Oltre il digital divide

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Anche Ibm aderisce al progetto di Assolombarda ABC Digital per avvicinare la popolazione alla tecnologia

ABC Digital è il piano di alfabetizzazione lanciato qualche mese fa da Assolombarda pensato per colmare il digital divide che ancora colpisce diversi settori della popolazione del nostro Paese, in particolare in questo caso, in Lombardia.

Nello specifico, il programma di alfabetizzazione digitale realizzato per le persone over 60 si inserisce nel contesto “Far volare Milano” e mira a rendere protagonisti i cosiddetti nativi digitali.
Oltre 600 studenti delle ultime tre classi di 21 scuole superiori del territorio di Milano, Lodi, Monza e Brianza saranno infatti coinvolti in percorsi di formazione di 10mila cittadini ultrasessantenni con poca familiarità verso il mondo digitale, ma con la voglia di scoprirne le potenzialità.

Nell’ottica della valorizzazione del merito, Assolombarda ha previsto dei premi per stimolare la competizione tra le scuole partecipanti. Per ciascun anno scolastico è prevista l’assegnazione di premi per gli istituti che si classificheranno sul podio: 12mila euro alla prima scuola, 8mila alla seconda e 4mila alla terza, oltre al materiale informativo messo a disposizione delle aziende partner per la quarta e la quinta classificata.

“ABC Digital è riuscito” ha commentato Stefano Parisi, membro del Comitato di Presidenza di Assolombarda “non solo a far convergere attorno a un obiettivo di cittadinanza sociale competenze e professionalità di prim’ordine, ma anche a sviluppare uno spirito di squadra che fa delle decine di persone coinvolte una vera e propria community digitale”.

Tra le aziende che hanno aderito al progetto ABC Digital vi è Ibm Italia che ha messo a disposizione della comunità lombarda il proprio know-how tecnologico e manageriale. “Lo sviluppo del nostro tessuto sociale ed economico” ha dichiarato Nicola Ciniero, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia “conta sempre più sulla diffusione capillare di una vera e propria cultura digitale e di nuove capacità, dal cui radicamento dipenderà il futuro dei nostri giovani”.

(C.M.)