea di business deve basarsi su alcuni fondamentali che dovranno essere ampiamente e esaustivamente descritti nel business plan e che ne rendono plausibile un rapido sviluppo;
  • potenzialmente internazionali: in un mercato globale come quello attuale è indispensabile che una buona idea di business abbia le potenzialità per un’esposizione internazionale.

La selezione avverrà in base a un elevator pitch (in formato video di massimo 3 minuti), un business plan, il cv dei partecipanti e un eventuale colloquio. Online, nel sito di Speed MI Up, sono disponibili un videocorso di 12 ore su come elaborare un business plan e le istruzioni per la realizzazione del video.

Gli imprenditori selezionati saranno accolti in un ambiente stimolante, nel quale lavoreranno a fianco a fianco con i protagonisti delle Start-up già attive nell’incubatore. Tra le imprese incubate si registrano già casi di successo. Vediamone alcuni:

  • Quattrocento, un’iniziativa di commercio elettronico di occhiali interamente prodotti da artigiani del bellunese, è stata segnalata dall’americana Forbes come una delle 15 start up da tenere d’occhio, in tutto il mondo, nel 2015.
  • Cercaofficina.it, il sito che aiuta a scegliere il preventivo migliore per la riparazione dell’auto, è già attivo a Milano, Roma e Torino e ha recentemente ricevuto un finanziamento da Italian angels for growth (Iag), la maggiore associazione italiana di business angels, che ha un accordo di collaborazione con Speed MI Up.
  • One Tray, che ha progettato un vassoio porta oggetti per gli aeroporti che consente di velocizzare il processo di controllo di sicurezza, ha al proprio attivo i primi contratti. SpeedyPlan, un sistema di gestione delle rotte dei camion, ha come primo cliente un importante marchio automobilistico.
  • D1 Milano, che propone orologi pensati come accessori di moda, ha concluso il proprio periodo di incubazione, ha aperto uno showroom in una delle vie alla moda di Milano, corso Como, e ha appena lanciato la prima collezione di orologi termocromatici. Junto Italy, che effettua ricerche di mercato per le PMI, comincia ad avere i primi riscontri.

Tra le imprese in una fase avanzata di sviluppo, Lattina Design sta progettando un portale di crowdsourcing per desi gner e Ats Enterprise ha progettato, e si sta facendo prototipare, un microcombustore (un motore da 2 cm cubi) capace di ricaricare, durante l’uso, le batterie di droni e altre apparecchi.

Ricordiamo infine che, a differenza di altri incubatori, Speed MI Up non entra nel capitale della Start-up, ovvero non richiede in cambio delle quote della società.

pdf Scarica il bando!

(D.M.)