Giovani imprenditori e professionisti: la 3 giorni campana

capri

Un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli e un convegno nazionale organizzato da Confindustria a Capri. Il primo si è tenuto il 15 ottobre, il secondo si tiene il 16 e 17 ottobre. A entrambi sono state invitate varie associazioni imprenditoriali e professionali composte da giovani

Il dibattito organizzato dalla Camera di Commercio di Napoli per il 15 ottobre, intitolato “trovi lavoro con l’alta formazione”, ha trattato anche del ruolo delle giovani imprenditrici e dei giovani imprenditori nel rilancio del Mezzogiorno e della prossima programmazione dei Fondi Europei. Il presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi, Angelo Bruscino, ha dichiarato al riguardo: “La prossima programmazione dei Fondi Europei deve tenere al centro il ruolo dell’Alta Formazione e immaginare, con il mondo delle imprese, percorsi didattici tali da far sì che i nostri migliori laureati possano supportare al meglio la crescita del nostro sistema produttivo”.

Al dibattito hanno partecipato il Presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni, il Presidente del Banco di Napoli Maurizio Barracco, gli economisti Massimo Lo Cicero dell’Università Suor Orsola Benincasa e Vincenzo Maggioni, della Seconda Università di Napoli e Referente Scientifico Master MDGI Stoà e, infine, l’Amministratore Delegato Harmont & Blaine Domenico Menniti.

Partendo dal fatto che la CCIAA di Napoli ha deciso di finanziare con borse di studio un team di studenti meritevoli, si è approfondito l’argomento allargandolo quindi al ruolo dei neoimprenditori, che devono essere preparati per affrontare un mondo altamente competitivo e globalizzato. “Nel mondo globalizzato dell’economia della conoscenza” ha detto Bruscino “il ruolo dell’alta formazione diventa sempre più importante nella creazione di valore, la possibilità di interagire con docenti che portano esperienze aziendali, entrando nei dettagli sia delle storie di successo che in quelle meno fortunate consente ai nostri giovani di creare le basi per essere protagonisti del futuro produttivo e creativo del Paese”.

Il giorno dopo, a pochi chilometri di distanza, a Capri, al convegno nazionale di Confindustria, il Presidente di Confassociazioni giovani ha parlato di “Sinergia e collaborazione con il mondo economico in stile Confassociazioni”. Un punto di vista diverso dunque perché Confassociazioni raggruppa il mondo dei professionisti che supportano le imprese.
Roberto Miscioscia, presidente di Confassociazioni giovani, ha spiegato: “L’economia giovanile vale in Italia 242 miliardi di euro pari al 17,2% del PIL. Questo è il dato che scaturisce dagli oltre 3,8 milioni di giovani occupati in Italia. È vero la disoccupazione giovanile c’è ed è a livelli alti, ma è giunto il momento di parlare del valore che i giovani italiani ed i giovani professionisti sviluppano a vantaggio del nostro Paese”.

I dati ci dicono che ci sono 675mila imprese under 35, in aumento dallo scorso anno di oltre il 10%, ovvero di oltre 70mila unità. A questi numeri si aggiungono ulteriori 100mila imprese che potrebbero nascere per iniziativa giovanile semplicemente se si creassero i presupposti. Il menzionato 17,2% del PIL è un dato ancora più rilevante se consideriamo che questa percentuale rappresenta l’intero valore del comparto manifatturiero nazionale. “Tutti questi numeri confermano una cosa molto semplice” ha aggiunto il Presidente di Confassociazioni Giovani “e cioè che i giovani, siano essi professionisti, piccoli imprenditori, industriali o dipendenti, desiderano fare sinergia e alimentare questo sistema attraverso la creazione di opportunità professionali per chi ancora è fuori dal mercato del lavoro. Un approccio questo che ha caratterizzato fin dall’inizio il percorso e il fare di Confassociazioni e, poi, di Confassociazioni Giovani. I confronti, le iniziative, lo scambio di idee con le altre realtà di categoria sono stati, e continueranno ad essere, il nostro pane quotidiano”.

Il convegno nazionale di Confindustria rappresenta un momento di confronto generazionale su temi di rilevanza economica con giovani presidenti di diverse associazioni.
Un breve cenno sulle due che abbiamo nominato nell’articolo:

La Confapi, Confederazione italiana della piccola e media industria privata, è nata nel 1947 e rappresenta oggi gli interessi di oltre 94.000 imprese manifatturiere, con circa 900.000 lavoratori dipendenti. Essa opera con mezzi e finalità che rispecchiano la filosofia di gestione di una PMI. Infatti, le risorse umane nelle piccole e medie imprese, rispetto alle grandi aziende, sono maggiormente valorizzate grazie a una collaborazione più stretta e un’attività professionale più prossima all’imprenditorialità. La peculiarità degli interessi e delle modalità di sviluppo dell’impresa piccola e media è una ricchezza del sistema produttivo italiano: adattabilità e flessibilità sono le qualità salienti dell’azienda italiana, modello di riferimento anche per altri Paesi. La CONFAPI, in oltre sessant’anni di storia, ha contribuito allo sviluppo delle PMI, supportandole in tutte le scelte dettate dal mutare degli orizzonti economici.

Confassociazioni Confederazione delle Associazioni Professionali, è il soggetto di rappresentanza unitaria delle Federazioni, dei Coordinamenti e delle Associazioni che esercitano attività professionali “non organizzate in ordini e collegi”, in Italia ed in Europa.
In qualità di autonoma parte sociale, Confassociazioni mira alla tutela e alla promozione del sistema associativo delle professioni, valorizzandone il ruolo, anche in termini di pari opportunità, nel sistema costituzionale, legislativo, economico e sociale italiano e nei corrispondenti ambiti europei.
Possono far parte di Confassociazioni le Federazioni, i Coordinamenti e le Associazioni italiane e comunitarie che esercitano una delle professioni di cui alla Legge 4/2013 e che abbiano la sede legale in Italia.

(D.M.)