2 vittime al giorno: a febbraio questa è stata la media delle morti sul lavoro

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La mortalità nel mese di febbraio di questo anno è risultata in aumento rispetto allo stesso mese del 2014. Si è passati da 119 morti sul lavoro nel primo bimestre dello scorso anno ai 122 del primo bimestre del 2015

Non ci stancheremo mai di dirlo: basta con queste tragedie dovute all’incuria e alla mancata applicazione delle regole sulla sicurezza. Questo “bollettino di guerra” deve finire. Non si può risparmiare sulla vita dei propri dipendenti, la mentalità va cambiata e l’ignoranza va combattuta.

In Italia al 28 febbraio si sono registrati 80 decessi in occasione di lavoro e 41 in itinere. Solo nel mese di febbraio le vittime del lavoro sono state 49: 49 infortuni mortali.
Il dato è stato divulgato dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre a seguito dell’ultima indagine condotta sul fenomeno delle morti bianche (sulla base di dati Inail).
“Continua a non cambiare nulla, dunque, nelle analisi del nostro Osservatorio” commenta il Presidente Mauro Rossato. “Anzi, la situazione peggiora. E il Governo non accenna ad intervenire con nuovi strumenti su questa piaga sociale che è una vergogna per un Paese che si dice civilizzato”. Quello del Governo, prosegue l’ingegnere, è “un pericoloso immobilismo” e, mentre il Governo resta fermo, i grafici delle morti bianche si impennano.

Le vittime in occasione di lavoro, dunque escludendo quelle in itinere sono state: in Lombardia 11 (infortuni mortali), in Veneto 10, nel Lazio 9, in Puglia e Campania 7, in Sicilia 6, in Piemonte ed Emilia Romagna 5, in Umbria e Toscana 4, in Abruzzo, Liguria e Marche 3, in Trentino, Friuli e Calabria 1.
Il rischio di mortalità più elevato rispetto alla popolazione lavorativa viene rilevato in Umbria (11,2 contro una media nazionale di 3,6), seguito da Abruzzo e Puglia (6,1).

Il 12,5% degli incidenti mortali si è verificato nel settore delle attività manifatturiere, l’11,3% in quello delle costruzioni, il 10% nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione autoveicoli e motocicli e il 7,5% nei trasporti e magazzinaggi.

La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 45 e i 54 anni con 31 vittime su 80.
Le donne che hanno perso la vita nei primi due mesi dell’anno in occasione di lavoro sono state 5.
Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 9 pari all’11,3 per cento del totale.

Sul fronte delle “classifiche” provinciali è Roma ad indossare la maglia nera con 8 morti bianche, seguita da Milano (5), Perugia e Bari (4), Benevento, Varese e Treviso (3).

Crediamo che questi dati non abbiano bisogno di ulteriori commenti.

pdf Scarica le statistiche a cura dell’Osservatorio Vega

pdf Scarica i dati suddivisi per provincia

(D.M.)