Microcredito: slitta a metà maggio l’accesso ai fondi

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Il Decreto del MISE non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale in quanto la Corte dei Conti lo sta ancora vagliando. Il via alla procedura si potrà dare quindi solo a metà maggio. Intanto la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro risponde ai quesiti degli addetti ai lavori

I commercialisti e i consulenti del lavoro hanno posto una serie di quesiti per capire meglio il funzionamento del fondo. Il centro studi ha deciso di riassumere le risposte per argomenti e di emanare una circolare illustrativa che alleghiamo all’articolo.

Pur non essendo stato ancora pubblicato in Gazzetta, il Decreto è già stato redatto e lo alleghiamo all’articolo per opportuna conoscenza delle nostre lettrici imprenditrici e dei nostri lettori imprenditori.

Ricordiamo che il Fondo è stato istituito con lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo delle microimprese attraverso la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con i decreti del 24 dicembre 2014 e del 18 marzo 2015, ha integrato le Disposizioni Operative del Fondo introducendo per la garanzia del microcredito criteri di accesso semplificati e la possibilità per l’impresa di effettuare la prenotazione on line.

Per l’anno in corso nel fondo ci sono 30 milioni di euro che ha immesso il MISE ai quali si aggiungono i versamenti volontari effettuati da enti, associazioni, società o singoli cittadini. Tali risorse non sono utilizzate per erogare direttamente i finanziamenti bensì per favorirne la concessione attraverso la garanzia pubblica. Le caratteristiche delle operazioni di microcredito sono stabilite dal Testo Unico Bancario (TUB) e dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.176 del 17/10/2014.
Il MISE specifica che “per quanto riguarda i requisiti di ammissibilità alla garanzia, il Fondo recepisce quanto previsto dalla citata normativa in tema di microimprenditorialità, fatto salvo il fatto che il Fondo si limita a intervenire a favore di imprese e professionisti”.
E infatti i soggetti beneficiari del Fondo di garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.
Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti (10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative). Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).
Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

I finanziamenti che si possono effettuare utilizzando la garanzie del Fondo per il Microcredito sono quelli relativi a:
– acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative),
– pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.
È possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.

In un video il MISE ha illustrato le modalità per accedere al fondo.

Il MISE specifica che per accedere al fondo occorre fare i seguenti 3 passi:

  1. La prenotazione. I soggetti beneficiari possono prenotare on line la garanzia in modo semplice e veloce, accedendo alla procedura telematica attraverso il link presente nella colonna a fianco. Inserendo nome, cognome, codice fiscale e indirizzo e-mail è possibile registrarsi. Successivamente si può effettuare la prenotazione, indicando soltanto codice fiscale, ragione sociale, forma giuridica, posta elettronica certificata, e-mail e importo dell’operazione. La procedura on line emette una ricevuta, con relativo codice identificativo, che attesta la prenotazione e che il beneficiario può stampare.
  2. La conferma della prenotazione. La prenotazione non comporta automaticamente la concessione di una garanzia nè del connesso finanziamento. La prenotazione resta valida per i 5 giorni lavorativi successivi. Entro questo termine il soggetto beneficiario deve trovare un soggetto disponibile a concedere il finanziamento e a confermare on line la prenotazione. A tal fine si deve presentare al finanziatore la ricevuta di prenotazione e l’allegato 4.
  3. La presentazione della domanda di ammissione alla garanzia. Dopo la conferma della garanzia, entro 60 giorni deve essere presentata la richiesta di ammissione alla garanzia da parte di un soggetto abilitato ad operare con il Fondo.

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(D.M.)