Investment Compact: hot news su Start-up & PMI innovative

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Con l’Investment Compact ( D.L. n.3/2015 conv.con modif. nella L.n.33/2015) sì è intrapresa la “fase 2” per lo sviluppo e la crescita dell’innovazione tecnologica nel nostro sistema economico

di Sabrina Fattori, Commercialista Studio Fattori

Il percorso avviato a fine 2012 con il “Decreto Crescita 2.0” (D.L. n. 179/2012 convertito con modifiche nella L. n. 221/2012) ha introdotto un vasto corpus normativo a sostegno delle nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico, facendo nascere nel panorama italiano le c.d. start-up innovative cui oggi fanno seguito le PMI innovative.

La principale novità introdotta dall’Investment Compact è proprio quella di assegnare larga parte delle misure già previste a beneficio delle start-up innovative a una platea di imprese potenzialmente molto più ampia: le PMI innovative, vale a dire tutte le Piccole e Medie Imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dalla formulazione dell’oggetto sociale e dal livello di maturazione. La “svolta espansiva” impressa dall’Investment Compact rappresenta pertanto un’evoluzione che, attraverso lo sviluppo tecnologico, intende promuovere la crescita sostenibile e la diffusione di una nuova cultura imprenditoriale più incline ad attingere dal mondo della ricerca e dell’università e ad aprirsi ai flussi internazionali di capitale umano e finanziario.

Alla ricerca l’Investment Compact ha affiancato l’innovazione. La differenza tra i due concetti è che la ricerca sviluppa competenze e conoscenze ed è un processo culturale, scientifico e sperimentale, mentre l’innovazione produce, assimila e valorizza le novità nei diversi settori e per questo è un processo imprenditoriale, presuppone competenze manageriali, tecnologiche, giuridiche, finanziarie, sociali, organizzative e commerciali.

Ma vediamo più nel dettaglio le principali novità introdotte dall’Investment Compact per le Start-up e PMI innovative:

1. Facilitazione nell’avvio di una start-up innovativa: il legislatore ha inteso stabilire che la costituzione e le successive modifiche all’atto costitutivo di una Start-up innovativa possono avvenire senza notaio se ci si avvale del prestabilito modello ministeriale di atto costitutivo e si dispone di firma digitale.

2. Estensione della platea delle start-up innovative intendendo per tali quelle imprese costituite da non più di 60 mesi (prima 48 mesi) che hanno per oggetto principale la produzione e/o commercializzazione di beni e/o servizi ad alto valore tecnologico;

3. Definizione di PMI innovative: si intendono “PMI innovative” le PMI definite ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE: le società di capitali, anche cooperative, residenti in Italia o in un Paese UE, le cui azioni non sono quotate nel mercato regolamentato e abbiano contenuto innovativo cioè investano in Ricerca e Sviluppo e Innovazione per oltre il 3% del maggiore tra costo e valore della produzione, ovvero assumano personale altamente qualificato o siano titolari anche quali depositarie o licenziatarie di almeno una privativa industriale o di un programma per l’elaborazione registrato (software registrato);

4. Estensione alle PMI innovative delle agevolazioni previste per le start-up innovative: esonero dall’obbligo del versamento dell’imposta di bollo, agevolazioni fiscali per i soggetti che investono nel capitale delle PMI innovative (20% deduzione per i soggetti IRES e 19% di detrazione per i soggetti IRPEF), non applicazione della disciplina delle società di comodo, remunerazione del personale mediante piani d’incentivazione in equity (stock option, work for equity), possibilità di raccogliere capitale di rischio tramite portali on-line c.d. equity crowdfunding;

5. Accesso diretto e gratuito al Fondo di Garanzia PMI per le PMI innovative: prevede la copertura fino all’80% del credito erogato dalla banca alla PMI innovativa;

6. Sostegno al processo di internazionalizzazione da parte dell’Agenzia ICE mediante assistenza normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali per favorire l’incontro con investitori potenziali;

7. Creazione del portale bandi Mise nel quale saranno indicati tutti i documenti e le informazioni necessarie per accedere ai bandi di finanziamento pubblici e privati diretti e indiretti in favore delle Piccole e Medie Imprese innovative.

Lo scopo principale di questo corpus di norme è la diffusione nel nostro ecosistema imprenditoriale di innovazione tecnologica – non solo di prodotto ma anche di processo – i cui effetti positivi si produrranno in un aumento dei livelli di produttività, competitività e sui processi di creazione dell’occupazione. In tal modo si è inteso non solo agevolare la fase di partenza ma anche accelerare la crescita dimensionale delle imprese caratterizzate da una forte dotazione tecnologica.