Consultazione pubblica del Ministero dell’Economia

ministero-tesoro

Due Decreti sui quali i cittadini possono dire la propria. Scopo dei decreti è quello di dare norme contabili più semplici alle PMI e meno onerose soprattutto per le micro imprese a partire dal prossimo anno

Dal 13 al 24 aprile i due schemi di decreti legislativi possono essere valutati dalle parti interessate che possono inviare delle e-mail per suggerire modifiche o dare pareri. La consultazione pubblica è stata avviata dagli uffici del Dipartimento del Tesoro e durerà pochi giorni. Alleghiamo all’articolo gli schemi dei decreti per il giudizio del pubblico.

I due Decreti serviranno ad attuare la direttiva UE in materia di “informativa di bilancio per le società di capitali non soggette all’applicazione dei principi contabili interazionali IAS/IFRS”.
Semplificando, informiamo che sono stati redatti tre documenti contenenti:
1. Uno schema di articolato recante modifiche ed innovazioni al Codice Civile e ad altri provvedimenti legislativi che regolano la disciplina relativa agli obblighi di bilancio, nonché le disposizioni necessarie a dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva in merito agli obblighi di trasparenza delle società operanti nei settori estrattivi e forestale;
2. Una tabella di comparazione, con esposizione dei testi a fronte, tra le disposizioni vigenti e quello che sarebbe il loro contenuto per effetto delle modifiche proposte dallo schema di decreto di cui al punto precedente;
3. Uno schema di articolato contenente disposizioni specifiche rivolte a talune tipologie di intermediari finanziari e destinato a sostituire il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, emanato come noto prima dell’introduzione degli IAS/IFRS, e necessitante comunque di modifiche al fine di allinearne i contenuti ai principi generali della direttiva.

Gli schemi dei provvedimenti sono stati elaborati in collaborazione con l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) allo scopo di aggiornare e modernizzare il regime di informativa contabile “coniugando l’esigenza di trasparenza per i soggetti interessati alla situazione reddituale, finanziaria e patrimoniale della società con quella di evitare eccessivi oneri amministrativi per adempiere agli obblighi di bilancio”.
Si pone particolare attenzione alle PMI, per le quali viene delineato un regime informativo adeguato alle loro esigenze – semplificato rispetto a quello vigente – che riduce i costi amministrativi salvaguardando al contempo un livello minimo di trasparenza funzionale alle loro attività.

Gli uffici del Dipartimento si augurano di raccogliere ulteriori elementi di valutazione dai destinatari della normativa e in generale da chi vi è interessato in particolare sui seguenti temi:
• la differenziazione degli obblighi informativi in base ad alcune soglie dimensionali dell’impresa;
• l’introduzione di una nuova categoria di imprese, le “micro imprese”, che si avvalgono di un regime di contabilità particolarmente semplificato;
• l’utilizzo di alcuni moderni istituti contabili già contemplati dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, quali l’indicazione a bilancio del “fair value” per gli strumenti finanziari derivati, diverse modalità di imputazione relativamente al “costo ammortizzato” e alla “attualizzazione” delle attività e passività finanziarie;
• l’estensione di questi ultimi istituti contabili anche alle imprese di assicurazione, per le quali la relativa applicazione potrebbe essere non ottimale a questo stadio in ragione della necessità di un adeguato raccordo tra valutazione delle attività e delle passività, in attesa che nei prossimi anni si completi la transizione delle imprese assicurative ai principi contabili internazionali (IFRS), oggi ad esse applicabili solo per la redazione del bilancio consolidato.
• l’introduzione di particolari obblighi di rendicontazione e trasparenza per le imprese operanti nei settori estrattivi e di utilizzo delle risorse forestali primarie (country by country reporting)

Tra le innovazioni che il Dipartimento intende sottoporre alla valutazione dei destinatari e delle parti interessate alla normativa di bilancio in particolare si segnalano:

• Una generale graduazione degli obblighi informativi, attuata tramite suddivisione delle imprese in segmenti dimensionali definiti da valori di bilancio e numero dei dipendenti. L’esigenza di informativa e trasparenza deve essere infatti considerata congiuntamente agli oneri ammnistrativi legati alle necessarie incombenze, i quali possono essere particolarmente gravosi e non del tutto giustificati per le imprese di minore dimensione;

• Nella logica di cui al punto precedente, l’introduzione di un regime per le c.d. “micro imprese” ancora più semplificato rispetto a quello previsto per le “piccole imprese”, consentirà agli operatori economici di piccolissime dimensioni di redigere un bilancio in forma ridotta, con eliminazione di quegli oneri informativi attualmente previsti che, date le ridotte dimensioni, costituiscono un ingiustificato onere amministrativo;

• La modernizzazione degli istituti relativi al trattamento contabile dei derivati, degli strumenti finanziari, dei crediti e dei debiti, mediante avvicinamento a quanto previsto in materia dagli IAS/IFRS, per le imprese di grandi dimensioni. In particolare, un trattamento contabile degli strumenti derivati in linea con quello delle migliori prassi internazionali responsabilizzerà le imprese nella sottoscrizione e gestione di tali strumenti che, data la loro complessità e potenziale rischiosità, necessitano di vedere evidenziati immediatamente in bilancio i propri effetti;

• L’estensione di questi ultimi istituti contabili anche alle imprese di assicurazione, per le quali un’applicazione del criterio del costo ammortizzato, della cd. attualizzazione e del fair value per gli strumenti derivati potrebbe essere non ottimale a questo stadio in ragione della necessità di un adeguato raccordo tra valutazione delle attività e delle passività, oltretutto in attesa che nei prossimi anni si completi la transizione delle imprese assicurative ai principi contabili internazionali (IFRS), oggi ad esse applicabili solo per la redazione del bilancio consolidato. Per tali motivi, si sottolinea l’esigenza di ottenere commenti e valutazioni d’impatto riferiti a ciascuna area di innovazione (i.e. fair value dei derivati, costo ammortizzato e attualizzazione di titoli e crediti) in modo da poter valutare le implicazioni delle scelte che questo Ministero dovrà operare. In merito poi alla transizione del settore assicurativo ai principi IAS/IFRS si chiedono anche commenti riguardo alla relativa possibile tempistica, visti i perduranti ritardi dello IASB nel finalizzare lo standard contabile sui contratti di assicurazione. Va infatti considerato che dal 1° gennaio 2016 le imprese di assicurazione saranno assoggettate ad un nuovo regime prudenziale (cd. Solvency II) che prevede, tra l’altro, un’informativa pubblica basata su criteri valutativi diversi da quelli di bilancio. Tale informativa, sia pur limitata ai soli fini di vigilanza prudenziale, potrebbe costituire una base di riferimento per ulteriori ammodernamenti della disciplina contabile del settore (ad esempio nell’eventualità che la citata incompletezza degli standard contabili internazionali perduri). In tale ottica, quindi, l’estensione anche alle imprese di assicurazione dell’intervento normativo oggetto di consultazione potrebbe rappresentare il primo passo verso una più ampia revisione della disciplina contabile cui assoggettare il settore da attuarsi – in tempo utile per la redazione dei bilanci d’esercizio 2018 – alternativamente mediante passaggio agli IAS/IFRS o, in ogni caso, mediante un’ampia revisione dei vigenti criteri contabili che abbracci anche la valutazione delle riserve tecniche e delle altre voci di bilancio;

• L’introduzione, in attuazione di quanto previsto dalla direttiva al Capo 10, di particolari obblighi di rendicontazione e trasparenza per le imprese operanti nei settori estrattivi e di utilizzo delle risorse forestali primarie. La finalità è quella di rendere noti i pagamenti ottenuti dai Governi ove le imprese operano, in regime di concessione, e responsabilizzare questi ultimi circa l’utilizzo a cui sono destinati.

Le nuove disposizioni saranno applicabili a partire dagli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2016 o nel corso dello stesso anno. Le osservazioni devono essere inviate entro il 24 aprile 2015 ai seguenti indirizzi e-mail: dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it e nicola.mango@tesoro.it

Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi a: Gian Paolo Ruggiero (tel. 06.47613439) e Nicola Mango (tel. 06.47613178).

pdf Scarica il documento relativo ai bilanci!

pdf Scarica il documento relativo agli intermediari!

pdf Scarica il documento relativo alla consultazione pubblica

(D.M.)