Call for proposal per le imprese del Lazio

zingaretti

 

Regione Lazio: al via il restyling del territorio. Una Call for proposal per il riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali. In arrivo bandi per 70 milioni di euro

di Daria Contrada, giornalista

La Call for proposal chiama a raccolta le imprese e la Regione Lazio risponde stanziando 70 milioni di euro. Si tratta del primo intervento organico con cui la giunta Zingaretti avvia il proprio programma per la reindustrializzazione del territorio.

Una grande opportunità per sollecitare e raccogliere proposte articolate di riposizionamento competitivo di sistemi produttivi territoriali destinata alle imprese, dalle PMI ai grandi gruppi industriali. Ma non solo: possono presentare proposte anche università, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, enti pubblici e privati, insomma tutti i soggetti portatori di interesse del territorio. Progetti solidi e credibili, per consentire così alla Regione di attivare, a partire dall’inizio del 2016, i nuovi bandi della programmazione 2014-2020 per l’utilizzo dei Fondi strutturali europei relativi alla reindustrializzazione.
Ogni proposta dovrà mirare a riposizionare un’intera filiera territoriale o produttiva, mediante azioni volte a innescare processi di crescita e innovazione del tessuto imprenditoriale locale. In altri termini, i progetti dovranno orientarsi alla trasformazione dei sistemi imprenditoriali attraverso l’innovazione tecnologica e organizzativa, l’internazionalizzazione, l’attrattività dei mercati, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e le reti d’impresa.

Nel momento in cui iniziano a intravedersi i primi segnali di una timida ripresa, il Lazio vuole avere un ruolo di primo piano nella scena politica internazionale: “non vogliamo essere spettatori né commentatori, ma protagonisti”. Parola del presidente Nicola Zingaretti, che per agganciare il treno della ripresa ha suggerito di “ripensare a un nuovo modello” di sistema impresa. La Call for proposal “stimola la creatività, punta sul merito, crea sinergie tra vari settori con l’ambizione di non essere spettatori della possibile ripresa italiana”. Certo la strada da percorrere è ancora lunga, ma “siamo un po’ più forti, possiamo dire all’Italia che ci siamo”.

L’importo complessivo dei bandi sarà di 70 milioni di euro, di cui 40 destinati ad azioni di riposizionamento competitivo e 30 per sostenere:

  • attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, nuovi prodotti e servizi; 
  • investimenti per la riduzione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi; 
  • strumenti per l’internazionalizzazione del sistema produttivo; 
  • incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni delle imprese e delle aree produttive.

La stima di 70 milioni “potrà aumentare, grazie all’uso congiunto con altre risorse”. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Guido Fabiani, durante la presentazione del progetto, il cui obiettivo è di “riportare l’industria che lavora in una dimensione internazionale ed europea. Auspichiamo che emergano progetti validi e ben supportati sul territorio”, in grado di esprimere azioni di sviluppo competitivo in un’ottica di ampio respiro.

Iniziativa lodata dalle parti sociali. “La nostra opinione non può che essere positiva”, ha affermato Silvio Rossignoli, presidente di Federlazio, auspicando la ripartenza del settore industriale, passaggio “fondamentale per il rilancio dell’intero sistema economico nazionale e regionale. Mi auguro che la nostra associazione riesca a esprimere un buon numero di idee vincenti”.

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Per il presidente di UnionCamere Lazio, Vincenzo Zottola, il percorso “innovativo” che la Regione sta portando avanti è “straordinario, perché per la prima volta viene dal basso, cioè dal territorio”.

Lorenzo Tagliavanti, nuovo presidente della Camera di Commercio di Roma, ha riconosciuto al governo regionale “l’ottimo lavoro fatto sull’industria. Dobbiamo salutare questa come un’iniziativa di aiuti concreti a un settore, ma anche come un’inversione di tendenza”.
Questa Call for proposal rappresenta “una grande scommessa. Dobbiamo mandare un messaggio agli imprenditori: uno su tre dice che il peggio è passato e non deve essere lasciato solo”.

Sul fronte sindacale, Alberto Civica, segretario generale Uil Roma e Lazio, ha ribadito il proprio sostegno all’iniziativa anche da parte di Cgil e Cisl, ricordando però che “tutte queste idee saranno verificate nella loro gestione: i tempi di finanziamento con i quali poi si erogano queste risorse sono fondamentali, così come le modalità burocratiche”.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma online attiva sul sito www.lazioeuropa.it entro e non oltre le ore 18 del 31 ottobre.