Imprenditrici creative e solidali

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Al via il progetto professionale “DonneOne”. La presentazione ufficiale dal 18 al 20 settembre a Milano

Si tiene venerdì 18 settembre (ore 17) a Milano allo Spazio Asti 17, il primo appuntamento di “DonneOne”, un nuovo progetto che nasce dall’incontro tra il mondo dell’associazionismo e del volontariato, Auser Regionale Lombardia, Amici Casa della Carità di Milano e Associazione Pari e Dispari. Il percorso è rivolto alle donne che – con diverse età anagrafiche, diversi stili e diverse motivazioni – hanno fatto della loro scelta di essere imprenditrici nel mondo artigianale un elemento di sfida.

L’idea che sta al fondo di “DonneOne” è quella di valorizzare il lavoro di ognuna, creando al tempo stesso legami di solidarietà e fiducia verso altre donne giovani e adulte che intendono rimettersi in gioco nel mercato del lavoro: tra queste anche donne immigrate che cercano un nuovo futuro e donne che vogliono essere attive nel tempo libero e che si riconoscono nei valori della solidarietà.
“DonneOne” intende diventare un “marchio” che identifica la creazione e la produzione di prodotti e manufatti mirati e proposti al mondo dell’associazionismo e volontariato al fine della loro raccolta fondi, realizzando in questo modo una solidarietà “circolare”.
Le artigiane di “DonneOne” credono nella validità dei loro prodotti e manufatti e hanno deciso di mettersi insieme per unire le proprie peculiarità e realizzare quello che nell’imprenditoria a tutto tondo si sta facendo sempre più strada grazie alle reti d’impresa. Nel caso di “DonneOne” si andrà a creare una rete d’impresa solidale.

Ma chi sono le imprenditrici di “DonneOne”? Sono donne che si mettono o si rimettono in gioco, dopo tante esperienze lavorative, tante e diverse vite alla ricerca di una nuova dimensione e indipendenza economica, che conoscono i reciproci rischi di investimento, condividono condizioni di lavoro e di mercato difficili e il comune impegno nella ricerca di nuove frontiere di mercato. Sono capaci di creare e innovare prodotti, riciclano materiali, creano oggetti con attenzione e tensione etica nel rispetto del bello, delle culture e delle tradizioni, contro lo spreco di risorse della natura.

Dopo la presentazione e il primo appuntamento allo Spazio Asti, “DonneOne” aprirà un laboratorio creativo a Sesto San Giovanni per trasferire le competenze e le abilità creative delle imprenditrici artigiane del gruppo e offrire un’opportunità professionale, di integrazione e di invecchiamento attivo.

Il gruppo “DonneOne” è formato da:

  • Caterina Lecchi Jewelry: con un percorso artistico che l’ha portata a dedicarsi alla pittura e al design di moda, fonda il suo marchio nel 2007 per il quale progetta e realizza artigianalmente una collezione di gioielli dal tocco couture;
  • Chianti Shine: laboratorio di sartoria nato in Toscana da una decina di anni, attinge a tutte le risorse del territorio per ispirazione e materie prime;
  • Cornelia Atelier: tra passamanerie, tessuti riciclati e d’arredo, crea borse, nuovi accessori, runner e tovaglioli, grembiuli da cucina e da sera fino ad arrivare all’abbigliamento vero e proprio producendo due collezioni l’anno;
  • Fosca Milano: produce abiti puliti e dal rigore formale per donne metropolitane con variazioni cromatiche e grafismi cuciti. L’operazione di reperimento dei tessuti è di autentico scouting. Il ri-uso è la parola chiave;
  • Francesca Tronca: crea capi d’abbigliamento dedicati a coloro che cercano comfort, vestibilità e qualità nelle lavorazioni, coniugando stile e fibre naturali in sintonia con la natura;
  • Homo Faber: laboratorio artigianale che recupera riviste d’epoca, vecchi quaderni, illustrazioni per bambini, antichi manoscritti per concedergli una seconda vita attraverso poetici oggetti di uso contemporaneo;
  • Judith Byberg: architetto di formazione, produce oggetti di interior design utilizzando il feltro e altri materiali naturali;
  • Lalazoo Artelier: produzione di abbigliamento, accessori e biancheria per la casa, in tessuti naturali e bilogici, colorati esclusivamente con colori vegetali e con la tecnica di eco-print, ovvero stampa naturale con foglie vere, fiori, cortecce e semi. Tengono anche corsi di questa tecnica e tintura naturale e stanno ultimando il progetto di un vero e proprio orto di piante tintorie;
  • Maria Rosa Tettamanzi: produce maglieria esterna da donna e da uomo curando tutte le fasi del cliclo produttivo;
  • Moda Medea: produce maglieria solo con la lana di alpaca proveniente dalle Ande e la tinge solo con colori naturali producendo una sola collezione invernale;
  • Monica Gray: da più di 10 anni crea le sue borse, o meglio “contenitori che servono ad accogliere tutto quello che una donna necessita” utilizzando o pellame di varie tipologie o materiali improbabili come tappetini e gomma;
  • Nicole Grammi: crea oggetti di ceramica attraverso il lettering realizzando delle vere e proprie opere d’arte che parlano da se;
  • Roberta Moretti: nel suo laboratorio artigianale crea quadretti ricamati a mano su un pregiato lino che diventano dei veri e propri ricordi impressi nella memoria;
  • Sensibilia: realizza monili dalla lavorazione di metalli come il bronzo, l’ottone, il rame e un po’ d’argento. L’attenzione è rivolta alla storia che raccontano e a valorizzare le persone che li porteranno.

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre tutte le creazioni di queste artiste saranno in vendita allo Spazio Asti 17.

(S.S.)

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