Artigianato artistico: bando per tirocinanti in bottega

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Un rimborso spese di 500 euro mensili – a carico della Regione Toscana – diretto ai giovani che fanno tirocinio nelle botteghe che fanno lavorazioni artistiche e tradizionali. Le botteghe che hanno tirocinanti possono già presentare domanda

Non tutti gli artigiani toscani conoscono ancora questa possibilità e dunque la Regione, a partire dallo scorso 31 marzo, ha iniziato un “tour” di presentazioni per avvicinare le aspiranti artigiane e gli aspiranti artigiani a chi ha già un’impresa avviata nel settore delle lavorazioni artistiche e tradizionali. Il 31 marzo, alla Fortezza da Basso a Firenze, ad esempio, oltre 100 giovani aspiranti sono stati messi in contatto diretto con circa 37 imprese. È stato il primo evento informativo al quale faranno seguito altri.

Il bando è stato già pubblicato e la domanda relativa si può già presentare (lo si può fare dal 1° aprile). Ai giovani tirocinanti viene riconosciuto un fondo rimborso spese di 500 euro mensili e la Regione dà alle imprese che li ospitano tale contribuito. A tale proposito ha stanziato 200.000 euro per il 2015 e per il 2016, fondi che verranno aumentati con le risorse del POR FESR 2014-2020.
Per richiedere tali importi, le imprese che prendono i tirocinanti devono essere iscritte all’albo delle imprese artigiane e avere un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso fra zero e 15.
I tirocinanti devono avere un’età compresa fra 18 e 29 anni.

I settori sono stati individuati sulla base della normativa e delle linee guida della Carta internazionale dell’artigianato artistico perché, come afferma l’assessore alle attività produttive, credito e lavoro Gianfranco Simoncini, “vogliamo sostenere un settore che rappresenta un fattore propulsivo della nostra economia, oltre che un biglietto da visita della Toscana nel mondo. È un settore chiave, come dimostrato dal suo contributo ai buoni risultati dell’export regionale, sul quale dobbiamo fare leva per la ripresa”. Alleghiamo all’articolo l’elenco delle attività artigianali che sono state individuate e i cui imprenditori possono presentare richiesta per ottenere il contributo dalla Regione Toscana.

La Regione da tempo ha scelto di agire sui tirocini, sottolineandone l’aspetto formativo e di orientamento verso una professione che già era stato alla base del progetto GiovaniSì, che dal 2011 garantisce un rimborso di cui 300 euro a carico della Regione e 200 dell’azienda ospitante. Nel caso dell’artigianato artistico si intende valorizzare ulteriormente il tirocinio come attività cruciale in un’economia dove la bottega artigiana ha sempre avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale e che può rivelarsi anche un valido supporto all’inserimento lavorativo. Per questa ragione l’intero importo di 500 euro sarà dato a questo tipo di impresa dalla Regione.

Il motivo di questo intervento lo ha spiegato l’assessore Simoncini e sta nella difficoltà di ricambio generazionale in questo settore che è la “causa di una elevata età media degli operatori e di una domanda di formazione cui non è facile dare risposta a livello territoriale. È più che mai indispensabile puntare, in questi settori, sui giovani, sulla loro creatività. Sono loro la speranza del futuro e in questo caso è a loro che si affida la sopravvivenza di un intero settore così importante per l’economia e l’immagine della Toscana”.

“Il bando” ha commentato Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Artex “riporta al centro dell’economia del territorio il settore dell’artigianato. La massiccia adesione all’evento conferma l’appeal del settore verso le nuove generazioni evidenziando che l’artigianato artistico oggi non è percepito solo come elemento culturale, storico e tradizionale ma come reale componente dell’economia regionale. Oggi più che mai l’artigianato è mercato, l’artigianato è lavoro, l’artigianato è opportunità”.

“Numerosi mestieri e lavorazioni artistiche e tradizionali” hanno affermato Valter Tamburini, Presidente CNA Toscana, e Giovan Battista Donati, Presidente Confartigianato Imprese Toscana, “sono a rischio di scomparsa e i tempi lunghi di apprendimento delle tecniche di lavorazione rendono spesso difficile il trasferimento delle competenze e, in molti casi, la trasmissione d’impresa. I tirocini gratuiti e i percorsi formativi delle botteghe scuola sono una risposta concreta al problema e una opportunità per i giovani”.

Le botteghe scuola

I tirocini sono strettamente legati alla “bottega scuola”, l’ambiente in cui l’esperienza formativa del tirocinio si può svolgere con maggiore efficacia. In base alla legge in Toscana si sono accreditate 13 botteghe scuola e 132 maestri artigiani. La bottega scuola è inoltre oggetto di una sperimentazione a Siena.
Le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale in Toscana sono circa 23 mila, la stragrande maggioranza delle quali (oltre 16 mila) con un numero di addetti pari o inferiore a tre. Almeno 20 mila di queste rientrano nei requisiti previsti per l’attivazione dei tirocini. Il numero complessivo di addetti è di poco meno di 80 mila.

La Regione e Artex proseguiranno la propria opera di divulgazione del bando e delle possibilità che esso offre agli artigiani e ai loro futuri apprendisti con vari incontri. Per avere informazioni sui prossimi, si può inviare una e-mail a: i.serafini@artex.firenze.it, oppure telefonare al nr. 055.570627. Sono i contatti di Artex Firenze

pdf Scarica l’elenco dei comparti che possono richiedere il contributo

(D.M.)