Start-up femminili: il bando per Roma Città Metropolitana

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Roma Capitale è la prima provincia d’Italia per numero di imprese condotte da donne. Per questo il bando della Camera di Commercio sulle Start-up – un fondo di 550.000 euro per l’avvio di impresa – assume un significato particolare

Quando si parla di Roma e provincia si parla ormai di Città Metropolitana, che è l’Ente (sancito per Costituzione) che comprende anche tutti i paesi e le cittadine di Roma Capitale. Sono in pochi a saperlo, persino al Comune di Roma i dipendenti stessi non sanno che Roma Capitale è una città metropolitana e dunque comprende anche tutta la provincia. Bisogna quindi battersi un po’ per far valere i propri diritti e cercare di parlare con i dirigenti, o i loro sottoposti vi impediranno di andare avanti nei vostri percorsi seppur nel vostro pieno diritto perché “non siete di Roma”. Davanti all’ignoranza di alcuni impiegati comunali non si può che agire in modo forte e determinato o continueranno nel proprio errore a causare danni a tutti passandola sempre liscia. 

Ciò denunciato, vi invitiamo ad approfittare delle opportunità che vengono offerte alle neoimprenditrici del territorio – tutto il territorio – romano.

La CCIAA di Roma, grazie al bando “Start Up”, ha stanziato un fondo di 400mila euro finalizzato all’abbattimento dei costi dei servizi riguardanti l’avvio d’impresa che è stato portato agli attuali 550.000 euro. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i Csa (Centri servizi per l’artigianato) e i Cat (Centri di assistenza tecnica) delle principali associazioni di categoria regionali, prevede la sottoscrizione di una convenzione che disciplina i servizi offerti alle future imprenditrici e ai futuri imprenditori e le relative tariffe da applicare.
Per ciascuna aspirante imprenditrice o imprenditore che costituirà e iscriverà presso la Camera di Commercio di Roma una nuova impresa, sarà riconosciuto un abbattimento dei costi dei servizi medesimi fino al tetto massimo di 2.500 euro oltre IVA (elevato di ulteriori 500 euro nel caso di società di capitali).
Alleghiamo il bando in fondo all’articolo, invitando le aspiranti imprenditrici a contattare il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità femminile perché “grazie al Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile” come spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della CCIAA di Roma, “la nostra Istituzione mette in atto un’azione strategica finalizzata ad aiutare il consolidamento e la crescita delle attività imprenditoriali delle donne sul nostro territorio. Il nostro principio ispiratore è quello di valorizzare le eccellenze imprenditoriali del territorio, fornendo un contributo fattivo sui temi che sono al centro dell’attività di impresa, come l’accesso al credito, l’informazione, la formazione manageriale, lo start-up. Si tratta di un lavoro particolarmente importante. Siamo convinti, infatti, che un maggior coinvolgimento delle donne nei processi di sviluppo possa dare maggiore impulso a tutto il sistema economico e sociale”.
E infatti è proprio grazie anche a questo lavoro di coinvolgimento delle donne nel nostro sistema socio-economico che Roma è diventata la prima provincia in Italia per numero di aziende in rosa registrate: oltre 95mila (95.727 al 30 giugno 2015). Imprese che sono cresciute, in questi anni, nonostante la grave crisi economica che ha colpito il nostro sistema produttivo.
Negli ultimi sei mesi, infatti, nell’area metropolitana romana le imprese femminili hanno registrato una crescita di quasi 1.000 unità (+0,9%), a fronte di una crescita media nazionale molto più bassa (+0,3%).
In assoluto, tuttavia, nel territorio cittadino la quota delle imprese femminili sul totale è più bassa rispetto alla media nazionale: sono, infatti, il 20,1% del totale delle imprese romane, contro il 21,6% della media italiana.
Nel Lazio, al 30 giugno 2015, le imprese femminili sono 137.617: un dato che porta questa regione sul podio, dopo la Lombardia (173.935) e prima della Campania (130.285).

pdf Scarica il bando!

(D.M.)