Garibaldi e Risorgimento a congresso, per non dimenticare

Garibaldi

Un congresso dedicato all’Eroe dei due mondi, per non perdere i valori e gli insegnamenti che derivano dal Risorgimento

di Daniela Delli Noci, giornalista

Prenderà il via il 9 ottobre il primo Congresso Internazionale Garibaldino, in programma a Civitavecchia fino a domenica 11 ottobre presso l’hotel San Giorgio. La giornata più intensa sarà quella di sabato 10, durante la quale si parlerà dei giovani e del loro rapporto con la storia. I programmi scolastici si arricchiscono di materie a discapito della completezza storica, con il risultato di non dare ai ragazzi un’informazione completa e di far finire nel dimenticatoio periodi fondamentali come quello risorgimentale ed eroi che contribuirono a formare la nostra patria. Ad organizzare l’evento è l’indomita pronipote di Giuseppe Garibaldi, Anita, che oltre al nome ha ereditato dalla bisnonna la fierezza e il temperamento combattivo e che vuole mantenere la memoria delle azioni dei suoi familiari illustri. “Ho pensato di mettere assieme una serie di idee, di progetti, di valori che potessero costituire un patrimonio da dare alle nuove generazioni. I ragazzi non hanno più valori, non sentono di poter avere una vita spirituale oltre a quella materiale. Dobbiamo dare loro la sensazione di poter aspirare ad essere rappresentanti di valori importanti.”

Il Congresso – organizzato dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi, dall’omonima Associazione Nazionale e dal movimento Mille Donne per l’Italia – è stato inserito dalla Presidenza del Consiglio tra gli eventi per il Centenario della Prima Guerra Mondiale. L’evento ha ricevuto inoltre il patrocinio del Ministero della Difesa, dell’Ordine dei Giornalisti e degli enti territoriali: Regione Lazio, Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Comune di Civitavecchia e Commissione delle Elette del Comune di Roma.

All’avvio del Congresso, il 9 ottobre, sarà proiettato un filmato dedicato a “Panorama Garibaldi”, la raccolta di pannelli illustrati realizzati dagli inglesi all’indomani della morte del Generale e conservati negli Stati Uniti.
La giornata di sabato 10 sarà ricca di interventi, moderati da Paola Zanoni: comincerà Marcello Veneziani con “Noi e la storia”; a seguire Tito Lucrezio Rizzo della Presidenza della Repubblica con “I giovani e la Speranza”. Nel pomeriggio sarà inaugurata la mostra sulla Prima Guerra Mondiale, che del Risorgimento costituisce la naturale prosecuzione. “L’unità d’Italia non si è realizzata nel 1861, ma con l’annessione allo Stato delle ultime terre italiane” ha sottolineato il capitano di vascello Ugo d’Atri nel corso della presentazione alla stampa dell’iniziativa “per questo si considera la guerra del ’15-18 la quarta guerra d’indipendenza”. È una guerra che ci riguarda da vicino, cui hanno partecipato i nostri nonni; Garibaldi era morto da trent’anni, eppure molti garibaldini diedero il loro ulteriore contributo alla riuscita dell’unificazione italiana, conquistata con le sofferenze del popolo italiano durante la Prima Guerra mondiale. Oltre trenta pannelli saranno in mostra e racconteranno quel conflitto attraverso le copertine della Domenica del Corriere.

Guarda la gallery della presentazione!

{gallery}2015/C2-998G{/gallery}

“Daremo due coppe alle squadre vincenti del rugby femminile” ha aggiunto Anita Garibaldi “per cercare di incrementare l’interesse delle donne attraverso il movimento Mille Donne per l’Italia ed una partecipazione che non si contrapponga agli uomini, per arrivare ad obiettivi congiunti”.
”Abbiamo avuto, nel passato, donne che hanno fatto la differenza, che si sono battute per i nostri diritti e per la nostra dignità”. A sottolinearlo è stata Daniela Tiburzi, appena nominata presidente della Commissione Politiche sociali e salute e membro della Commissione delle Elette e pari opportunità di Roma Capitale, che ha proseguito: “In questo momento difficile il ruolo delle donne deve tornare ad essere prioritario, siamo il volano di quei valori che dobbiamo portare all’interno delle nostre famiglie. Oggi c’è troppa frammentazione fra regioni del Nord e del Sud e dimentichiamo perché siamo una sola nazione. Tutti apparteniamo ad un’unica regione del nostro paese e dobbiamo aspirare ad essere un popolo compatto.”

“Il Risorgimento fu il germe che fece nascere lo spirito dell’amor di patria” ha ricordato il generale di corpo d’armata Bruno Simeone. “Intendiamo riunire coloro che amano quell’epoca e la storia d’Italia, per insegnarle ai giovani.”
Al Convegno sarà presentata la proposta per un rilancio della storia del Risorgimento nella scuola italiana. “C’è una lacuna: quel periodo storico, che fino a pochi anni fa era un bagaglio indispensabile di cultura, i ragazzi lo conoscono solo a tredici anni, in terza media. Pensiamo che abbiano diritto di conoscere e di essere conquistati da quei valori e da quegli eroi, dagli ideali di libertà, di emancipazione e di fratellanza dei popoli. Si tratta di sentimenti universali.” Ad affermarlo è stata Gisella Bellantone, insegnante, che illustrerà la proposta insieme alla collega Antonella Merli.
Sarà presentata al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini una lettera – la cui prima firmataria è Anita Garibaldi – perché il Risorgimento sia riconosciuto anche da parte dell’Unesco, perché il patrimonio di idee e di valori che rappresenta accomuna tutti i popoli ed è un bene da preservare e da tramandare ai giovani. Sabato, dalle 8 alle 14, è previsto l’annullo delle cartoline Garibaldi presso l’ufficio postale contiguo alla sede del Congresso; agli interventi di chiusura sarà invece dedicata l’ultima giornata.

Chiunque sia interessato a partecipare al congresso può inviare un’e-mail per chiedere informazioni a congresso.int.garibaldino@gmail.com. 

pdf Scarica il programma!