Parità di genere lontana anche nel capitolo pensionistico

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Secondo dati Inps, 3 pensioni su 4 entro la soglia dei 500 euro sono femminili

Le pari opportunità tra uomo e donna sembrano un’utopia anche una volta chiuso il periodo lavorativo, ossia quando scattano le pensioni. Lo rivela l’Inps nel suo rapporto annuale relativo al 2014. A causa della loro carriera lavorativa spesso discontinua, le donne si concentrano maggiormente nelle classi di importo più basso. I numeri? 3 pensioni su 4 sotto i 500 euro, pari ad oltre il 60%, sono femminili (contro il 37,4% degli uomini), mentre solo 1 pensionato su 4 oltre i 3.000 euro è donna. Dati decisamente non incoraggianti.

C’è da dire inoltre che le pensioni entro i 1.000 euro riguardano le donne per il 67,2% dei casi e che gli importi medi delle pensioni di anzianità femminili sono inferiori a quelli maschili, sia nel lavoro dipendente sia in quello autonomo: si parla, rispettivamente di 1.662 euro medi mensili per le donne contro i 2.243 euro degli uomini e di 1.069 euro contro 1.491. Una disparità che si conferma anche nelle pensioni di vecchiaia.

Vediamo qual è, più in generale, la situazione pensionistica registrata dall’Inps in Italia nel 2015. Due terzi dei pensionati (oltre 10,2 milioni su 15,5) prendono meno di 1.500 euro al mese mentre solo 724.000 persone contano su più di 3.000 euro al mese. La spesa per coloro che hanno oltre 2.500 euro (1,3 milioni di persone) supera i 60 miliardi a fronte dei 50 spesi per la fascia di redditi più bassi (per 6,6 milioni di persone). I pensionati nella fascia fino a 500 euro (1,88 milioni) prendono in media 286 euro al mese mentre quelli tra i 500 e i 1.000 euro (4,73 milioni di persone) hanno una pensione media di 707 euro al mese. Il 4,6% dei pensionati con redditi più alti (oltre 3.000 euro) assorbe il 15,2% della spesa con una pensione media mensile di 4.335 euro.

I pensionati uomini sono 7,2 milioni (il 46,4% del totale) e ricevono il 55,3% della spesa mentre le donne, che pure sono il 53,6% del totale (8,3 milioni), possono contare solo sul 44,7% della spesa. Il reddito pensionistico medio – considerando sia le prestazioni previdenziali sia quelle assistenziali – ammonta a 1.323 euro al mese, con il picco maschile di 1.577 euro e quello femminile di 1.103 euro.

L’Inps eroga quasi 21 milioni di pensioni previdenziali e prestazioni di natura assistenziale a favore di oltre 15,5 milioni di persone per una spesa lorda complessiva nel 2014 di 269 miliardi (+0,9% sul 2013). Nel corso del 2014 la spesa previdenziale (243,4 miliardi) è aumentata dello 0,6% rispetto al 2013, mentre quella assistenziale (26,17 miliardi) è aumentata del 4%.

(A.F.)