Opportunità di lavoro per gli immigrati

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In Calabria un piano di integrazione lavorativa rivolto alle donne. Formazione gratuita per colf e badanti e tante altre azioni di supporto e orientamento per le famiglie immigrate

di Dominella Trunfio, giornalista

Favorire l’integrazione della famiglia immigrata e nello specifico delle donne su tutto il territorio calabrese. Questo l’obiettivo del Progetto ASOFI – Azioni di Supporto e Orientamento a Famiglie Immigrate, finanziato da Fondazione con il Sud e promosso da una rete di associazioni operante nella provincia reggina: Artemide (soggetto capofila), Next, Arci Comitato territoriale Reggio Calabria, Arci San Pietro di Caridà, Facciamo squadra, CISMe Società Cooperativa, Laurentianum e AISF Associazione Immigrati senza Frontiera.

“L’idea” ha spiegato a Donna in Affari, Maria Lucia Parisi, presidente di Artemide “è stata quella di unire le forze associative per garantire ancora più servizi ai tanti immigrati che quotidianamente arrivano sul nostro territorio. Da anni lavoriamo assieme per favorire l’inclusione sociale. Alcune delle realtà coinvolte sono, infatti, impegnate nella lotta al razzismo, alla xenofobia e alla discriminazione, altre nella promozione dei diritti, in primis quello d’asilo, infine c’è chi si occupa della formazione lavorativa”.

Saranno in tutto cinque le azioni progettuali: la prima, affidata ad Artemide, Arci Rc e Laurentianum, sarà quella di sensibilizzazione in cui verranno organizzati eventi volti a coinvolgere le famiglie immigrate; la seconda gestita da CISMe offrirà, invece, formazione gratuita per colf e badanti attraverso lezioni teoriche e dimostrazioni pratiche. Durante la terza azione, quella dell’integrazione sociale per minori immigrati, promossa da Facciamo squadra e AISF Associazione Immigrati senza Frontiera, si darà spazio a iniziative sportive e culturali al fine di garantire una buona qualità della vita. Ultimo step, quello diretto da Next, Arci Rc e Arci San Pietro di Caridà, incentiverà i servizi già offerti dagli sportelli presenti sul territorio, nello specifico in quelli di Reggio e Condofuri.

Sui corsi di formazione interviene Francesca Ruggeri, direttore generale CISMe. “Verrà attivato un percorso mirato di 80 ore, al fine di far acquisire abilità e conoscenze da sfruttare poi nel lavoro domestico e di assistenza alla persona. Coinvolgeremo 15 donne immigrate che saranno seguite da un tutor. Le selezioni avverranno tramite screening dei curricula, prove di gruppo e colloqui individuali, mentre la didattica consisterà in nozioni teoriche e pratiche”.

“Vogliamo combattere l’esclusione con inclusione, il respingimento con l’accoglienza” ha detto invece Ernesto Romeo presidente di Next “da anni forniamo servizi gratuiti alle famiglie immigrate che rappresentano una risorsa a tutti gli effetti”. Parole sposate anche dal presidente Arci Rc, Davide Grilletto che ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza nella cultura calabrese e da Alfredo Di Giuseppe di Facciamo Squadra. “L’integrazione” spiega “passa anche dalle attività culturali, momenti importanti per una cittadinanza che si apre alla condivisione”.

Secondo il dossier “Minori Migranti in Arrivo Via Mare 2013”, pubblicato da Save The Children, sono 40.244 i migranti arrivati in Italia via mare tra il 1 gennaio e il 30 novembre 2013, di cui 5.273 sono donne e 7.928 minori (a breve saranno pubblicati i dati relativi al 2014).
Nel Belpaese, secondo i dati Istat, da diversi anni è in atto un processo di femminilizzazione dei flussi migratori, che coincide con la sempre crescente domanda di badanti e colf straniere da parte delle famiglie italiane. Le donne rappresentano la maggioranza dei lavoratori stranieri impiegati nel settore della cura domiciliare. Non più un lavoro di scorta, quindi. Nel 2013, solo nella provincia di Reggio Calabria sono stati circa 4.995 i lavoratori domestici stranieri (dati Fondazione Moressa).
Per maggiori informazioni sul Progetto scrivere a: artemidereggiocalabria@gmail.com o consultare la pagina Fb ASOFI – Azioni di Supporto e Orientamento per Famiglie Immigrate.