Artigiani e commercianti: i dati sul lavoro autonomo

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L’Inps ha pubblicato i dati dell’Osservatorio statistico sui lavoratori autonomi relativi alle gestioni speciali per artigiani e commercianti relativi all’anno 2014. Vediamo quale fotografia ne esce

Artigiani: sempre meno, e sempre meno giovani e donne

Nel 2014 gli artigiani iscritti all’Inps risultano 1.822.656, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente, il 2013, quando gli iscritti erano 1.856.683 e il 3,8% in meno rispetto al 2012 (1.895.485 iscritti). Ciò significa che sta diminuendo in Italia il numero degli artigiani.

In Italia il settore dell’artigianato è maschile: ben l’82% degli iscritti (1.371.078 artigiani) sono infatti titolari uomini, mentre le titolari donne sono solo 301.646 (pari al 18%).
All’interno della qualifica dei collaboratori, invece, la differenza per genere è meno marcata, con 87.220 iscritti maschi (58,2%) contro 62.712 femmine.

La classe di età più rappresentata è quella tra i 40 e i 49 anni (32,6%), mentre il 14,3% ha un’età pari o superiore a 60 anni e solo il 6,8% ha meno di 30 anni. Fatto che può significare che i giovani si stiano allontanando dal mondo dell’artigianato e prediligano altri tipi di lavori.

Per quanto riguarda l’area geografica, il 31,6% delle aziende artigiane è ubicato nel Nord Ovest, il 24,8% nel Nord Est, il 20,8% nel Centro, il 15,2% nel Sud e il 7,6% nelle Isole.
Le regioni più rappresentate sono:
– Lombardia, con il 18,7% degli artigiani (341.431 iscritti),
– Veneto, con 189.768 iscritti (10,4%),
– Emilia Romagna, con 189.484 iscritti (10,4%),
– Piemonte, con 171.117 iscritti (9,4%).

Commercianti, situazione stabile ma sempre al maschile e con sempre meno giovani

I commercianti iscritti alla gestione speciale nel 2014 sono 2.301.037, appena lo 0,04% in più rispetto al 2013 (2.300.178) e appena lo 0,5% in più rispetto al 2012 (2.288.957), il 90,1% dei quali titolari. La situazione dunque per quanto riguarda l’accesso a questo tipo di lavoro è stabile.

Anche qui prevalgono gli iscritti di sesso maschile, che costituiscono il 64,2% del totale: il 66,7% (1.381.835) dei titolari sono uomini, mentre tra i collaboratori prevalgono le donne con il 58,6% (133.859).

Anche tra i commercianti la maggior parte degli iscritti (30,2%) si concentra nella fascia di età tra 40 e 49 anni, mentre il 24,6% ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni e il 15,7% ha più di 59 anni. Soltanto l’8,7% dei lavoratori ha un’età inferiore a 30 anni. Dunque anche in questo caso i giovani si allontanano dalla specificità del comparto lavorativo.

Dal punto di vista territoriale, si osserva che il 27,1% delle aziende commerciali è ubicato nel Nord Ovest, il 20,2% nel Nord Est, il 21% al Centro, il 22,2% al Sud e il 9,5% nelle Isole.
Le regioni con il maggior numero di commercianti sono:
– Lombardia, con il 15,5% degli iscritti,
– Campania, con il 9,5%,
– Lazio, con il 9,2%,
– Veneto, con l’8,5%,
– Piemonte ed Emilia Romagna, con l’8% ciascuna.

(D.M.)