Stati Generali delle Donne: le attività in vista della Conferenza mondiale

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A Milano i prossimi incontri internazionali, per mettere al centro dell’attenzione il lavoro femminile

di Cristina Mazzani, giornalista

Gli Stati Generali delle donne approdano a Milano. “La nostra avventura” ha raccontato Isa Maggi, referente nazionale Stati Generali delle Donne “è iniziata un anno e mezzo fa. Siamo partite dal basso, focalizzando la nostra attenzione sul lavoro delle donne. Abbiamo lavorato in tante direzioni e anche a livello geografico ci siamo estese: da Roma siamo partite dirigendoci in tutta Italia, perché ogni territorio ha la sua specificità, in ciascuna regione vi sono opportunità e sfide diverse. A luglio avremo completato il giro, in modo che potremo arrivare preparate quest’autunno alla Conferenza mondiale delle Donne, con tante proposte per poter aprire il confronto. Parteciperanno all’iniziativa personalità di rilievo internazionale, tra cui principesse, regine, eccetera. In quell’occasione si parlerà di lavoro, di dignità e autonomia delle donne, della loro capacità di sapersi riprogettare dopo aver subito situazioni difficili o addirittura violenze. Il tutto con la ferma convinzione che dare lavoro al mondo femminile vuol dire aumentare il PIL”.

Gli Stati Generali rappresentano il summit di un lavoro di organizzazione e coordinamento che è stato portato avanti da tante donne in tutta Italia. Il traguardo, come si diceva, è la creazione di una piattaforma condivisa di attività e relazioni, prima di tutto, per arrivare preparate per la sopra citata Conferenza mondiale delle donne del 2015 che si svolgerà il 26, 27 e 28 settembre a Expo Milano ma poi, guardando al futuro, in vista anche del collegamento che verrà effettuato con Matera 2019.

“Gli Stati Generali delle Donne sono la testimonianza di un’eccellente collaborazione tra donne, tra istituzioni, mondo pubblico e privato; una cooperazione tesa a rappresentare istanze estremamente concrete” ha commentato Francesca Zajczyk, del Comune di Milano, delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, durante la presentazione alla stampa, tra l’altro, di altri due eventi internazionali, ossia:

  • ‘Stati Generali delle Donne Lombardia’, che si terrà il prossimo 11 giugno;
  • ‘Ripristinare i principi, i valori e le modalità di incubazione e di follow-up dei processi, in termini di teoria economica, alla luce dei nuovi contesti internazionali e di recessione economica’, convegno che si terrà il 25 e 26 giugno.

Questo secondo convegno intende portare sul tavolo della discussione anche i seguenti temi:

  • Come possiamo contribuire a sostenere il processo di cambiamento in atto, nell’economica della crisi e nelle politiche oltre l’austerità;
  • Il modello mediterraneo di creazione di imprese; 
  • Il ruolo delle imprese femminili;
  • La creazione di imprese sostenibili nei paesi del Mediterraneo;
  • Teorie, strumenti e casi di successo.

“Lunedì 11 maggio a Milano” ha continuato Isa Maggi “dedicheremo la nostra riflessione al lavoro delle donne, parleremo con le esponenti del mondo femminile che lavorano sino ad approfondire il tema delle donne dell’Est, con la tavola rotonda Donne e culture”.

“Mi occuperò del dibattito sulle donne dell’Est” ha affermato Silvia Dumitrache, romena di origine che da tempo lavora nel campo del sociale, fondatrice dell’Associazione Donne Romene in Italia “partendo dal presupposto che le donne che arrivano in Italia non sono numeri, semplicemente badanti: troppo spesso sono persone che subiscono violenze oppure, comunque, il cui dolore riguarda oltre che loro stesse le famiglie di origine”.

“Il nostro Movimento” ha dichiarato Daniela Bandera, referente regionale Stati Generali delle Donne “permette alle donne di fare rete tra loro. Io stessa ho avuto modo di incontrare tante donne capaci, ottimiste. Del resto nel nostro istinto materno stanno la voglia e la creatività necessarie a rendere migliore il futuro delle nuove generazioni, sia che abbiamo figli, sia che non ne abbiamo.
In Lombardia dobbiamo sicuramente affrontare due questioni. In primo luogo il lavoro: questo rappresenta un problema per tutti a causa della crisi, ma lo è un po’ di più per le donne e in questo senso è un dovere morale delle donne (anche e soprattutto di quelle che lavorano) interrogarsi sulla reale democrazia paritaria”.
“Inoltre” ha aggiunto “una specificità della nostra regione riguarda l’innovazione, che non è solo quella tecnologica, ma anche quella sociale per cui è possibile davvero essere insieme in un modo nuovo. A Milano, l’11 maggio, parleremo di questo e molto altro (i tavoli di lavoro, nello specifico saranno: innovazione, lavoro, comunicazione, democrazia paritaria e leadership), in una giornata intera dedicata alle donne nel pieno rispetto dei tempi delle donne stesse. Il convegno è stato infatti organizzato in modo tale che chiunque voglia intervenire possa farlo in vari momenti potendo avere un’idea (attraverso cartelloni redatti durante i lavori) degli argomenti che si stanno affrontando”.