Ancora vittime sul lavoro per mancata applicazione delle norme sulla sicurezza

osservatorio-vega

Il macabro conteggio è arrivato a 206. Sono tante infatti le morti bianche registrate tra gennaio e marzo 2015. Non vorremmo dover dare queste pessime notizie, ma è una necessità: avvisare di ciò che accade nel nostro Paese dovrebbe servire a mettere in guardia lavoratori, imprenditori e politici

Non stiamo andando meglio rispetto allo scorso anno, anzi: nel primo trimestre 2015 sono ben 20 in più le vittime sul lavoro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

142 infortuni mortali si sono verificati in occasione di lavoro e 64 in itinere. La media? Vediamo se riusciamo a destare la vostra attenzione: 2 lavoratori al giorno. Nel nostro Paese muoiono 2 lavoratori al giorno sul posto di lavoro o mentre si spostano per motivi di lavoro.

A fornire i dati è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, che informa: il maggior numero di vittime in occasione di lavoro è sempre la Lombardia con 21 infortuni mortali, seguita dal Veneto (17) e dal Lazio (13). Seguono: Toscana ed Emilia Romagna (11), Puglia (10), Campania e Piemonte (9), Abruzzo e Sicilia (7).
Per quanto riguarda, invece, il rischio di mortalità più elevato rispetto alla popolazione lavorativa il dato più sconfortante giunge dall’Abruzzo con un’incidenza di 14,3 contro una media nazionale di 6, seguito dall’Umbria (13,9) e dalla Basilicata (11,1).
Sopra la media nazionale stanno anche il Veneto, la Toscana, la Puglia, le Marche, il Trentino Alto Adige e la Liguria.

Il 13,4% degli incidenti mortali si è verificato nel settore delle attività manifatturiere, l’11,3 % in quello delle costruzioni, il 9,9% nel trasporto e magazzinaggio, il 7,7 % nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione autoveicoli e motocicli.

La fascia d’età più colpita è quella compresa tra i 45 e i 54 anni con 48 vittime su 142.
Le donne che hanno perso la vita nei primi tre mesi dell’anno in occasione di lavoro sono state 7. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 19 pari all’13,4 % del totale.

A livello provinciale la capitale a guidare la triste classifica con 10 morti bianche, seguita da Milano (8), Treviso (6), Perugia e Bari (5), Benevento, Varese, Cuneo e Ravenna (4).

(D.M.)