Ultima chiamata per Europa 2020

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Si è svolta la conferenza di presentazione dell’incontro internazionale che si terrà il 19 giugno a Expo 

di Cristina Mazzani, giornalista

Last call, ultima chiamata… In aeroporto è un avviso abbastanza inquietante, la sensazione di angoscia che evoca rende chiaramente il senso di ineluttabilità: dopo il decollo non resta che tornarsene a casa.

Ma se ci si riferisce a Europe 2020, il rischio non è solo quello di perdere un po’ di tempo e denaro: la sfida lanciata dall’Unione riguarda il nostro futuro e ha una connotazione e indicazioni ben precise, puntando a rilanciare l’economia del nostro continente entro il prossimo quinquennio, scommettendo su un’economia intelligente, sostenibile e solidale.
‘Last call to Europe’ sarà il grande evento che si svolgerà a Expo 2015, organizzato da Fondazione Sodalitas, in collaborazione con Csr Europe, e dedicato alla Sostenibilità d’impresa.

“Realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” ha affermato Diana Bracco, presidente di Fondazione Sodalitas “significa migliorare la qualità della vita e il benessere di oltre 500 milioni di cittadini europei. Senza il contributo delle imprese più avanzate, questo obiettivo sarebbe irraggiungibile. Ci aspettiamo che la nuova Commissione Europea riconosca la leadership delle imprese sostenibili per dare all’Europa il futuro di cui ha bisogno”.
E proprio: rilanciare l’occupazione e l’inclusione per tornare a crescere, migliorare la qualità della vita nelle città per sviluppare nuovi modelli di produzione, consumo e stili di vita sostenibili; mettere la trasparenza e il rispetto dei diritti umani al primo posto delle strategie e dei comportamenti aziendali sono i principi ripresi dal Milan Manifesto – Enterprise 2020.
Tale Manifesto sarà ufficialmente presentato durante la giornata a Expo e, una volta finalizzato, sarà sottoscritto dalle 41 organizzazioni che, come Fondazione Sodalitas in Italia, sono impegnate ad attuare l’Agenda europea sulla sostenibilità in 29 Paesi del continente; il Manifesto stesso diventerà così strumento operativo per oltre 10mila imprese, che con la loro attività possono dare un contributo decisivo all’evoluzione europea.

I contenuti del Milan Manifesto sono però stati anticipati in occasione della Conferenza Stampa organizzata da Fondazione Sodalitas presso Assolombarda.
“Csr sta per Corporate social responsability” ha osservato Jan Noterdaeme, senior advisor on external relations Csr Europe durante la conferenza “ma io spesso preferisco dire Common sense revolution. Non è sempre così scontato che sia facile combinare il buon senso con la complessità del quotidiano. Il Milan Manifesto vuole che ci si impegni n questo senso in tutti i contesti a partire dal contesto politico. D’altra parte, non ci dobbiamo fermare ai gap che riconosciamo nella nostra società (la disoccupazione, le persone a rischio povertà) ma vi sono anche fenomeni positivi, che rispondono proprio alle indicazioni date dall’Europa e da cui dobbiamo partire, quali per esempio un aumento della formazione delle persone, così come l’incremento dell’utilizzo di risorse rinnovabili”.

“Il 19 giugno” ha dichiarato Ugo Castellano, consigliere delegato di Fondazione Sodalitas, durante l’evento di presentazione della grande conferenza che si terrà a Expo “verrà lanciato il Manifesto e spiegato nei più precisi dettagli. Sicuramente sarà l’occasione per ricordare che questi ultimi cinque anni che abbiamo a disposizione, se riusciamo a rispondere correttamente a questa “ultima chiamata”, potremo raggiungere gli obiettivi fissati da Europe 2020”.

Il convegno prevede la partecipazione di oltre 50 relatori provenienti da tutto il mondo e si articolerà in una sessione plenaria al mattino e tre workshop paralleli nel pomeriggio che verteranno sui seguenti temi:

  • la crescita è smart, dedicato alla innovazione digitale e alle opportunità, comprese quelle lavorative, che questa promette; 
  • la crescita è sostenibile;
  • la crescita è inclusiva, di genere, come delle fasce deboli e così via.

Sono attesi tra i 600 e i 700 partecipanti, gli organizzatori segnalano che sono già tantissime le persone registrate.

“L’evento Last Call to Europe 2020” ha affermato Stefano Firpo, direttore generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero per lo Sviluppo Economico, che interverrà alla conferenza “può contribuire a stimolare una vera e propria adozione da parte delle imprese di approcci strategici alla sostenibilità. Sempre più imprese hanno in essere programmi di sostenibilità, tuttavia queste attività sono spesso frammentate, non finanziate da adeguati investimenti e non collegate a innovazioni di prodotto e di processo. È quindi importante dare un forte messaggio alle aziende invitandole a combinare innovazione e sostenibilità e a integrare questo approccio nella strategia di business. Solo in questo modo riusciranno effettivamente a migliorare le proprie performance sia in termini di sostenibilità sia di profitto”.