Fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione

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La fattura è il principale documento fiscale usato da tutte le imprese, grandi o piccole, i liberi professionisti e chiunque abbia una Partita Iva per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi 

di Sabrina Fattori, Commercialista Studio Fattori

La fattura elettronica è la fattura che è stata emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico. Secondo quanto definito dal art. 21 comma 3 del DPR 633/1972 la fattura elettronica deve possedere i seguenti requisiti:

  • Integrità del contenuto: non modificabile, statico, senza alterazioni;
  • Autenticità della provenienza: garanzia di provenienza del documento;
  • Leggibilità: disponibilità di visualizzazione del documento a video.

Va tenuto presente che la fattura elettronica deve contenere obbligatoriamente le indicazioni relative agli estremi del contratto, cioè dell’ordine di acquisto associato alla fattura, il codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura fornito dalla pubblica amministrazione.

Con le disposizioni della legge finanziaria 2008 art. 1 comma 209-213, il legislatore ha previsto che, al fine di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni (in breve P.A.), deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. Infatti a partire dallo scorso 6 giugno Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, sono stati obbligati ad accettare solo ed esclusivamente fatture in forma elettronica, ciò comportando per i fornitori della P.A la necessità di dover gestire il proprio ciclo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica, non solo per l’emissione e la trasmissione ma anche per la conservazione.
Dal 31 marzo 2015 invece, l’obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica verrà esteso anche a tutti gli altri Enti Nazionali.

Cosa è il Sistema di Interscambio?
I fornitori della P.A. devono procedere all’accreditamento presso Sistema di Interscambio (in breve S.D.I.) gestito dalla Sogei S.p.A. quale gestore tecnico, per far sì che tutti gli attori del sistema possano interagire per ogni aspetto sia con i fornitori che con la P.A..
Lo S.D.I. provvede:

  • all’accreditamento al sistema;
  • ricezione delle fatture P.A. trasmesse ai fornitori;
  • gestione dei flussi di fatturazione;
  • notifica dell’esito trasmissione dei flussi alla P.A.; 
  • invio alla Ragioneria di Stato dei flussi per il monitoraggio della finanza pubblica.

Come avviene il flusso informatico della fatturazione elettronica?

  • accreditamento del soggetto emittente presso lo SDI;
  • invio fattura PA allo SDI;
  • ricezione notifica esito della trasmissione dallo SDI; 
  • ricevuta di consegna.

Quali sono i soggetti interessati
Gli utenti coinvolti nel processo di fatturazione elettronica sono tutti gli operatori economici che hanno rapporti con la P.A., cioè i fornitori di beni e servizi verso le P.A., ma anche gli intermediari (banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT), cioè soggetti terzi ai quali gli operatori economici possono rivolgersi per la compilazione/trasmissione della fattura elettronica e per l’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge.

Pratici suggerimenti
A fronte della complessità della materia è stato istituito il MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), un servizio gratuito ed online per la generazione, invio e conservazione delle fatture verso la P.A. Inoltre anche Unioncamere ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese iscritte, un servizio gratuito di emissione per le prime 24 fatture elettroniche sul sito https://fattura-pa.infocamere.it/fpmi/service.
Infine sul sito web www.fatturapa.gov.it sono presenti informazioni e strumenti utili per l’accreditamento, il controllo e l’invio del file fattura P.A.