Unico 2015 – Ultima chance per il “bonus arredi”

sabrina-fattori

Prorogata l’agevolazione con la Legge di stabilità 2015, nel Mod. 730/2015 si possono indicare anche quest’anno le spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici… e detrarle nella misura del 50%. Detraibili anche gli interventi di recupero edilizio

Secondo le ultime stime, quest’anno il 730 riporta nella maggior parte dei casi le spese sostenute per il cd. “bonus arredo”. È grazie infatti alla proroga dell’agevolazione ad opera della Legge di Stabilità 2015, che nella sezione III C del Mod. 730/2015 si possono indicare ancora per quest’anno le spese sostenute per il cd. “bonus arredo”, la cui disciplina è contenuta nell’articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013.

Chi ha diritto ad ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici?
Il “bonus arredo” spetta solo ai contribuenti che hanno effettuato sull’immobile interventi di recupero edilizio detraibili nella maggior misura del 50% e consente di fruire della detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili; 
  • grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) 
  • destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un importo di spesa complessivo non superiore ad € 10.000.

Cosa riguarda l’agevolazione fiscale?
Per quanto sopra riportato il bonus spetta sia per gli elettrodomestici che per mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, divani, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione) sono escluse porte, pavimentazione, tendaggi e altri complementi di arredo.
In questo modo è possibile quindi rimodernare casa potendo usufruire di agevolazioni fiscali e, allo stesso tempo, ridurre le spese in bolletta acquistando elettrodomestici che assicurino un maggior risparmio energetico.
Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).
Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

In cosa consiste il bonus per l’acquisto di mobili e elettrodomestici?
Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico P.F.). L’acquisto deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2015. L’importo massimo complessivo di spesa fissato per accedere al bonus è di 10.000 euro. Le detrazioni verranno inoltre ripartite in 10 quote annuali di pari importo.

Quando si può avere l’agevolazione fiscale?
Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è quindi necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. La data di avvio potrà essere provata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalle norme edilizie, dalla comunicazione preventiva all’Asl (indicante la data di inizio dei lavori) se obbligatoria, oppure, per lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

Come si accede al bonus mobili ed elettrodomestici?
Per poter recuperare le spese sostenute è necessario pagare gli importi dovuti al fornitore tramite bonifico bancario, bonifico postale, carte di debito e carte di credito, quindi attraverso metodi di pagamento che siano tracciabili. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

  • la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SpA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Non è possibile ottenere il bonus qualora si sia pagato con contanti o tramite assegno.
È necessario conservare ricevuta dei pagamento e fatture fino al quarto anno successivo a quello dell’ultima detrazione; quindi, considerando che le detrazioni vengono spalmate su 10 anni, occorrerà conservare la documentazione per ben 14 anni.