Presentata a Roma la decima edizione del Festival dell’Economia di Trento

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La “mobilità sociale” al centro della manifestazione che si terrà a Trento dal 29 maggio al 2 giugno

di Serena Selvarolo

Nella conferenza stampa ospitata nella cornice della Casa editrice Laterza, il Festival è stato presentato dal direttore, Tito Boeri, dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, dal Rettore dell’Università trentina Paolo Collini e dal presidente della Laterza, Giuseppe Laterza. 

Il tema della mobilità sociale, ha spiegato il direttore scientifico del Festival Tito Boeri, “è un tema che gli economisti hanno affrontato solo recentemente riprendendo le riflessioni fatte già da tempo dai sociologi. Ma è cruciale affrontarlo perché è uno strumento fondamentale per evitare che le differenze all’interno di una società si perpetuino e si amplifichino”.
“Le dimensioni per affrontare il tema della mobilità sociale” ha detto Ugo Rossi “sono molte e a più livelli. La nostra realtà locale, piccola, ma dotata di una propria identità specifica, con il Festival vuole aprirsi al mondo. Da decisori politici, noi trentini, grazie all’Autonomia, possiamo sperimentare nuove soluzioni. Con senso di responsabilità abbiamo quindi cercato di costruire sistemi e politiche in grado di aumentare la mobilità sociale nel nostro territorio”.

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Tito Boeri, considera il tema della mobilità sociale strettamente collegato al rallentamento della crescita economica, sostenendo che chi ha ingenti patrimoni risulta avvantaggiato da questo momento economico mentre chi opera nel mondo del lavoro, anche se molto capace, ne risulta danneggiato perché non riuscirà mai a colmare il divario di reddito. Per favorire la mobilità sociale, il lavoro può essere fatto anche da molte istituzioni. Boeri ha presentato alcuni suggerimenti al riguardo affrontando i seguenti temi:

  • il sistema educativo, che dovrebbe permettere anche ai figli dei meno fortunati di ricevere un’istruzione di qualità che possa mettere in luce i propri talenti;
  • i sistemi di accesso al mercato del lavoro e delle professioni, i quali possano fornire credito e fondi per chi ha grandi idee ma non le possibilità economiche per realizzarle;
  • le azioni sul sistema fiscale e le regole della tassazione, in quanto “tassare il capitale meno del lavoro rende più difficile ridurre le disuguaglianze nella distribuzione del reddito ma per ottenere risultati occorre un coordinamento tra i Paesi nella tassazione dei capitali”.

Proprio sul miglioramento del sistema scolastico e universitario, si sta muovendo la Provincia Autonoma di Trento con il suo presidente Ugo Rossi, il quale ha presentato le numerose iniziative per aumentare il collegamento scuola-lavoro e le politiche sul trilinguismo, per offrire ai giovani un ampliamento delle opportunità anche all’estero. Sul piano sociale, la Provincia sta invece sperimentando il reddito di cittadinanza per ridurre il gap economico tra i diversi strati della popolazione, spiegando che questa esperienza, attentamente gestita, è esportabile anche in contesti nazionali. “Il Festival, pertanto” ha concluso Rossi, “è per noi occasione di fare rete con le migliori esperienze e riflessioni che il mondo accademico ci offre”.

“Quest’anno il festival accentuerà il proprio stile di apertura al pubblico” ha spiegato l’editore Giuseppe Laterza. “Il nostro obiettivo è portare i massimi esperti mondiali di mobilità sociale a parlare all’opinione pubblica di un tema complesso ma decisivo per la vita collettiva. Per questo le relazioni saranno delle vere e proprie ‘lezioni di piazza’ che consentiranno di interagire con i cittadini. In più, il Festival 2015 prevede la presenza di alcuni grandi attori italiani che reinterpreteranno i temi in chiave satirica. Tra loro, è prevista la presenza di Alessandro Bergonzoni, Marco Paolini e Marco Baliani”.

Presente alla conferenza anche l’Università di Trento con il rettore Paolo Collini. Il Festival rappresenta quest’anno un significando ancora più importante in quanto il sistema formativo, come dicevamo, ha un ruolo davvero cruciale per aumentare la mobilità sociale di un Paese, valorizzando le capacità personali, dando gli strumenti per recuperare gli svantaggi dati dalle condizioni di partenza. Una grande occasione dunque per partecipare alle riflessioni sulla fuga dei giovani dal nostro Paese, attratti da sistemi socio-economici che mostrano di apprezzare di più i loro meriti, senza chiedere di chi siano figli o amici. L’università pubblica, ha concluso Collini, deve essere al servizio dei giovani e del Paese che ha sempre più bisogno di loro.

Qualche anticipazione sul programma

Come di consueto, il Festival si aprirà e si chiuderà con le conferenze di due premi Nobel per l’economia: il 29 maggio interverrà il professore Joseph E. Stliglitz, mentre il 2 giugno sarà la volta del professor Paul R. Krugman. L’evento di apertura sarà una mostra fotografica ospitata a Palazzo Sardagna, sede del Rettorato dell’Università di Trento, che ripercorrerà la storia di questi primi dieci anni. Non mancherà uno spazio ironico con il monologo “Per non fare economia di energia, interiore” di Alessandro Bergonzoni al Teatro Sociale.

Sabato 30 maggio interverrà sul tema della disuguaglianza l’economista Anthony Atkinson mentre Thomas Piketty della Paris School of Economics, illustrerà le dinamiche che guidano l’accumulazione e la distribuzione del reddito, tracciando una sorta di storia mondiale della disuguaglianza. Nello stesso giorno anche un insolito confronto sulle difficoltà dei giovani ad entrare nel mondo del lavoro fra Elio, quello delle “Storie tese” e la regista Lina Wertmüller.

Il 31 maggio Heike Solga, direttrice del dipartimento “Educazione e mercato del lavoro” presso il Wissenschaftzentrum Berlin für Sozialforschung, esaminerà punti di forza e debolezza del modello tedesco in quanto, in Germania, al contrario di altri Paesi, la disoccupazione giovanile non è aumentata durante la recessione.

Il primo giugno ci sarà la relazione dell’economista americano William Easterly che si focalizzerà sull’assenza di diritti politici e sociali nella maggioranza povera del pianeta come ostacolo fondamentale alla mobilità sociale e, lo stesso giorno, il professor Stephen P. Jenkins, della London School of Economics, parlerà dell’evoluzione della mobilità sociale e delle recenti tendenze e differenze tra nazioni. Ci sarà anche l’intervento del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, per un confronto aperto sui vincoli e le opportunità della fase attuale e il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, che parlerà del rapporto fra “sapere” e benessere economico.

L’ultimo giorno del Festival saranno poi presenti il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Anche quest’anno ci sarà poi l’appuntamento con CinEconomia, ideato e condotto da Marco Onado, che la sera presenterà quattro proposte cinematografiche legate al tema del Festival.

Confermati anche gli appuntamenti con le parole chiave, che quest’anno saranno: merito, opportunità, eredità e potere, nonché gli incontri con gli autori, coordinati da Tonia Mastrobuoni e che prevedono tra gli altri, quello con l’ex commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica e attuale direttore del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli.

Appuntamento, quindi, a Trento dal 29 maggio al 2 giugno.