Bruschetta o merendina?

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Progetto di e-learning a cura di Pandolea e ClioEdu sulla formazione dei più piccoli in ambito di sana alimentazione. La merendina più buona? Non c’è dubbio, quella sana, della Dieta Mediterrane: pane e olio, semmai con un po’ di pomodoro a pezzetti

Raccontare la sana alimentazione e la cultura dell’olio ai più giovani. Ne abbiamo già parlato, dell’importanza per la salute dei bambini di dare le “vere” merende di una volta e ora un progetto informativo da diffondere nelle scuole tramite il web lo conferma.

Il 23 giugno è stato presentato dalla presidente di Pandolea, Loredana Abbruzzetti e da Gabriele Conte (CLIOedu) con l’ausilio degli interventi degli europarlamentari Paolo De Castro e Silvia Costa, dello specialista in Scienza dell’alimentazione e Gastroenterologia Eugenio Del Toma, della Presidente di ANDID Ersilia Troiano. E, ancora, da Andrea Chiaramonti (Giunti Scuola), Patrizia Galeazzo (P.M. progetto scuole Padiglione Italia), Mario Rusconi (vice presidente ANP) e Alberto Grimelli (Teatro Naturale).

Ma vediamo meglio di cosa si tratta. “Bruschetta o Merendina?” spiegano gli ideatori “è un progetto di apprendimento interattivo articolato in tre moduli con temi e destinatari differenti: il primo, ‘L’olio d’oliva a 360°’, curato dalle esperte di Pandolea, è rivolto all’approfondimento formativo degli insegnanti che partecipano al progetto; il secondo, ‘La nutrizione si impara a scuola’, curato dal prof. Eugenio Del Toma, è destinato a momenti da svolgere in aula con il coordinamento degli insegnanti ed è corredato da test singoli e collettivi di verifica dell’apprendimento; il terzo, ‘La merendina più buona: pane ed olio’, sempre a cura delle esperte di Pandolea e narrato da una giovane lettrice di 7 anni, guida momenti di studio individuale con un format ludico-formativo da svolgere in classe e in famiglia”.

Questa iniziativa di Pandolea rientra anche nell’ambito di quelle mirate ad uno sviluppo sostenibile per le future generazioni di Expo Women Global Forum (EWGF).

Loriana Abbruzzetti ha dichiarato al riguardo: “dall’esperienza della nostra associazione nella realizzazione di percorsi formativi volti ad avvicinare i più giovani alla cultura dell’olio extra-vergine di oliva, abbiamo deciso di dar vita a un nuovo progetto educativo che faccia scoprire ai bambini delle scuole primarie i vantaggi di una corretta alimentazione, spiegando l’importanza che l’olio di oliva ricopre in questo ambito”.
“Si tratta di un progetto ambizioso” ha aggiunto Gabriele Conte, “che legge l’esigenza di implementare nella quotidianità stili di vita sani e sostenibili e la necessità di farlo sin da bambini. La diffusione di ‘Bruschetta o Merendina?’ sarà su scala nazionale anche grazie alla collaborazione con Giunti Scuola e prevediamo l’individuazione di regioni “pilota” su cui modellare lo sviluppo delle ulteriori potenzialità trasversali al piano didattico”.

Si tratta infatti di un progetto “flessibile”, che si presta ad essere erogato in più modalità per assecondare le varie esigenze didattiche con la possibilità di integrare ai tre moduli presentati, ulteriori componenti come sessioni, ex ante ed ex post, a cura di dietisti professionisti a supporto della somministrazione di questionari on-line per valutare l’efficacia del progetto in termini di acquisizione di conoscenze sul corretto stile di vita; sessioni formative live con esperti della Nutrizione, video chat e web-seminar tenuti dal professore Eugenio Del Toma; “laboratori sull’Olio” da svolgersi in classe con il supporto delle associate Pandolea.

“Iniziative come quella di ‘Bruschetta o Merendina?’ raccolgono la sfida lanciata dal Parlamento europeo che da sempre considera prioritaria la sana e corretta educazione alimentare da apprendere sui banchi di scuola” ha dichiarato Paolo De Castro, coordinatore della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale dell’Europarlamento. “A tale riguardo, lo scorso maggio ci siamo espressi positivamente sul dossier ‘Frutta e latte nelle scuole’ e adesso siamo in attesa di conoscere la posizione del Consiglio UE per avviare i triloghi interistituzionali. Il nostro obiettivo è quello di destinare maggiori risorse ai programmi di distribuzione e far sì che gli Stati membri investano sempre più in attività didattiche volte alla promozione di abitudini alimentari sane e sostenibili”.

(D.M.)