Jobs Act: come funziona per le Piccole e Medie Imprese?

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Serie di approfondimenti nelle Marche

di Catiuscia Ceccarelli, giornalista

Nei giorni scorsi nelle Marche, in particolare nel territorio in provincia di Ancona, alcune associazioni di categoria hanno organizzato seminari e incontri one to one con artigiani, imprenditori e imprenditrici sull’annoso tema del Jobs Act. 

Due gli eventi di maggior rilievo che hanno dato modo di conoscere le caratteristiche principali delle recenti novità in materia di lavoro, le prospettive di sviluppo per le imprese e le nuove opportunità occupazionali per i lavoratori:

  1. A Jesi, la Confartigianato ha organizzato l’incontro “Jobs Act e Legge di Stabilità”;
  2. Ad Ancona, la Cna Ancona ha organizzato l’incontro dal titolo “La primavera del commercio”, un focus sulle opportunità legate al credito e alle assunzioni a seguito della nuova legge sul lavoro.

“Ancora è presto per esprimere un giudizio sull’efficacia del Jobs Act e sui suoi risvolti sul piano occupazionale” ha affermato Maila Cascia, Responsabile Area Lavoro della Confartigianato. “Per avere una risposta, è opportuno attendere l’emanazione di tutti i decreti attuativi del Jobs Act e delle relative circolari esplicative”.
L’incontro tra artigiani e piccoli imprenditori ha proposto un approfondimento sulle riforme del lavoro in fase di attuazione, che mirano a toccare temi quali la modifica dei contratti, la rimodulazione della flessibilità in uscita e gli incentivi all’occupazione. Tra gli argomenti che sono stati trattati a Jesi, anche il tema dell’inserimento dei giovani in azienda, le opportunità legate all’apprendistato e alla formazione professionale con i tirocini formativi.

Nel corso dell’incontro promosso da Cna Ancona, Alessandro Righi di Fidimpresa Marche ha illustrato le linee guida dei bandi regionali di prossima uscita e le modalità di accesso al credito, facendo esempi sugli interventi finanziati lo scorso anno sulle spese ammesse e fornendo numeri confortanti legati alla cooperativa di garanzia alla quale molti imprese fanno appello. Dai dati si evince che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014 Fidimpresa Marche avrebbe deliberato oltre 4 mila operazioni, per un totale di circa 180 milioni di euro, con importo medio per pratica di 42 mila euro.
Dal seminario è emerso anche come, attraverso la Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014) e il Jobs Act (Legge 183/2014), sia più opportuno per le imprese assumere con contratti di lavoro a tempo indeterminato.
“La principale finalità del decreto sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti” fanno sapere da Cna Ancona “è infatti quella di sostenere le assunzioni stabili, incentivando e rendendo più conveniente questo tipo di contratto, sia dal punto di vista della flessibilità in uscita, attraverso l’alleggerimento delle sanzioni in caso di licenziamento illegittimo, sia dalla riduzione del costo del lavoro, attraverso gli sgravi contributivi previsti dalla legge di Stabilità 2015”.