Myllennium Award: la premiazione del Contest under 30

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Il premio è rivolto ai giovani che si sono distinti nei settori: saggistica, start-up, giornalismo d’inchiesta e architettura 

di Dominella Trunfio, giornalista

Il Chiostro del Bramante a Roma ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione della prima edizione del Myllennium Award, il contest rivolto agli under 30 e dedicato a Raffaele Barletta, fondatore dell’omonimo gruppo che ha contributo allo sviluppo sociale e urbano della città di Latina e non solo.

“Mio padre ha donato impegno nella ricerca, nella costruzione di scuole e asili, nella realizzazione di attività di cooperazione allo sviluppo e all’assistenza umana. Questo premio, nasce per dare un’opportunità a tanti giovani che magari, non hanno avuto le mie stesse possibilità, rimanendo dimenticati dalla nostra società”. Inizia proprio con le parole di Paolo Barletta, amministratore delegato del Gruppo Barletta Spa e ideatore del Myllennium Award, la serata condotta dall’attrice Anna Safroncik e il poliedrico Francesco Facchinetti che ha premiato le eccellenze, in termini di creatività e innovazione, offrendo loro opportunità formative e lavorative.

“Un Paese dovrebbe puntare sui giovani” ha detto Facchinetti junior “invece sembra che in Italia gli under 30 siano spariti, strano perché rappresentano non solo il futuro, ma anche il presente”.
Un premio, come ha spiegato Safroncik che “valorizza un’intera generazione” in quattro sezioni: saggistica, startup, giornalismo d’inchiesta e architettura.

Migliaia i giovani aderenti al Myllennium Award presentato nei mesi scorsi, nei più importanti atenei italiani con un seguito davvero social e tramite il nostro giornale – che ha coinvolto diverse decine di migliaia di giovani lettrici e lettori nonostante sia stato pubblicato a pochi giorni dalla scadenza – poco più di 130 mila invece gli utenti raggiunti su Google, oltre 3 milioni su Facebook e quasi 40 mila su Twitter.
“Non ci aspettavamo una partecipazione così ampia, è stata al di sopra delle nostre aspettative” ha spiegato Barletta. “Tutte le candidature sono state valutate da un Comitato tecnico-scientifico per ogni sezione e da un Comitato d’onore composto da personalità accademiche, istituzionali, diplomatiche, rappresentanti dell’industria e del mondo bancario. I finalisti sono stati quarantasette”.

Un premio speciale è stato conferito anche agli atleti che parteciperanno ai giochi Mondiali estivi Special Olympics 2015, il programma internazionale di competizioni atletiche, rivolto agli sportivi con disabilità, che si svolgerà a Los Angeles dal 25 luglio al 2 agosto.

Per la categoria MyJob sono stati assegnati a Vincenzo Cervone, Luisa De Simone, Gabriele Lanzani, Serena Lomaglio, Cristina Ketty, Gaia Pennisi, Lorenzo Robbe, Lorenzo Veturi e Valentina Villa, otto stage presso prestigiose aziende italiane e internazionali nei settori finanziario, bancario, industriale e moda e quattro master presso la Bologna Business School a Andrea Borsari, Chiara Mastroberti, Federico Angelo Santonocito e Niky Venza.

Rivolta ad architetti e designer italiani under 30 la categoria MyCity. Il miglior progetto di arredo urbano per la realizzazione delle sedute del piazzale di Foceverde a Latina Lido è stato quello di Davide Conti. Menzione speciale, invece, ad Anna Cardi.

Protagonisti della sezione MyBook le opere letterarie declinate in Europa, lavoro economia. Per la prima sezione hanno vinto Elania Zito, Alberto Quintavalla e Federica Vettori, per la seconda Antonino Landro, Katia Bianchini e Mario D’apice. Infine, Michele Bacinello, Marco Guarnaccia e Annalisa Turi.

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Per la categoria più innovativa, quella dedicata alle start-up hanno trionfato le idee di Diego Armando Capponi con Salty, la prima App che ottimizza l’incontro tra domanda e offerta di prestazioni lavorative e di Lorenzo Modena con Openmove, riservata ad un sistema di bigliettazione per il trasporto già attiva in Trentino. Menzione speciale per Kukua di Lucrezia Bisignani.

Nessun premio assegnato per MyReportage dedicato al giornalismo d’inchiesta con tema “(Ben)Fatto in Italia. Storie di eccellenza italiana raccontate in 8 minuti”, perché i lavori non sono stati ritenuti in linea con i requisiti richiesti. Menzione speciale è andata però a Parsifal Reparato.

Soddisfatti i premiati che in 15 secondi hanno affidato alla numerosa platea sogni, idee e aspettative in nome di una parola, troppo spesso oggi negata: Opportunità.