Fisco: la proposta di legge del popolo italiano

firme raccolte CISL per Fisco

Presentate il 2 settembre al Parlamento le 500.000 firme raccolte per la Proposta di Legge di iniziativa popolare sul Fisco raccolte dalla CISL

“Mille euro di tasse in meno per i redditi fino a quaranta mila euro e no alla tassa sulla prima casa, un nuovo assegno familiare ed il contrasto d’interessi per combattere l’evasione fiscale” questa la proposta avanzata dai firmatari della proposta di legge di iniziativa popolare presentata lo scorso mercoledì dalla CISL, ideatrice e promotrice dell’iniziativa.
“Grazie a tutti gli italiani che hanno condiviso le nostre proposte” dice la Segretaria generale della CISL Annamaria Furlan. “Ora chiediamo al Governo e al Parlamento una riforma del fisco giusta ed equa”.

500.000 sono state dunque le firme raccolte nell’arco di 6 mesi in tutta Italia nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei mercati e sono state presentate alla Camera dei Deputati.
Fulcro della proposta è quello di estendere il bonus di 80 euro anche ai lavoratori autonomi e ai pensionati elevando il tetto del reddito per avere diritto allo sconto fiscale a 40.000 euro.
“Una riforma del fisco più equa e giusta si può fare” afferma la Cisl: “lo chiedono gli italiani!”
E in effetti il testo presentato è molto semplice, comprensibile da tutti, come dovrebbero essere le leggi.
I punti principali della proposta che ha riscontrato il favore di una parte cospicua della popolazione (quella necessaria per proporre la Legge in Parlamento, ma probabilmente con più tempo a disposizione se ne sarebbero raccolte anche di più) sono i seguenti:
– un bonus fiscale di 1.000 euro per i pensionati, i lavoratori dipendenti ed autonomi, i giovani collaboratori;
– un nuovo assegno familiare per il sostegno alle famiglie;
– l’abolizione delle tasse sulla prima casa;
– una fiscalità locale al servizio del cittadino;
– il contrasto d’interesse per combattere l’evasione;
– una imposta progressiva sulla grande ricchezza.

La segretaria della Cisl, che ha guidato la delegazione che ha consegnato le firme raccolte, chiede che ora la Camera assegni una “corsia d’urgenza” alla proposta presentata perché “gli italiani se lo aspettano; c’è stata una grande partecipazione di popolo, uomini e donne che hanno firmato la legge. Vogliamo un fisco amico del lavoro, amico dei lavoratori, dei pensionati che faccia ripartire i consumi e faccia lavorare le nostre imprese”.

La campagna di raccolta firme intitolata “Per un fisco più equo e giusto” è stata avviata il 23 febbraio 2015 allo scopo di sostenere i redditi e cambiare radicalmente il sistema fiscale nel segno dell’equità, sollecitando anche un nuovo patto tra le generazioni per una previdenza più equa e sostenibile, misure di flessibilità in uscita per favorire il lavoro dei giovani, attraverso una profonda modifica della riforma Fornero.
La Cisl ha così spiegato, al momento del lancio, l’iniziativa: “i tempi della politica non sono compatibili con l’aumento dei disoccupati, dei giovani esclusi dal lavoro, dei nuovi poveri. Dopo sette anni di crisi, servono risposte certe, immediate e concrete. Il rischio è alimentare il conflitto sociale che è già a livelli di guardia. La Cisl ritiene necessario il rafforzamento dei redditi dei lavoratori e dei pensionati e la ripresa dei consumi e della crescita. Per questi motivi offre il suo contributo fattivo con un progetto di legge di iniziativa popolare che spinga il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per cambiare il Paese.

Ricapitolando, i punti salienti della proposta – che alleghiamo all’articolo – sono:

BONUS 1000 EURO

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e, via via, decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro

NUOVO ASSEGNO FAMILIARE

Ripensare il fisco per la famiglia con una maggiore equità distributiva e l’introduzione di un nuovo strumento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito.

FISCALITÀ LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

È indispensabile una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.

UN’IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA

Una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere le disuguaglianze. La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro è sempre più tassato. Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato.

RIDUZIONE DELL’EVASIONE FISCALE

L’evasione comporta minori entrate per oltre 180 miliardi di euro l’anno e un maggiore carico su chi le tasse le paga. Bisogna rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.

In allegato il documento di approfondimento predisposto dalla CISL e la Proposta di Legge presentata il 2 settembre.

(D.M.)

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