Tutto pronto per la Conferenza mondiale delle Donne

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Si svolgerà a Milano a Palazzo Lombardia il 26, 27 e 28 settembre, ospiterà tantissime iniziative per promuovere una visione unica in cui maschile e femminile collaborino per un futuro migliore

di Cristina Mazzani, giornalista

Ormai ci siamo, sta per avere inizio la “Conferenza mondiale delle Donne – Pechino vent’anni dopo”, si svolgerà a Milano il dal 26 al 28 settembre a palazzo Lombardia.

Nell’evento si inseriscono gli Stati generali delle donne, un cammino iniziato durante il semestre europeo con la loro organizzazione a Roma, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, e proseguito in questi mesi in tutte le Regioni Italiane.
“La nostra iniziativa – ha ricordato Isa Maggi, referente nazionale Stati Generali delle Donne – è partita dal basso, abbiamo completato sabato scorso il nostro tour sul territorio per raccogliere le proposte che concretamente contribuiranno a far si che l’Italia sia un Paese per donne, è stato accumulato un grande patrimonio di conoscenza che divulgheremo anche attraverso un libro; per esempio abbiamo scoperto nuovi lavori, non dobbiamo più lasciare che le varie azioni restino isolate e sconosciute, è necessario combattere contro la frammentazione, insieme si può…”.
Questa la filosofia che sta dietro al grande appuntamento che ospiterà tantissime donne da molteplici nazioni, per animare un luogo di incontro e confronto, destinato, tra l’altro, alla discussione finalizzata a scrivere insieme la Carta delle Donne del Mondo da consegnare a Ban Ki Moon e al G20.
Gli obiettivi dell’iniziativa, nello specifico, sono i seguenti: la sensibilizzazione di gruppi ed enti rispetto alle politiche di gendermainstreaming, nell’incoraggiare la collaborazione nella ricerca di soluzioni al problema della disoccupazione femminile, favorendo l’integrazione delle donne e una innovativa organizzazione del tempo per il lavoro e quello per le famiglie; costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile; riflettere sui matrimoni precoci; lo stimolo ad approcci innovativi nell’organizzazione del lavoro aziendale, favorendo la presenza di donne in posizioni di leadership; la promozione di una nuova economia al femminile, ridando anche dignità al lavoro delle contadine e realizzando piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza che rispetti la Terra e la biodiversità; sostenere, al fine di aumentare in tutte le sfere della società, la presenza femminile”.
“Il Ministero Sviluppo Economico – ha sottolineato Mirella Ferlazzo – sta lavorando per rilanciare lo sviluppo economico, la produttività della nostra nazione, ma vogliamo farlo facendo attenzione ai valori”.
“Dobbiamo introdurre – ha dunque ribattuto Isa Maggi – una visione economica al femminile, che custodisca l’ambiente, i territori e, d’altra parte, non si fermi a ragionare sulla conciliazione tra tempo lavorativo e momenti per la famiglia, non si tratta di conciliare due concetti antitetici!”.
La manifestazione si svolge in una Milano animata da Expo.
“Ogni donna – ha affermato Isa Maggi – è depositaria di pratiche, conoscenze, tradizioni legate al cibo che è il tema di Expo 2015. Ma l’evento mondiale non è solo cibo, intendiamo quindi declinare il cibo intorno al tema del lavoro, della cultura, delle identità territoriali, della biodiversità e della tutela e cura della Terra; diamo spazio alle donne di tutto il mondo per riflettere su cosa è successo nei vent’anni passati dopo Pechino 1995, per disegnare prospettive”.

Cosa accadrà durante l’evento

La Conferenza mondiale delle donne si aprirà con una grande sessione plenaria dove verranno anticipate le tematiche che saranno poi sviluppate nella tre giorni, attraverso tavole rotonde, laboratori che si svolgeranno anche in parallelo tra loro, per un calendario di appuntamenti molto fitto.
Tra questi un Laboratorio sulla Felicità, così come un appuntamento principalmente dedicato agli uomini.
“Donna manager, mi conviene? – ha dichiarato Roberta Bortolucci, del Centro studi Progetto donna e diversity mgmt – è il laboratorio sul tema della scarsa presenza delle donne nelle posizioni di vertice, il nostro obiettivo è aumentare negli uomini la consapevolezza circa gli ostacoli che le donne incontrano per far carriera e identificare quali strumenti mettere in atto perchè la diversità uomo/donna rappresenti una ricchezza da valorizzare a beneficio del business in generale e, nello specifico, nei confronti dei clienti e degli altri dipendenti. Basti ricordare che secondo alcuni studi le donne influenzano le decisioni d’acquisto per l’85%, di qualsiasi acquisto si tratti, d’altro canto, oltre 20 anni di ricerche dimostrano i vantaggi economici e finanziari delle aziende che hanno un rapporto equilibrato di donne e uomini ai vertici”.
Nel corso dell’evento, sarà organizzato un salotto letterario e verranno assegnati due premi: “Narrare la parità” e “Donne che ce l’hanno fatta”, il Premio promosso da Fondazione Gaia-Sportello Donna BIC.
“Sono pervenute – ha raccontato la referente nazionale Anna Maria Gandolfi – 82 candidature proposte da tutte le associazioni a cui ci siamo rivolte. La commissione esaminatrice ha selezionato 40 donne di nazionalità italiana e straniera, che si sono distinte per capacità e competenze nei più svariati settori: libere professioniste, imprenditrici, artisti, sportive; i caratteri distintivi: coraggio, determinazione, competenza e tanta voglia di fare per perseguire i propri obiettivi e rendersi utili alla società”.