Dal mese di maggio è in vigore la nuova disciplina sul sostegno al reddito dei disoccupati

consulenti-lavoro

NASPI: dal primo maggio 2015 è entrata in vigore la nuova disciplina sugli ammortizzatori sociali che amplia la platea dei soggetti beneficiari ma allo stesso tempo abbassa gli importi per tutti gli interessati

La Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro ha approfondito con un’apposita circolare, che alleghiamo all’articolo, il decreto legislativo 22/2015, con il quale sono stati recati interventi sulla materia degli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria, in attuazione della delega operata dall’art. 1 comma 2 della Legge n.183/2014. Quello predisposto dalla Fondazione è un vademecum che illustra punto per punto le novità.

Il motivo delle modifiche apportate è quello di “unificare la disciplina relativa ai trattamenti ordinari e brevi di ASpI in modo da ampliare la tutela previdenziale dell’evento disoccupazione e garantire tutele di maggior durata ai lavoratori con carriere contributive più rilevanti”.

Gli oneri contributivi previsti per il finanziamento di ASpI e mini AspI rimangono identici anche per le nuove prestazioni previste dallo schema di Decreto legislativo presentato dal Governo, compreso il c.d. ticket una tantum di licenziamento. La Fondazione ritiene inoltre che possa trovare applicazione, a favore del datore di lavoro che assume a tempo pieno e indeterminato il soggetto percettore di NASpI, il beneficio economico pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore (Art. 7 c.5 D.L. n. 76/2013).

pdf Scarica la Circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

(D.M.)